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Phishing ed Emozioni. Quando una dichiarazione di Morte punta alla diffusione del Malware

14 Settembre 2024 09:20

Il team McAfee ha scoperto un nuovo tipo di malware mobile che prende di mira le chiavi mnemoniche contenenti 12 parole utilizzate per recuperare portafogli di criptovaluta. Questo virus si sta diffondendo attivamente attraverso applicazioni false che si mascherano da programmi bancari, governativi e di utilità. Una volta installato sul dispositivo, raccoglie dati personali, inclusi messaggi di testo, contatti e immagini, che vengono inviati ai server remoti degli aggressori.

Da gennaio 2024, più di 280 app false hanno iniziato ad attaccare gli utenti in Corea. Questi programmi non solo rubano dati, ma nascondono anche la loro attività dietro schermate vuote o reindirizzamenti.

Il malware si diffonde tramite e-mail di phishing e social media, dove gli utenti sono incoraggiati a fare clic su collegamenti a siti Web falsi che sembrano reali. Dopo aver visitato un sito che impersona brand conosciuti, ti verrà chiesto di scaricare un file APK, che in realtà è un’applicazione malevola. Durante l’installazione, l’applicazione richiede l’autorizzazione per accedere a messaggi SMS, contatti e altri dati, che vengono utilizzati per compromettere il dispositivo.

Una volta installato, il malware inizia a rubare informazioni e a inviarle ai server degli aggressori. Può ricevere comandi per controllare il dispositivo, inclusa la modifica delle impostazioni audio e l’invio di messaggi SMS. È stato rivelato che gli aggressori utilizzavano server di comando e controllo vulnerabili con impostazioni di sicurezza deboli, che consentivano ai ricercatori di accedere ai loro contenuti.

Uno degli aspetti chiave dell’attacco è ottenere frasi mnemoniche per accedere ai portafogli di criptovaluta. I server elaborano le immagini dal dispositivo utilizzando la tecnologia di riconoscimento ottico dei caratteri (OCR), che consente di estrarre il testo dalle foto e facilita il successivo utilizzo dei dati.

Negli ultimi mesi il malware è diventato ancora più sofisticato. Si è passati dalle semplici richieste HTTP alle connessioni WebSocket, rendendole più difficili da rilevare e più efficienti in tempo reale. Le attività dannose ora riguardano non solo la Corea, ma anche il Regno Unito, il che indica l’espansione della geografia degli attacchi.

Una scoperta importante è stata l’uso di applicazioni false, come le notifiche di morte, che giocano sulle emozioni delle persone e aumentano significativamente la probabilità che le vittime accettino un messaggio falso come verità. Gli aggressori potrebbero anche prendere in considerazione attacchi contro gli utenti iOS, il che rappresenta un’ulteriore minaccia per i possessori di dispositivi su questa piattaforma.

Questa minaccia evidenzia la necessità di prestare maggiore attenzione durante l’installazione delle applicazioni e la concessione delle autorizzazioni. Aggiornamenti regolari del software antivirus e cautela quando si utilizzano collegamenti discutibili possono aiutare a proteggersi da tali attacchi.

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Marcello Filacchioni 300x300
ICT CISO e Cyber Security Manager con oltre vent’anni di esperienza tra settore pubblico e privato, ha guidato progetti di sicurezza informatica per realtà di primo piano. Specializzato in risk management, governance e trasformazione digitale, ha collaborato con vendor internazionali e startup innovative, contribuendo all’introduzione di soluzioni di cybersecurity avanzate. Possiede numerose certificazioni (CISM, CRISC, CISA, PMP, ITIL, CEH, Cisco, Microsoft, VMware) e svolge attività di docenza pro bono in ambito Cyber Security, unendo passione per l’innovazione tecnologica e impegno nella diffusione della cultura della sicurezza digitale.
Aree di competenza: Cyber Security Strategy & Governance, Vulnerability Management & Security Operations. 

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