Un nuovo malware Android chiamato BingoMod è in grado di rubare denaro dai conti bancari delle vittime e quindi distruggere i dati sui dispositivi infetti. Il malware si diffonde tramite messaggi SMS e finge di essere un prodotto di sicurezza per i dispositivi mobili.
Gli specialisti di Cleafy scrivono che BingoMod è ancora in fase di sviluppo e il suo autore si concentra principalmente sull’offuscamento del codice e su vari meccanismi di evasione del rilevamento. Sulla base dei commenti nel codice, i ricercatori ritengono che BingoMod potrebbe essere opera di uno sviluppatore rumeno.
BingoMod Mascherato da APP Sicure
Come accennato in precedenza, il malware viene distribuito tramite SMS e solitamente utilizza nomi diversi, tra cui: APP Protection, Antivirus Cleanup, Chrome Update, InfoWeb, SicurezzaWeb, WebSecurity, WebsInfo, WebInfo e APKAppScudo. Allo stesso tempo, è stato notato che in un caso il malware utilizzava l’icona del vero strumento gratuito AVG AntiVirus & Security, disponibile nel Google Play Store.
Advertising
Durante l’installazione, BingoMod chiede all’utente il permesso di utilizzare i servizi di accessibilità, che consentono di abusare delle funzionalità avanzate per controllare il dispositivo.
Una volta che inizia a funzionare sul dispositivo della vittima, il malware ruba tutte le credenziali rilevate, acquisisce screenshot e intercetta i messaggi SMS. Crea inoltre un canale socket per ricevere comandi e un canale basato su HTTP per l’invio di screenshot, consentendo agli operatori del malware di eseguire operazioni remote quasi in tempo reale.
Va notato che una delle caratteristiche principali di BingoMod è che si basa sulle capacità dei servizi di accessibilità per impersonare l’utente e consentire la richiesta di trasferire il contenuto dello schermo tramite l’API di proiezione multimediale.
Comandi Remoti e Controllo del Dispositivo
“Il motore VNC (Virtual Network Computing) abusa dell’API Media Projection di Android per recuperare i contenuti dello schermo in tempo reale. Una volta ricevuto, viene convertito in un formato adeguato e trasmesso tramite HTTP all’infrastruttura degli aggressori”, scrivono i ricercatori.
Tra i comandi che gli operatori remoti possono inviare a BingoMod ci sono quello di fare clic su un’area specifica dello schermo, inserire testo in una posizione specifica e avviare un’applicazione specifica.
Advertising
Inoltre, il malware consente attacchi manuali utilizzando overlay e notifiche false create dagli aggressori. Inoltre, un dispositivo infetto da BingoMod può essere utilizzato per diffondersi ulteriormente tramite SMS.
Tuttavia, il malware ha altre caratteristiche interessanti. Ad esempio, è in grado di rimuovere soluzioni di sicurezza dai dispositivi infetti, nonché di bloccare applicazioni specifiche specificate dall’operatore.
Evitare il rilevamento e cancellare i dati
Secondo Cleafy, per evitare il rilevamento, i creatori di malware utilizzano l’appiattimento del codice e l’offuscamento delle stringhe. A giudicare dalle statistiche di VirusTotal, questi trucchi producono il risultato desiderato e il malware è difficile da rilevare dai prodotti antivirus.
Inoltre, se BingoMod viene registrato sul dispositivo come applicazione con diritti di amministratore, gli aggressori possono inviare da remoto un comando per cancellare il sistema.
Gli analisti notano che questa funzione viene attivata solo dopo il successo del trasferimento dei dati e influisce solo sulla memoria esterna. Tuttavia, per distruggere completamente i dati, gli hacker criminali possono utilizzare le funzionalità di accesso remoto esistenti, cancellare tutti i dati e ripristinare le impostazioni di fabbrica del dispositivo.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
ICT CISO e Cyber Security Manager con oltre vent’anni di esperienza tra settore pubblico e privato, ha guidato progetti di sicurezza informatica per realtà di primo piano. Specializzato in risk management, governance e trasformazione digitale, ha collaborato con vendor internazionali e startup innovative, contribuendo all’introduzione di soluzioni di cybersecurity avanzate. Possiede numerose certificazioni (CISM, CRISC, CISA, PMP, ITIL, CEH, Cisco, Microsoft, VMware) e svolge attività di docenza pro bono in ambito Cyber Security, unendo passione per l’innovazione tecnologica e impegno nella diffusione della cultura della sicurezza digitale.
Betti RHC, la prima graphic novel al mondo dedicata alla cybersecurity awareness, ha finalmente il suo sito ufficiale. Uno spazio tutto suo dove scoprire il progetto, sfogliare le copertine degli episodi e immergersi nel mondo di Betti: la giovane laureanda in informatica che, dopo la morte misteriosa del padre, si trasforma nell'hacker più potente del mondo. Una storia avvincente che, episodio dopo episodio, affronta una minaccia digitale diversa — dal phishing al ransomware, fino al cyberbullismo — e insegna a riconoscerla e a difendersi, senza che sembri mai una lezione.
Sul sito trovate tutto ciò che rende Betti un progetto diverso dal solito: la sua filosofia, le anteprime delle tavole e il racconto di come nasce ogni volume. Perché dietro Betti RHC c'è solo lavoro umano: ogni tavola è disegnata interamente a mano dagli artisti del Gruppo Arte di Red Hot Cyber, senza alcun uso di intelligenza artificiale. E a garantire che ogni storia sia realistica e tecnicamente corretta c'è la supervisione degli hacker etici del gruppo HackerHood, che mantengono il racconto fedele al mondo reale della sicurezza informatica.
C'è spazio anche per le aziende, che possono usare Betti come strumento di awareness diverso dai soliti corsi: acquistare i volumi, personalizzarli con il proprio brand o sponsorizzare nuovi episodi. E come primo regalo, l'episodio "Byte the Silence", dedicato al cyberbullismo, è scaricabile gratuitamente per uso personale.