Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Nuovi attacchi del gruppo hacker Bloody Wolf in Asia centrale

Nuovi attacchi del gruppo hacker Bloody Wolf in Asia centrale

29 Novembre 2025 08:35

Gli specialisti di Group-IB hanno registrato nuovi attacchi da parte del gruppo hacker Bloody Wolf, che ha preso di mira il Kirghizistan da giugno 2025 e ha esteso le sue attività all’Uzbekistan da ottobre. Il settore finanziario, le agenzie governative e le aziende IT sono a rischio.

Secondo i ricercatori, gli aggressori si spacciano per il Ministero della Giustizia del Kirghizistan, utilizzando documenti PDF falsi e domini che sembrano legittimi, ma che in realtà distribuiscono archivi Java (JAR) contenenti il malware NetSupport RAT.

Bloody Wolf è attivo almeno dalla fine del 2023. In precedenza, il gruppo aveva attaccato il Kazakistan e la Russia, distribuendo STRRAT e NetSupport tramite phishing. Ora, la portata geografica del gruppo si è estesa all’Asia centrale, ma le tattiche rimangono le stesse: nelle e-mail, il gruppo si spaccia per funzionari governativi, cercando di indurre le vittime ad aprire allegati dannosi.

Lo schema di attacco è semplice. La vittima riceve un’e-mail contenente un collegamento a un documento apparentemente importante. Cliccando sul collegamento, viene scaricato un file JAR insieme alle istruzioni per l’installazione di Java Runtime. L’e-mail afferma che Java è necessario per visualizzare i file, ma in realtà il downloader scarica NetSupport RAT dal server degli hacker e si installa sul sistema in tre modi: tramite un’attività pianificata, una voce di registro nel registro di Windows e un file BAT nella cartella di avvio.

Gli esperti scrivono che durante gli attacchi alle organizzazioni uzbeke, gli hacker hanno utilizzato il geofencing: se una richiesta proveniva dall’esterno dell’Uzbekistan, la vittima veniva reindirizzata al sito web legittimo data.egov.uz. Tuttavia, le richieste provenienti dall’interno del Paese attivavano il download di un file JAR da un link incorporato in un PDF.

Si noti che tutti i downloader JAR del gruppo sono compilati utilizzando una versione precedente di Java 8 (rilasciata a marzo 2014). Gli esperti ritengono che il gruppo disponga di un proprio generatore o modello per la creazione di tali file. Inoltre, anche la versione del malware NetSupport è tutt’altro che recente, risalendo a ottobre 2013.

I ricercatori concludono che Bloody Wolf dimostra che anche strumenti commerciali economici possono trasformarsi in armi efficaci per attacchi mirati e sofisticati.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber News
L’Italia sotto Attacco Hacker! Dopo la Sapienza e gli Uffizi, NoName057(16) colpisce ancora
Redazione RHC - 04/02/2026

L’Italia è finita ancora una volta nel mirino del collettivo hacktivista filorusso NoName057(16). Dopo i pesanti disservizi che hanno colpito l‘Università La Sapienza e le Gallerie degli Uffizi all’inizio di questa settimana. L’offensiva digitale russa…

Immagine del sitoCyber News
Attacco hacker alla Sapienza: chi sono gli hacker di Bablock/Rorschach
Redazione RHC - 04/02/2026

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’attacco informatico che ha paralizzato i sistemi dell’Università La Sapienza non sarebbe motivato da fini politici. Gli hacker avrebbero inviato messaggi di rivendicazione spiegando di non agire per…

Immagine del sitoCybercrime
Supply Chain Attack: come è stato compromesso Notepad++ tramite il CVE-2025-15556
Manuel Roccon - 04/02/2026

Nella cyber security, spesso ci si concentra sulla ricerca di complessi bug nel codice sorgente, ignorando che la fiducia dell’utente finale passa per un elemento molto più semplice: un link di download. L’incidente che ha…

Immagine del sitoCyber News
Attacco Hacker All’università La Sapienza. Quello che sappiamo ad oggi
Redazione RHC - 04/02/2026

Nella giornata di lunedì mattina, un grave incidente informatico ha colpito l’Università La Sapienza di Roma, mettendo fuori uso una parte rilevante dell’infrastruttura digitale dell’ateneo. L’attacco ha avuto effetti immediati sulla didattica e sui servizi…

Immagine del sitoInnovazione
Il “Reddit per AI” progetta la fine dell’umanità e crea una Religione. Ecco la verità su Moltbook
Carolina Vivianti - 03/02/2026

L’evoluzione delle piattaforme digitali ha raggiunto un punto di rottura dove la presenza umana non è più richiesta per alimentare il dibattito. Moltbook emerge come un esperimento sociale senza precedenti, un ecosistema dove milioni di…