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Non ci sono Antivirus a proteggerti! ModStealer colpisce Windows, macOS e Linux

15 Settembre 2025 15:57

Mosyle ha scoperto un nuovo malware, denominato ModStealer. Il programma è completamente inosservabile per le soluzioni antivirus ed è stato caricato per la prima volta su VirusTotal quasi un mese fa senza attivare alcun sistema di sicurezza. Il pericolo è aggravato dal fatto che lo strumento dannoso può infettare computer con macOS, Windows e Linux.

La distribuzione avviene tramite falsi annunci pubblicitari per conto di reclutatori alla ricerca di sviluppatori. Alla vittima viene chiesto di seguire un link in cui è presente codice JavaScript fortemente offuscato, scritto in NodeJS. Questo approccio rende il programma invisibile alle soluzioni basate sull’analisi delle firme.

ModStealer è progettato per rubare dati e i suoi sviluppatori hanno inizialmente integrato funzionalità per estrarre informazioni da wallet di criptovalute, file di credenziali, impostazioni di configurazione e certificati. Si è scoperto che il codice era preconfigurato per attaccare 56 estensioni di wallet per browser, tra cui Safari, consentendogli di rubare chiavi private e altre informazioni sensibili.

Oltre a rubare dati, ModStealer può intercettare il contenuto degli appunti, acquisire screenshot ed eseguire codice arbitrario sul sistema infetto. Quest’ultima funzionalità apre di fatto la strada agli aggressori per ottenere il pieno controllo del dispositivo.

Sui computer Mac, il programma viene installato nel sistema utilizzando lo strumento standard launchctl: si registra come LaunchAgent e può quindi tracciare segretamente l’attività dell’utente, inviando i dati rubati a un server remoto. Mosyle è riuscita a stabilire che il server si trova in Finlandia, ma è collegato a un’infrastruttura in Germania, il che probabilmente serve a mascherare la reale posizione degli operatori.

Secondo gli esperti, ModStealer viene distribuito utilizzando il modello RaaS (Ransomware-as-a-Service) . In questo caso, gli sviluppatori creano un set di strumenti già pronti e lo vendono ai clienti, che possono utilizzarlo per attacchi senza dover possedere conoscenze tecniche approfondite. Questo schema è diventato popolare tra i gruppi criminali negli ultimi anni, soprattutto per quanto riguarda la distribuzione di infostealer.

Secondo Mosyle, la scoperta di ModStealer evidenzia la vulnerabilità delle soluzioni antivirus classiche, incapaci di rispondere a tali minacce. Per proteggersi da tali minacce, sono necessari un monitoraggio costante, l’analisi del comportamento dei programmi e la sensibilizzazione degli utenti sui nuovi metodi di attacco.

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Sandro Sana 300x300
Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA. Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity.
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
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