Gli specialisti della sicurezza informatica mettono in guardia da un nuovo schema fraudolento: gli aggressori hanno iniziato a utilizzare falsi test CAPTCHA per installare malware sui computer Windows. Questo è un segnale per gli utenti di prestare maggiore attenzione alla protezione dei propri dati e di fare attenzione quando interagiscono con CAPTCHA.
Come sai, i test CAPTCHA standard richiedono all’utente di eseguire determinate attività, ad esempio selezionare gli oggetti desiderati in un’immagine o inserire caratteri di testo. Gli aggressori hanno però approfittato di questo scenario familiare e hanno creato una versione falsa del test che, invece di verificare, chiede all’utente di eseguire una serie di azioni sulla tastiera che portano all’installazione di un virus.
Invece dei suggerimenti tradizionali, il falso CAPTCHA chiede all’utente di premere la combinazione di tasti “Windows + R”, che fa apparire una finestra sul computer per eseguire i comandi. Successivamente, il test ti chiede di premere “CTRL + V” e quindi il tasto Invio. Se l’utente non pensa a ciò che sta accadendo, potrebbe non notare che nella finestra che avvia il download di uno script PowerShell dannoso viene eseguito un comando.
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Processo di attivazione dello script tramite CAPTCHA
Secondo l’Unità 42 di Palo Alto Networks, lo script dannoso installa sul dispositivo Lumma Stealer, progettato per rubare password, cookie e dati del portafoglio di criptovaluta dal dispositivo infetto.
Gli esperti di Hudson Rock hanno inoltre confermato che quando si visitano siti pericolosi che ospitano un falso test CAPTCHA, uno script dannoso viene automaticamente copiato nel browser. Quando l’utente esegue le azioni suggerite, viene attivato lo script, che porta all’infezione del dispositivo.
Continuano a verificarsi attacchi che utilizzano CAPTCHA falsi. Lo specialista in sicurezza informatica John Hammond di Huntress ha notato che la società ha registrato un’altra apparizione di questa minaccia la scorsa settimana.
I test CAPTCHA falsi possono essere distribuiti tramite e-mail e messaggi di phishing, rendendoli particolarmente pericolosi. Gli utenti devono essere vigili e non eseguire attività sospette durante il controllo del CAPTCHA.
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CISO, Head of Cybersecurity del gruppo Eurosystem SpA. Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA.
Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity. Autore del libro "IL FUTURO PROSSIMO"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
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