Programmi hacker: MobSF, Uno strumento di analisi delle APP mobile open source.
Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cerca
Crowdstriker 970×120
Redhotcyber Banner Sito 320x100px Uscita 101125
Programmi hacker: MobSF, Uno strumento di analisi delle APP mobile open source.

Programmi hacker: MobSF, Uno strumento di analisi delle APP mobile open source.

Redazione RHC : 28 Giugno 2021 08:00

Articolo di: 3cl1ps3

Data pubblicazione; 23/06/2021


Christmas Sale

Christmas Sale -40%
𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗺𝗮𝘀 𝗦𝗮𝗹𝗲! Sconto del 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮 del Corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence" in modalità E-Learning sulla nostra Academy!🚀 Fino al 𝟯𝟭 𝗱𝗶 𝗗𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, prezzi pazzi alla Red Hot Cyber Academy. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮.
Per beneficiare della promo sconto Christmas Sale, scrivici ad [email protected] o contattaci su Whatsapp al numero di telefono: 379 163 8765.


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Mobile Security Framework (MobSF) è un’applicazione completa e automatizzata (Android/iOS/Windows) per svolgere attività di penetration test, malware analysis e valutazione di sicurezza delle APP mobile.

Il sistema è in grado di eseguire analisi statiche e analisi dinamiche e supporta i binari come (APK, XAPK, IPA e APPX) assieme al codice sorgente e fornisce API REST per una integrazione e automatizzazione all’interno della tua pipeline CI/CD o DevSecOps.

Alcuni dei problemi di sicurezza principali rilevati possono essere rappresentati come espressioni regolari o stringhe. Ad esempio, puoi trovare l’utilizzo di hash deboli come MD5 con “CC_MD5”. MobSF cerca tali modelli. Sfortunatamente, non possiamo gestire tutti i problemi di sicurezza in questo modo, quindi tieni presente che MobSF non sostituirà le vere revisioni di sicurezza manuali, ma potrà essere di grande aiuto nel supportarti nel processo di revisione per velocizzare la vostra pipeline.

Installazione

Per prima cosa occorre conoscere i prerequisiti del sistema che potrete trovare a questa pagina. Come avrete modo di vedere, qualsiasi sia il sistema operativo che vorrete utilizzare, è necessaria una installazione di Python e di Java.

Una volta scaricate le dipendenze, non risulterà difficile installare MobSF seguendo le istruzioni riportate sul sito.

Installazione con Docker

Ma il modo più semplice per eseguire MobSF, rimane sempre tramite Docker.

L’installazione utilizzando i container non sarà completamente funzionale, ad esempio non supporterà l’analisi dinamica, in quanto mancheranno le dipendenze Android, ma ci consentirà di prendere immediatamente familiarità con il prodotto e l’interfaccia grafica.

Se hai installato e in esecuzione Docker, puoi eseguire MobSF digitando questi comandi:

docker pull opensecurity/mobile-security-framework-mobsf# Avvio della web application solo per analisi staticadocker run -it -p 8000:8000 opensecurity/mobile-security-framework-mobsf:latestB939cf 5186c9a1e086416faf47ce4224c222b6 Mv2

Se tutto ha funzionato a dovere, ora puoi accedere all’interfaccia web di MobSF che è running sulla macchina locale, tramite il tuo browser web, all’indirizzo http://localhost:8000.

Static Application Security Test

Puoi quindi ora accedere alla web application ed eseguire un’analisi statica caricando un file di un applicazione mobile (ad es. APK o IPA)

B939cf 34a65888e19249af9320177bce15ab70 Mv2

La SAST è spesso indicata come analisi del codice sorgente ed è un modo per analizzare il codice sorgente per rilevare potenziali problemi di sicurezza o di qualità del software.

Utilizzando strumenti automatizzati è possibile completare più velocemente le attività spesso difficili e dispendiose in termini di tempo. Questo apre anche la possibilità di testare automaticamente il codice in un ambiente di sviluppo.

