Una immagine del workshop “hacking delle web Application” tenutosi a Cittaducale (Provincia di Rieti) all’interno della Red Hot Cyber Conference 2023.
Come lo faremo
Non a chiacchiere! Attraverso sessioni tecniche interattive coinvolgenti. I giovani avranno l’opportunità di toccare con mano come fanno i criminali informatici a violare un sistema dal punto di vista pratico. Oppure come si crea un algoritmo di intelligenza artificiale, come lo si fa apprendere attraverso un dataset e come lo si può utilizzare su dispositivi mobili. Le sessioni hanno anche lo scopo di far comprendere i rischi derivanti da un errato uso dei social network e degli strumenti digitali.
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Questa nuova iniziativa avrà un suo logo che si chiamerà “hands on”. In informatica, l’espressione “hands-on” si riferisce a un approccio pratico e concreto all’apprendimento o all’esecuzione di specifici compiti. Significa letteralmente “mani sopra” e implica l’effettiva manipolazione, sperimentazione o applicazione di conoscenze o abilità in un contesto pratico anziché limitarsi a una comprensione teorica o astratta.
I nostri workshop saranno quindi articolati in due fasi. Nella prima spiegheremo ai ragazzi come si fa una determinata cosa (ad es. come si utilizza una SQL injection per hackerare un sito web), mentre nella seconda fase andremo invece a far realizzare l’attacco ai ragazzi muniti di un proprio laptop che si connettera’ ad una infrastruttura che porteremo nella scuola per darci la possibilità di condurre queste specifiche sessioni.
L’obiettivo non sarà quindi solo “passivo”, ma soprattutto “attivo”, per consentire ai ragazzi di toccare con mano qualcosa che da sempre hanno visto nei film pensando che fosse qualcosa di inarrivabile, attivando nelle loro avide voraci menti un interesse per queste specifiche materie.
Come Red Hot Cyber, abbiamo sempre detto che per poter competere con il crimine informatico, è necessario farlo sul loro stesso livello: sul piano tecnico. Pertanto abbiamo bisogno di tecnici ed ingegneri specializzati che possano abbracciare queste professioni e consentirci di proteggere efficacemente le infrastrutture italiane e la nostra sicurezza nazionale. Inoltre abbiamo sempre riportato all’attenzione che occorre dare ai ragazzi strumenti di difesa e generare consapevolezza del rischio informatico.
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Pertanto occorre stimolare quell’interesse alla consapevolezza del rischio informatico ma anche alla tecnologia e all’apprendimento empirico. Questo manca oggi alle nuove generazioni, spesso ipnotizzate su TikTok o YouTube e da tutto quello che sia “plug and play”, senza comprendere come realmente funzionano le cose al loro interno e in modo “attivo”, mentre il quoziente intellettivo non accenna ad aumentare.
Abbiamo bisogno di hacker nel senso vero del termine. Di persone capaci di superare i limiti della tecnologia con intelletto, arte ed ingegno. Abbiamo bisogno di visionari e di innovatori che possano riportare l’Italia ad avere un ruolo nel panorama cyber-politico di questo millennio. E lo dobbiamo fare partendo dalle scuole medie e superiori.
Se non riusciamo a stimolare le loro assetate menti a questo modo di pensare e a questa filosofia, non potranno mai sapere che esistono questi mondi e quindi arrivati all’università, migliaia di “cervelli” promettenti si disperderanno in altre discipline e saranno persi per sempre.
Occorre quindi far “scoccare la scintilla”. Permettere ai giovani di toccare con mano il mondo dell’ethical hacking, dell’intelligenza artificiale spesso visto come un posto dove è impossibile arrivare. E quale migliore modo per fare questo dimostrando ai ragazzi delle prime superiori come si hackera un terminale in modo etico o come si realizza un algoritmo di intelligenza artificiale?
Il nostro obiettivo è ricercare “l’effetto wowwwwwwwwwwwww”. Una volta che avverrà questa magia, saranno tuoi per sempre!
Le scuole spesso affrontano difficoltà nell’organizzare tali iniziative per una questione di sostenibilità e non di onteresse. È qui che entrano in gioco gli sponsor.
Cerchiamo aziende interessate a sostenere questa iniziativa sponsorizzando tali eventi. All’interno delle sponsorizzazioni sarà presente un pacchetto di advertising tramite il quale sarà possibile utilizzare il network di Red Hot Cyber per poter publicizzare i loro prodotti o servizi, che dovranno sempre essere attinenti al mondo dell’Information & Communication technology (ICT).
Lo sponsor ci fornirà i nominativi delle scuole dove andare a proporre i nostri WorkShop e le scuole potranno consorziarsi tra loro per acquistare un blocco di workshop da poter utilizzare in varie strutture.
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Ho iniziato la mia carriera occuparmi nella ricerca e nell’implementazioni di soluzioni in campo ICT e nello sviluppo di applicazioni. Al fine di aggiungere aspetti di sicurezza in questi campi, da alcuni anni ho aggiunto competenze inerenti al ramo offensive security (OSCP), occupandomi anche di analisi di sicurezza e pentest in molte organizzazioni.
Aree di competenza:Ethical Hacking, Bug Hunting, Penetration Testing, Red Teaming, Security Research, Cybersecurity Communication
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.