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Rhadamanthys Stealer: introduce una funzione AI per estrarre seed phrase dalle immagini

Rhadamanthys Stealer: introduce una funzione AI per estrarre seed phrase dalle immagini

26 Settembre 2025 17:15

Rhadamanthys è uno stealer di informazioni avanzato comparso per la prima volta nel 2022. Caratterizzato da un ciclo di sviluppo rapido — con almeno dieci rilascio diversi dall’esordio — il malware viene promosso e commercializzato nei forum sotterranei.

Nonostante il divieto imposto per il suo uso contro soggetti russi e/o di ex repubbliche sovietiche, il prodotto è ancora disponibile sul mercato clandestino; il prezzo parte da 250 dollari per 30 giorni di accesso, cifra che ne favorisce la diffusione tra i criminali informatici.

Funzionalità e tecniche di evasione

Rhadamanthys è progettato per raccogliere una vasta gamma di dati: informazioni di sistema, credenziali, wallet di criptovalute, password memorizzate nei browser, cookie e dati provenienti da numerose applicazioni. Integra numerose contromisure anti-analisi che complicano l’osservazione del codice e ne ostacolano l’esecuzione in ambienti sandbox.

Insikt Group di Recorded Future, ha acquisito e analizzato l’ultima release, la 0.7.0, evidenziando diverse novità. L’innovazione più significativa riguarda l’uso dell’intelligenza artificiale: tramite riconoscimento ottico dei caratteri (OCR), Rhadamanthys è ora in grado di individuare e estrarre automaticamente le “seed phrase” dei portafogli di criptovalute presenti in immagini. La funzione è suddivisa in componenti client e server: il client individua potenziali immagini contenenti seed phrase e, una volta esfiltrate al server di comando e controllo, il back-end esegue l’estrazione completa.

Tra le altre aggiunte, la versione 0.7.0 consente agli attori di minaccia di eseguire e installare pacchetti Microsoft Installer (MSI), un vettore che può eludere i controlli di sicurezza tradizionali perché i file MSI sono spesso associati a installazioni legittime. Inoltre, lo sviluppatore ha reso più resistente e “tamper-proof” la funzione che impedisce la riesecuzione del malware entro un intervallo di tempo configurabile, aggiornandola con meccanismi di cifratura e hashing.

Diffusione, autore e canali di vendita

Il malware è popolare nella comunità criminale; la sua rapida evoluzione e le funzionalità emergenti ne fanno una minaccia concreta per le organizzazioni. Il principale sviluppatore, noto con lo pseudonimo “kingcrete2022”, è stato bannato sia su XSS sia su Exploit Forums a causa delle accuse relative all’indirizzare soggetti russi e/o di ex repubbliche dell’URSS. Nonostante i divieti, l’autore continua a pubblicizzare nuove versioni attraverso messaggistica privata su TOX, Telegram e Jabber.

Nel rapporto di Insikt Group sono indicate strategie di mitigazione che le organizzazioni dovrebbero adottare. Sono inoltre disponibili rilevazioni per individuare Rhadamanthys e, come misura preventiva, è stato descritto un “killswitch” basato sull’impostazione di mutex noti sui sistemi non infetti per bloccarne l’esecuzione e proteggere macchine a rischio.

Rischi operativi

Gli infostealer rappresentano un pericolo significativo per la sicurezza aziendale: la pratica diffusa del riutilizzo delle password facilita l’escalation dall’ambito personale a quello professionale. Credenziali sottratte da account privati — ad esempio da un social network — possono consentire l’accesso non autorizzato a account lavorativi, soprattutto quando indirizzi e-mail professionali sono facilmente reperibili su piattaforme di networking. Inoltre, l’uso promiscuo di dispositivi per attività personali e professionali aumenta il rischio di infezione: l’apertura di link malevoli o la navigazione su siti compromessi da parte di dipendenti o familiari può esporre credenziali aziendali.

Per questi motivi il rapporto sottolinea l’importanza di politiche di password robuste, formazione continua del personale su pratiche di navigazione sicura e controlli di accesso rigorosi per ridurre l’impatto degli infostealer.

Questo articolo si basa su informazioni, integralmente o parzialmente tratte dalla piattaforma di intelligence di Recorded Future, partner strategico di Red Hot Cyber e punto di riferimento globale nell’intelligence sulle minacce informatiche. La piattaforma fornisce analisi avanzate utili a individuare e contrastare attività malevole nel cyberspazio.

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Sandro Sana 300x300
Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA. Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity.
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
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