
Finalmente una azienda che fa il “mea culpa” dopo un attacco informatico, perché anche così si fa “brand reputation” e non solo chiudendosi a riccio come fanno molto spesso le società italiane.
I rappresentanti della società Okta hanno espresso rammarico per il fatto che le informazioni sull’hacking della società da parte del gruppo di estorsioni Lapsus$ non siano state divulgate prima.
La società ha riconosciuto il proprio errore e ha anche fornito una cronologia dettagliata dell’incidente e delle sue indagini.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive FundamentalsVuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Supporta Red Hot Cyber attraverso:
- L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
- Ascoltando i nostri Podcast
- Seguendo RHC su WhatsApp
- Seguendo RHC su Telegram
- Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.“Il 20 gennaio 2022, il team di Okta Security è stato avvisato che un nuovo fattore è stato aggiunto all’account Okta di Sitel Customer Service Engineer. Quel fattore era la password. Sebbene questo tentativo non sia andato a buon fine, per precauzione abbiamo ripristinato l’account e avvisato Sitel. Ammettiamo di aver commesso un errore”
A gennaio, Okta ha affermato che la società non era a conoscenza dell’entità dell’incidente, che secondo la società si limitava a un tentativo fallito di assumere il controllo di un account di supporto Sitel.
“All’epoca non ci rendevamo conto che c’era un rischio per Okta e per i nostri clienti. Avremmo preso una decisione diversa se avessimo avuto tutti gli elementi che abbiamo oggi “
Ha detto l’azienda.
Ricordiamo che in precedenza il gruppo di criminali informatici Lapsus$ ha pubblicato su Telegram degli screenshot presumibilmente rubati dopo aver ottenuto l’accesso a Okta.com Superuser/Admin e altri sistemi informatici Okta.
Okta ha analizzato gli screenshot della presunta fuga di dati e ha riferito che sono correlati a un incidente informatico avvenuto nel gennaio 2022.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeNelle prime ore del mattino del 13 gennaio, uno dei principali ospedali del Belgio si è trovato improvvisamente quasi paralizzato. L’AZ Monica, con sedi ad Anversa e Deurne, è stato colpito da un attacco informatico…
CyberpoliticaIl CEO di Cloudflare, Matthew Prince, ha minacciato di chiudere le attività dell’azienda in Italia dopo che l’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni del Paese le ha imposto una multa pari al doppio del suo fatturato…
CybercrimeUn’analisi approfondita sulle connessioni infrastrutturali del gruppo emergente Orion Leaks e il suo possibile legame con l’ex gigante LockBit RaaS. Negli ultimi mesi, a seguito dell’Operazione Cronos, condotta da agenzie internazionali per smantellare l’infrastruttura e…
CybercrimeNegli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…
CybercrimeA volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…