Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cyber Offensive Fundamentals 970x120 V0.1
Banner Ancharia Mobile 1
“Non sono Dmitry Khoroshev!” dice LockBitSupp nell’intervista. “Unisciti e arricchisciti con me”

“Non sono Dmitry Khoroshev!” dice LockBitSupp nell’intervista. “Unisciti e arricchisciti con me”

10 Maggio 2024 12:26

In un’intervista esclusiva con Recorded Future, LockBit, noto come LockBitSupp, respinge fermamente le speculazioni sulla sua identità da parte delle forze dell’ordine internazionali.

LockBitSupp ha sottolineato che non si tratta di Dmitry Yuryevich Khoroshev, recentemente sanzionato da Stati Uniti, Regno Unito e Australia ed accusato di 26 reati penali. Inoltre, gli Stati Uniti hanno annunciato una ricompensa di 10 milioni di dollari per informazioni che portassero al suo arresto.

In un’intervista trasmessa tramite messenger crittografato e tradotta dal russo, LockBitSupp afferma che l’FBI “ha inventato il caso” ed ha espresso rammarico per la possibile sorte del vero Dmitry Khoroshev: “L’FBI sta bluffando, non sono Dmitry, mi dispiace per il vero Dmitrij. Pagherà per i miei peccati.”


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Nonostante il sequestro dei server e delle infrastrutture del gruppo da parte delle forze dell’ordine internazionali a febbraio, LockBitSupp sostiene che i suoi livelli di attività non sono diminuiti e che i cali stagionali dell’attività in primavera sono comuni. Il leader di LockBit sottolinea inoltre che la pressione delle forze dell’ordine non fa altro che motivare lui e i suoi collaboratori a lavorare di più.

LockBitSupp ha espresso sconcerto per i metodi investigativi utilizzati dall’FBI, sostenendo che non c’erano prove del suo coinvolgimento nelle attività di Dmitry Khoroshev: “Come hanno deciso che fossi Dmitry Khoroshev? In base a quali fatti? Dov’è la prova? Ho sempre pensato che gli Stati Uniti siano uno stato di diritto, dove non si può accusare una persona innocente senza prove. Mi sbagliavo”.

LockBitSupp afferma che il suo obiettivo per i prossimi anni non è cambiato: attaccare un milione di aziende. Ha espresso la speranza che emergano validi concorrenti nel campo dello sviluppo di malware, criticando gli attuali “concorrenti” per il loro livello di competenza insufficiente.

Al termine dell’intervista, LockBitSupp ha invitato ad aderire al suo programma di affiliazione e a “arricchirsi con lui”, sottolineando che l’FBI e le altre forze dell’ordine “mentono e pensano solo alla propria carriera, senza preoccuparsi del destino di persone innocenti.”

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyberpolitica
Cloudflare minaccia di chiudere in Italia per una multa milionaria. Ma la verità dove sta?
Redazione RHC - 14/01/2026

Il CEO di Cloudflare, Matthew Prince, ha minacciato di chiudere le attività dell’azienda in Italia dopo che l’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni del Paese le ha imposto una multa pari al doppio del suo fatturato…

Immagine del sitoCybercrime
Orion Leaks: Erede Legittimo o “Scavenger” nell’Ombra di LockBit?
Raffaela Crisci - 14/01/2026

Un’analisi approfondita sulle connessioni infrastrutturali del gruppo emergente Orion Leaks e il suo possibile legame con l’ex gigante LockBit RaaS. Negli ultimi mesi, a seguito dell’Operazione Cronos, condotta da agenzie internazionali per smantellare l’infrastruttura e…

Immagine del sitoCybercrime
Morte on demand: le reti digitali che trasformano i ragazzi e i disabili in killer
Redazione RHC - 13/01/2026

Negli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…

Immagine del sitoCybercrime
Basta un riavvio: il trucco che spegne Windows Defender prima ancora che parta
Redazione RHC - 13/01/2026

A volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…

Immagine del sitoCultura
La mente dietro le password: Errore umano? No, un legame che non c’è. Puntata 4
Simone D'Agostino - 13/01/2026

Quando la sicurezza fallisce prima ancora dell’errore Questo testo nasce dall’esperienza diretta, maturata osservando nel tempo numerosi casi di frodi e incidenti informatici, in cui il fattore umano nella sicurezza è stato l’elemento che ha…