Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
TM RedHotCyber 970x120 042543
TM RedHotCyber 320x100 042514
RDPuzzle: così i cybercriminali possono ricostruire la tua attività sul PC

RDPuzzle: così i cybercriminali possono ricostruire la tua attività sul PC

31 Gennaio 2025 07:33

Gli esperti di sicurezza informatica hanno scoperto un nuovo exploit che sfrutta il protocollo RDP (Remote Desktop Protocol). Questa vulnerabilità consente agli aggressori di ottenere un controllo non autorizzato sui sistemi Windows e di dirottare l’attività del browser, rappresentando una minaccia significativa per la sicurezza dei dati individuali e aziendali.

RDPuzzle: Analisi della vulnerabilità sfruttata

L’exploit nasce dalla gestione e dall’archiviazione improprie dei file di cache bitmap RDP, progettati per migliorare le prestazioni durante le sessioni desktop remote. Questi file memorizzano frammenti di attività sullo schermo, come elementi grafici e dati dello schermo, sul computer locale del client.

Sebbene pensata per l’ottimizzazione delle prestazioni, questa funzionalità è stata ora sfruttata da malintenzionati per ottenere informazioni sulle sessioni attive di Windows e sulle attività di navigazione web.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Analizzando i file di cache bitmap memorizzati sulla macchina che ha avviato l’attacco, gli aggressori possono ricostruire parti della schermata della sessione remota.

 La memorizzazione nella cache persistente dei bitmap è abilitata per impostazione predefinita in mstsc.exe (credit insinuator)

La memorizzazione nella cache persistente delle immagini bitmap è abilitata per impostazione predefinita in mstsc.exe Ciò include la registrazione di applicazioni aperte, comandi eseguiti, sessioni private del browser e attività sensibili dell’utente, come l’accesso alle pagine di login o il download di file.

Con strumenti aggiuntivi, come BMC-Tools (sviluppato dall’agenzia francese per la sicurezza informatica ANSSI) e RdpCacheStitcher, gli aggressori possono ricomporre i frammenti grafici e ricavarne informazioni fruibili. I ricercatori che hanno esplorato questo exploit lo hanno paragonato a un “guardare virtualmente alle spalle” dell’utente bersaglio. In un esempio reale, gli aggressori hanno ricostruito con successo i frame di sessione RDP per visualizzare:

  • Comandi del terminale eseguiti dall’utente, come certutil.exe, utilizzati per scaricare script dannosi.
  • Sessioni private del browser, comprese pagine di accesso e credenziali sensibili.
  • Attività del file system, come la copia di file come “svchost.exe” nelle directory locali.

Questo livello di informazioni non solo compromette la privacy degli utenti, ma fornisce anche agli aggressori informazioni dettagliate per aumentare i propri privilegi e rafforzare la propria posizione nelle reti compromesse.

Come funziona l’Exploit

L’exploit è particolarmente pericoloso per le organizzazioni. Gli amministratori che utilizzano RDP per gestire più macchine creano un’ampia rete di connessioni sensibili, tutte vulnerabili se un aggressore ottiene l’accesso alla macchina che le ha avviate.

Frame di sessione RDP parzialmente ricostruito in RdpCacheStitcher (credit insinuator)

In un caso, gli aggressori hanno utilizzato questo exploit per colpire i fornitori di servizi che gestivano da remoto i sistemi dei clienti, diffondendo malware ed esfiltrando credenziali sensibili. Sebbene anche gli utenti comuni siano a rischio, l’impatto maggiore si riscontra negli ambienti aziendali in cui RDP è essenziale per le operazioni IT.

I malintenzionati possono utilizzare i dati ricostruiti per condurre attacchi di phishing, diffondere ransomware o semplicemente monitorare attività sensibili senza renderle tracciabili. Per mitigare i rischi posti da questo exploit, gli esperti di sicurezza informatica raccomandano le seguenti misure:

  1. Disattiva la memorizzazione nella cache persistente dei bitmap:  i client RDP (come mstsc.exe) consentono agli utenti di disattivare la memorizzazione nella cache delle immagini bitmap, riducendo al minimo l’esposizione dei dati della sessione.
  2. Rafforzare la sicurezza della rete:  utilizzare reti private virtuali (VPN) e firewall robusti per proteggere le connessioni RDP da minacce esterne.
  3. Monitoraggio delle sessioni RDP:  registrare e monitorare le sessioni RDP per rilevare attività sospette, tra cui connessioni in uscita o spostamenti di file imprevisti.
  4. Limita i privilegi:  implementa il principio del privilegio minimo per limitare l’utilizzo non necessario di RDP.
  5. Applica aggiornamenti:  aggiorna regolarmente i sistemi Windows e le patch di sicurezza per impedire lo sfruttamento delle vulnerabilità note.

Poiché le organizzazioni si stanno sempre più orientando verso modelli di lavoro da remoto e ibridi, la protezione delle connessioni RDP deve rimanere una priorità assoluta. Gli esperti avvertono che la mancata risoluzione tempestiva di queste vulnerabilità potrebbe esacerbare i danni derivanti da futuri attacchi informatici.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber Italia
Red Hot Cyber e Hack The Box: insieme per il CTF della RHC Conference 2026
Redazione RHC - 21/01/2026

Nel panorama italiano ed europeo della cybersecurity, poche collaborazioni riescono a combinare visione educativa, realismo tecnico e impatto sulla community con la stessa efficacia della partnership annunciata tra Red Hot Cyber e Hack The Box…

Immagine del sitoCyber Italia
La PEC di ACN sui Giochi 2026: quando l’allerta rischia di diventare rumore
Sandro Sana - 21/01/2026

La PEC inviata da Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale a tutti i soggetti NIS2, con il richiamo all’aumento della minaccia in vista di Milano–Cortina 2026, è formalmente corretta, tecnicamente condivisibile e concettualmente inattaccabile. Il problema,…

Immagine del sitoCybercrime
Attacco informatico a McDonald’s India: Everest rivendica 861GB di dati
Redazione RHC - 21/01/2026

Nella giornata di ieri, la banda di criminali informatici di Everest, rivendica all’interno del proprio Data Leak Site (DLS) un attacco informatico alla Mc Donalds. Dal post pubblicato dalla cybergang, i criminali informatici riportano di…

Immagine del sitoCyber Italia
Vendesi Italia (finanziaria): l’asta shock per il controllo di un’azienda da 3,6 milioni di fatturato
Redazione RHC - 20/01/2026

Una nuova, grave minaccia scuote il panorama della cybersicurezza nazionale. Secondo quanto riportato dagli analisti di Paragon Sec alla redazione di Red Hot Cyber, un pericoloso threat actor ha messo all’asta nel celebre forum underground…

Immagine del sitoCyber Italia
29.198 italiani coinvolti in un massiccio data breach nel trasporto aereo. Chi è stato violato?
Redazione RHC - 20/01/2026

Un nuovo, massiccio data breach scuote il mondo del trasporto aereo e accende i riflettori sulla fragilità dei dati sensibili dei viaggiatori. Secondo quanto riportato dagli esperti di Paragon Sec, un threat actor ha messo…