E’ stato pubblicato nella giornata di ieri – da parte della cybergang AlphaTeam – un post all’interno di un famigerato forum underground, che riporta una nuova rivendita di dati relativa all’azienda italiana FarmaSpeed.
Ancora non sappiamo se i dati pubblicati dalla gang sul forum risultano di proprietà dell’azienda, anche perché non è ancora presente ancora all’interno del loro sito nessun comunicato stampa relativamente all’accaduto.
All’interno del post viene riportato che tutto il database risulta disponibile alla vendita, dove vengono riportati dei samples tra i quali lo schema completo del database, che ammonta a 339 tabelle.
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Il forum underground in questione risulta accessibile senza autenticazione sul clear web, pertanto le informazioni pubblicate risultano di carattere pubblico.
Inoltre viene riportato un ulteriore samples che riporta informazioni dei clienti come nome, cognome, email, numero di telefono e password, questa in formato hash. Il totale delle occorrenze, da quanto riporta il criminale informatico ammonta a 140.000 righe.
All’interno del sito dell’azienda viene riportato:
La Farmacia Stornelli dei Dr.ri Anselmo e Franca Stornelli SNC è titolare del sito www.farmaspeed.it si trova a Paterno di Avezzano (AQ)
Farmaspeed vende on line le migliori linee di prodotti per la salute, la bellezza e l'igiene della persona, integratori alimantari, alimenti specifici, e tutto ciò che è necessario per la cura della persona.
Nel nostro shop online potrete trovare una selezione dei migliori prodotti selezionati accuratamente per garantire una qualità elevata ed un prezzo adeguato.
Il nostro negozio è diviso per macro-categorie, all'interno delle quali potrete scegliere i vostri prodotti.
Farmaspeed vuole quindi rinnovare il rapporto di fiducia e correttezza con i propri clienti con l'impegno comune di garantire il vostro benessere, impegnandosi a fornire la consulenza e le informazioni necessarie anche con il proprio blog informativo dove reperire consigli e pareri specializzati.
Come nostra consuetudine, lasciamo spazio ad una dichiarazione dell’azienda qualora voglia darci degli aggiornamenti su questa vicenda e saremo lieti di pubblicarla con uno specifico articolo dando risalto alla questione.
RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono accedere utilizzare la mail crittografata del whistleblower.
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Cosa sono i forum underground
I “forum underground” sono comunità online nascoste e private in cui i criminali informatici si incontrano per condividere conoscenze, scambiare informazioni sensibili e collaborare in attività illegali legate alla cybercriminalità. Questi forum sono accessibili solo a membri selezionati o tramite invito, e spesso richiedono un alto livello di conoscenza tecnica per poter partecipare.
Nei forum underground, i criminali informatici possono discutere di varie attività illegali, come hacking, truffe, furto di dati, vendita di informazioni sensibili, sviluppo e distribuzione di malware, traffico di strumenti e servizi illegali, e molto altro. Questi forum offrono un ambiente in cui i criminali possono condividere esperienze, vendere o scambiare informazioni o strumenti, e pianificare attacchi informatici o altre attività criminali.
Gli argomenti trattati in questi forum possono includere tecniche avanzate di hacking, vulnerabilità di sistemi informatici, metodi per eludere le misure di sicurezza, strategie di phishing, mercati neri digitali e molto altro. I membri dei forum underground possono anche offrire servizi illegali, come hacking su commissione, vendita di dati rubati, carte di credito clonate o strumenti per attacchi informatici.
Le autorità di sicurezza informatica e le forze dell’ordine monitorano costantemente questi forum e cercano di infiltrarsi per identificare e arrestare i criminali informatici. Tuttavia, i forum underground sono spesso in costante evoluzione e possono spostarsi o cambiare rapidamente per eludere la sorveglianza. Ultimo esempio è la chiusura del forum Breach Forums, che aveva sostituito un altro forum chiamato Raid Forums che era stato chiuso da una operazione internazionale in precedenza.
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Esperta di Cyber Threat intelligence e di cybersecurity awareness, blogger per passione e ricercatrice di sicurezza informatica. Crede che si possa combattere il cybercrime solo conoscendo le minacce informatiche attraverso una costante attività di "lesson learned" e di divulgazione. Analista di punta per quello che concerne gli incidenti di sicurezza informatica del comparto Italia.
Aree di competenza:Cyber threat Intelligence, Incident Response, sicurezza nazionale, divulgazione
È uscito il sesto episodio di Betti-RHC, la serie a fumetti di Red Hot Cyber nata con l'obiettivo di trasformare la cybersecurity awareness in un'esperienza di formazione più semplice, coinvolgente e accessibile. Quello che è nato come un progetto editoriale innovativo è diventato negli anni un vero e proprio corso di cybersecurity awareness a fumetti, adottato da aziende e professionisti per sensibilizzare le persone sui rischi informatici attraverso storie, personaggi ed emozioni. In cinque anni di attività, la serie Betti-RHC ha raggiunto un risultato importante: circa 70.000 copie vendute, a testimonianza dell'interesse crescente delle organizzazioni verso nuovi strumenti per costruire una concreta cultura della sicurezza.
Il sesto episodio porta Betti dentro le nostre case, in un mondo "connesso", dove lampadine, telecamere, assistenti vocali, serrature, sensori ed elettrodomestici intelligenti promettono comfort e sicurezza, ma possono nascondere nuove e insidiose superfici di attacco. Attraverso una nuova avventura, Betti ci accompagna alla scoperta del mondo della domotica e dei dispositivi IoT, mostrando come la poca cautela nell'utilizzo di queste tecnologie possa trasformare oggetti quotidiani in porte d'accesso per chi vuole osservare, controllare o colpire.
Per accompagnare la crescita del progetto abbiamo realizzato il sito ufficiale di Betti-RHC, dove è possibile conoscere meglio la serie, gli episodi e il progetto di cybersecurity awareness sviluppato da Red Hot Cyber. L'obiettivo è continuare a portare la cultura della sicurezza fuori dai tradizionali percorsi formativi standard, utilizzando il linguaggio immediato del fumetto per parlare a dipendenti, professionisti e persone senza competenze tecniche. Per maggiori informazioni su Betti-RHC e sul sesto episodio “Open Mic” è possibile visitare il sito ufficiale:betti.redhotcyber.com.