Gli specialisti di Guardio Labs segnalano una campagna su larga scala per distribuire l’infostealer Lumma, che utilizza CAPTCHA falsi. Invitano le persone a eseguire comandi PowerShell e a dimostrare che non sono bot.
Questa campagna è stata chiamata DeceptionAds, poiché gli aggressori hanno utilizzato la rete pubblicitaria Monetag e hanno pubblicato più di un milione di annunci pubblicitari ogni giorno su 3.000 siti. Si ritiene che dietro questa attività ci sia il gruppo di hackerVane Viper.
Essenzialmente, i DeceptionAds sono una variante nuova e più pericolosa degli attacchi ClickFix, in cui la vittima viene indotta con l’inganno a eseguire comandi PowerShell dannosi e a infettare manualmente il proprio sistema con malware. Questa campagna è diversa dalle precedenti perché utilizza la pubblicità legittima per reindirizzare gli utenti ignari a pagine con CAPTCHA falsi.
Advertising
Come accennato in precedenza, gli hacker utilizzano la rete pubblicitaria Monetag per inserire annunci pop-up per offerte, download e servizi falsi, mentre di solito si rivolgono al pubblico di piattaforme di streaming piratate o di siti con software piratati.
Se la vittima clicca su un annuncio di questo tipo, il codice offuscato verifica se si tratta di una persona reale e la reindirizza su una pagina con un CAPTCHA fake, mentre utilizza il servizio BeMob per mascherarla. Sebbene BeMob venga solitamente utilizzato, ad esempio, per monitorare le prestazioni pubblicitarie, in questo caso viene utilizzato esclusivamente per eludere il rilevamento.
“Fornendo al sistema Monetag un URL BeMob benigno (invece di un collegamento diretto a una pagina con un CAPTCHA falso), gli aggressori hanno sfruttato la reputazione di BeMob, complicando così gli sforzi di moderazione dei contenuti di Monetag”, spiegano i ricercatori.
La stessa pagina con il falso CAPTCHA contiene uno snippet JavaScript che, senza che l’utente se ne accorga, copia nei suoi appunti un comando PowerShell dannoso di una riga. La pagina fornisce quindi alla vittima le istruzioni per eseguire il comando tramite Windows Run.
Come risultato di queste azioni, sul dispositivo dell’utente verrà scaricato ed eseguito il ladro Lumma, in grado di rubare dalla macchina infetta: cookie, credenziali, password, dati di carte bancarie e cronologia di navigazione dai browser (inclusi Google Chrome, Microsoft Edge, Mozilla Firefox e altri browser Chromium).
Advertising
Secondo GuardioLabs l’abuso dei servizi Monetag e BeMob era diffuso. La rete pubblicitaria, ad esempio, ha segnalato la rimozione di 200 account di criminali informatici. E sebbene ciò abbia inizialmente portato alla cessazione dell’attività dannosa, già l’11 dicembre i ricercatori hanno notato che la campagna si era ripresa, ma ora gli hacker stavano cercando di utilizzare un’altra rete pubblicitaria.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
CISO, Head of Cybersecurity del gruppo Eurosystem SpA. Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA.
Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity. Autore del libro "IL FUTURO PROSSIMO"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
Betti RHC, la prima graphic novel al mondo dedicata alla cybersecurity awareness, ha finalmente il suo sito ufficiale. Uno spazio tutto suo dove scoprire il progetto, sfogliare le copertine degli episodi e immergersi nel mondo di Betti: la giovane laureanda in informatica che, dopo la morte misteriosa del padre, si trasforma nell'hacker più potente del mondo. Una storia avvincente che, episodio dopo episodio, affronta una minaccia digitale diversa — dal phishing al ransomware, fino al cyberbullismo — e insegna a riconoscerla e a difendersi, senza che sembri mai una lezione.
Sul sito trovate tutto ciò che rende Betti un progetto diverso dal solito: la sua filosofia, le anteprime delle tavole e il racconto di come nasce ogni volume. Perché dietro Betti RHC c'è solo lavoro umano: ogni tavola è disegnata interamente a mano dagli artisti del Gruppo Arte di Red Hot Cyber, senza alcun uso di intelligenza artificiale. E a garantire che ogni storia sia realistica e tecnicamente corretta c'è la supervisione degli hacker etici del gruppo HackerHood, che mantengono il racconto fedele al mondo reale della sicurezza informatica.
C'è spazio anche per le aziende, che possono usare Betti come strumento di awareness diverso dai soliti corsi: acquistare i volumi, personalizzarli con il proprio brand o sponsorizzare nuovi episodi. E come primo regalo, l'episodio "Byte the Silence", dedicato al cyberbullismo, è scaricabile gratuitamente per uso personale.