Il reverse engineering è una delle parti principali di un’analisi statica quando non si ha accesso al codice sorgente (spesso indicato come test in black box).

MobSF, mette a disposizione un GUI, oltre a generare automaticamente report in pdf che possono essere uno strumento utile per un successivo penetration test una volta passati alla modalità manuale.

B939cf 6f208078450349079e156c8671eb67df Mv2

Dynamic Application Security Test

Oltre alle analisi del codice, possiamo effettuare test sulle applicazioni in modalità “running” all’interno del loro contesto attivo di esecuzione.

Come abbiamo riportato in precedenza, con l’installazione docker non sarà possibile effettuare scansioni dinamiche, ma occorrerà effettuare l’installazione completa.

B939cf Bc0f279c70e4450f9a33d1de5750de58 Mv2

Conclusioni

Mobile Security Framework (MobSF) è un’applicazione mobile open source intelligente e all-in-one (Android/iOS/Windows).

Si tratta di uno strumento semplice che fornisce funzionalità per verificare le vulnerabilità di sicurezza di un’app mobile, attraverso analisi statica e dinamica.

L’analizzatore statico esegue la scansione del file apk. Estrae il contenuto ed esamina i file e scansiona il contenuto dei file per scoprire se nel pacchetto apk sono presenti funzioni vulnerabili o librerie di sviluppo e cerca file contenenti chiavi API o token sensibili.

L’analizzatore dinamico esegue la scansione in base a come l’utente naviga nell’applicazione. Ha bisogno, ma ha bisogno di una virtual machine Androin per eseguire le sue attività.

Detto questo, MobSF è una validissima alternativa gratuita, rispetto ai blasonati e costosi sistemi a pagamento. Perchè non provarlo allora?

Fonte

https://github.com/MobSF/Mobile-Security-Framework-MobSF

Immagine del sitoRedazione
La redazione di Red Hot Cyber è composta da un insieme di persone fisiche e fonti anonime che collaborano attivamente fornendo informazioni in anteprima e news sulla sicurezza informatica e sull'informatica in generale.

Lista degli articoli

Articoli in evidenza

Immagine del sito
React Server: Nuovi bug critici portano a DoS e alla divulgazione del codice sorgente
Di Redazione RHC - 12/12/2025

La saga sulla sicurezza dei componenti di React Server continua questa settimana. Successivamente alla correzione di una vulnerabilità critica relativa all’esecuzione di codice remoto (RCE) che ha ...

Immagine del sito
700.000 record di un Registro Professionale Italiano in vendita nel Dark Web
Di Redazione RHC - 11/12/2025

Un nuovo allarme arriva dal sottobosco del cybercrime arriva poche ore fa. A segnalarlo l’azienda ParagonSec, società specializzata nel monitoraggio delle attività delle cyber gang e dei marketpla...

Immagine del sito
L’EDR è inutile! Gli hacker di DeadLock hanno trovato un “kill switch” universale
Di Redazione RHC - 11/12/2025

Cisco Talos ha identificato una nuova campagna ransomware chiamata DeadLock: gli aggressori sfruttano un driver antivirus Baidu vulnerabile (CVE-2024-51324) per disabilitare i sistemi EDR tramite la t...

Immagine del sito
DDoSia e NoName057(16): le indagini di RHC confermate dal Dipartimento di Giustizia USA
Di Redazione RHC - 11/12/2025

Quanto avevamo scritto nell’articolo “Codice Patriottico: da DDoSia e NoName057(16) al CISM, l’algoritmo che plasma la gioventù per Putin” su Red Hot Cyber il 23 luglio scorso trova oggi pien...

Immagine del sito
Supply chain: Notepad++ rafforza la sicurezza dopo un grave incidente di dirottamento del traffico
Di Redazione RHC - 11/12/2025

Notepad++ è spesso preso di mira da malintenzionati perché il software è popolare e ampiamente utilizzato. Una vulnerabilità recentemente scoperta nell’editor di testo e codice open source Notep...