
Negli ultimi giorni, un’importante operazione delle forze di sicurezza ha portato alla luce un collegamento critico nel panorama del cybercrime globale. Aleksandr Ryzhenkov, 31 anni, è stato smascherato dalla National Crime Agency (NCA) britannica come membro specifico del gruppo criminale russo Evil Corp, agendo come affiliato del noto ransomware LockBit.
Utilizzando lo pseudonimo Beverley, Ryzhenkov ha creato oltre 60 varianti del ransomware LockBit, cercando di estorcere almeno 100 milioni di dollari in riscatti dalle vittime.

Evil Corp è un’organizzazione criminale ben nota nel mondo della cybercriminalità, responsabile di numerosi attacchi ransomware e frodi bancarie a livello globale. Ryzhenkov, attraverso l’alias Beverley, è stato identificato come uno dei principali affiliati del gruppo LockBit, un ransomware-as-a-service (RaaS) tra i più attivi e devastanti.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Oltre a Beverley, Ryzhenkov è stato collegato all’alias mx1r e a UNC2165, una sottodivisione che rappresenta un’evoluzione degli attori affiliati a Evil Corp.
L’importanza di questa scoperta ha attirato l’attenzione delle autorità internazionali. Il Foreign, Commonwealth & Development Office (FCDO) del Regno Unito, l’Office of Foreign Assets Control (OFAC) degli Stati Uniti e il Department of Foreign Affairs and Trade (DFAT) australiano hanno tutti emesso sanzioni contro Ryzhenkov per il suo coinvolgimento in Evil Corp e per la sua attività illecita all’interno dell’ecosistema ransomware.
Le sanzioni mirano a isolare finanziariamente Ryzhenkov e a limitare le sue capacità operative, mentre le agenzie di intelligence collaborano per colpire ulteriormente la rete di supporto di Evil Corp.

Grazie ai dati raccolti durante Operation Cronos, un’operazione congiunta tra diverse agenzie governative e di cybersecurity, è stato possibile identificare il collegamento tra Aleksandr Ryzhenkov e l’affiliazione a LockBit. L’operazione continua a essere una risorsa preziosa per smantellare le reti criminali, e l’analisi dei dati ottenuti permetterà di identificare molti altri cybercriminali affiliati a queste organizzazioni.
In un comunicato, le autorità hanno dichiarato: “Grazie ai dati ottenuti attraverso Operation Cronos, siamo riusciti a fare questo collegamento. Continueremo a sfruttare queste informazioni fino a quando non avremo identificato molti altri membri.”
In parallelo, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha svelato un atto di accusa emesso nel 2023 contro Aleksandr Ryzhenkov per il suo ruolo nell’operazione del ransomware BitPaymer, un altro attacco significativo collegato a Evil Corp.
BitPaymer, noto per aver colpito organizzazioni di alto profilo in tutto il mondo, ha causato ingenti danni economici e operativi.

L’identificazione di Aleksandr Ryzhenkov come affiliato di LockBit rappresenta un passo cruciale nella lotta globale contro il cybercrime. Le azioni congiunte di forze di sicurezza e agenzie governative internazionali mostrano l’impegno continuo nel contrastare minacce complesse come quelle rappresentate da Evil Corp e altri gruppi di ransomware.
Il lavoro svolto da Operation Cronos e dalle sanzioni imposte dalle autorità dimostra come la collaborazione internazionale e lo sfruttamento dei dati siano strumenti fondamentali per disgregare le reti di criminalità organizzata nel cyberspazio.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneLa domanda ritorna ciclicamente da oltre dieci anni: uno smartphone può davvero sostituire un computer? Nel tempo, l’industria ha provato più volte a dare una risposta concreta, senza mai arrivare a una soluzione definitiva. Dai…
VulnerabilitàNel mondo della sicurezza circola da anni una convinzione tanto diffusa quanto pericolosa: “se è patchato, è sicuro”. Il caso dell’accesso amministrativo tramite FortiCloud SSO ai dispositivi FortiGate dimostra, ancora una volta, quanto questa affermazione sia non solo incompleta, ma…
CybercrimeLa quantità di kit PhaaS è raddoppiata rispetto allo scorso anno, riporta una analisi di Barracuda Networks, con la conseguenza di un aumento della tensione per i team addetti alla sicurezza”. Gli aggressivi nuovi arrivati…
CybercrimeUno studio su 100 app di incontri, ha rivelato un quadro inquietante: sono state rilevate quasi 2.000 vulnerabilità, il 17% delle quali è stato classificato come critico. L’analisi è stata condotta da AppSec Solutions. I…
InnovazioneCome tre insider con solo 200 dollari in tasca hanno raggiunto una capitalizzazione di 5000 miliardi e creato l’azienda che alimenta oltre il 90% dell’intelligenza artificiale. Kentucky, 1972. Un bambino taiwanese di nove anni che…