Uno specialista Microsoft ha scoperto delle vulnerabilità nei sistemi Linux, il cui sfruttamento consente di ottenere rapidamente i diritti di superutente.
In totale sono state scoperte 2 vulnerabilità (CVE-2022-29799 e CVE-2022-29800), le quali sono unite con il nome Nimbuspwn.
Sono stati riscontrati problemi nel componente networkd-dispatcherdi molte distribuzioni Linux. Tale componente invia le modifiche sullo stato della rete e può eseguire vari script. Quando il sistema operativo viene avviato, networkd-dispatcher si avvia con i diritti di superutente.
Advertising
Le vulnerabilità, combinando un directory traversal, porta al collegamento simbolico e l’errore TOCTOU (time-of-check-time-of-use). Dopo aver esaminato il codice sorgente di Networkd-Dispatcher, il ricercatore Microsoft Jonathan Bar Or ha notato che il componente “run_hooks_for_state” implementa la seguente logica:
Trova l’elenco degli script disponibili chiamando il metodo get_script_list() per chiamare a sua volta il metodo scripts_in_path() per restituire tutti i file archiviati nella directory “/etc/networkd-dispatcher/.d”;
A questo punto viene ordinato l’elenco degli script;
Si esegue ogni script con il processo subprocess.Popen, il quale fornisce variabili di ambiente personalizzate.
Run_hooks_for_state espone i sistemi Linux alla vulnerabilità di directory traversal (CVE-2022-29799) perché nessuna delle funzioni che utilizza ripulisce correttamente gli stati utilizzati per creare il percorso di script corretto da input dannosi.
In questo modo, gli hacker possono utilizzare la vulnerabilità per uscire dalla directory “/etc/networkd-dispatcher”.
Run-hooks_for_state contiene anche una vulnerabilità (CVE-2022-29800) che rende i sistemi vulnerabili a una condizione di competizione time-of-check to time-of-use TOCTOU poiché trascorre una certa quantità di tempo tra il rilevamento degli script e l’esecuzione degli stessi.
Un utente malintenzionato potrebbe sfruttare questa vulnerabilità per sostituire gli script che Networkd-Dispatcher che appartengano all’utente root.
Advertising
Il ricercatore ha anche trovato diversi processi in esecuzione come utente della rete systemd, a cui è consentito utilizzare il nome del bus necessario per eseguire codice arbitrario da posizioni scrivibili.
I processi vulnerabili includono diversi plugin gpgv che vengono eseguiti quando apt-get viene installato o aggiornato e il demone Erlang Port Mapper, che consente l’esecuzione di codice arbitrario in alcuni script.
La vulnerabilità in Networkd-Dispatcher è stata corretta, ma non si sa quando e in quale versione.
Si consiglia vivamente agli utenti Linux di eseguire l’aggiornamento all’ultima versione.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
Aree di competenza:Cybersecurity architecture, Threat intelligence, Digital forensics, Offensive security, Incident response & SOAR, Malware analysis, Compliance & frameworks
Sono aperte le iscrizioni al corso in Live Class “AGENTIC AI CYBER OPERATIONS (AACO)”. La cybersecurity sta entrando nell'era degli AI Agent: sistemi capaci di ragionare, utilizzare strumenti, orchestrare attività e portare avanti operazioni complesse. Ma come funzionano davvero dal punto di vista tecnico? Con AACO, Red Hot Cyber porta i professionisti della cybersecurity a toccare con mano gli strumenti agentici, attraverso una Live Class in italiano con 15 ore di formazione, laboratori pratici e scenari reali. Agentic AI, Tool Calling, MCP, orchestrazione di agenti, OSINT, Threat Intelligence, vulnerability assessment e automazione delle operazioni di cybersecurity. Non un corso per imparare a usare un chatbot, ma un percorso per capire, costruire e governare sistemi agentici applicati alla sicurezza informatica.