A partire dal 1° marzo 2027, le banche russe saranno obbligate a bloccare i trasferimenti qualora venga rilevato un malware sul dispositivo del cliente. La nuova norma si applica alle transazioni con carte bancarie, ai bonifici elettronici e a quelli effettuati tramite il sistema di pagamenti rapidi (FPS).
Le modifiche in questione sono previste dalla Legge Federale n. 210-FZ del 26 giugno 2026. Secondo il documento, le banche saranno tenute a integrare nelle proprie applicazioni mobili e nei siti web ufficiali strumenti di sicurezza certificati in grado di rilevare malware prima che venga effettuato un trasferimento.
Se un sistema di questo tipo rileva codice dannoso, la banca sarà tenuta a bloccare la transazione e a informare il cliente del motivo del rifiuto. Il bonifico potrà quindi essere effettuato da un altro dispositivo o di persona presso una filiale bancaria.
Come ha dichiarato ad RIA Novosti Anatoly Aksakov, presidente della Commissione per i mercati finanziari della Duma di Stato, in caso di rilevamento di malware, gli operatori di trasferimento devono verificare e bloccare immediatamente la transazione. La banca potrà quindi richiedere conferma al cliente.
Inoltre, le banche potranno installare misure di sicurezza direttamente sui dispositivi dei clienti solo con il loro consenso. Questa clausola dovrà essere inclusa nei contratti, consentendo ai clienti di accettare o rifiutare tale protezione.
Le banche dovranno rinnovare i contratti con i clienti esistenti entro il 1° settembre 2027 e richiedere il loro consenso o rifiuto entro la stessa data.
Si ricorda che, a partire da gennaio 2026, le banche hanno iniziato a controllare i trasferimenti di denaro per individuare una serie di indicatori che potrebbero suggerire una possibile frode. Nello specifico, un trasferimento di 200.000 rubli o più tramite il Sistema di Pagamenti Veloci (FPS) da un conto presso una banca a un conto presso un’altra, se il denaro viene poi inviato a terzi entro 24 ore, è considerato sospetto.
Come già riportato da Kommersant , l’ampliamento dei meccanismi antifrode ha portato a un significativo aumento del numero di blocchi temporanei. Gli esperti stimano che solo nelle prime settimane del 2026 le banche abbiano bloccato temporaneamente tra due e tre milioni di carte e conti individuali (in precedenza, venivano bloccati in media circa 330.000 trasferimenti al mese).
Le nuove norme rientrano nel secondo pacchetto di misure antifrode volte a contrastare le frodi telefoniche e online. Tra le altre cose, la legge prevede un risarcimento per i clienti qualora una banca riceva informazioni necessarie su una transazione fraudolenta ma non riesca a bloccare il trasferimento in modo tempestivo.
Carolina Vivianti è consulente/Advisor autonomo in sicurezza informatica con esperienza nel settore tech e security. Ha lavorato come Security Advisor per Ford EU/Ford Motor Company e Vodafone e ha studi presso la Sapienza Università di Roma.
Aree di competenza: Cybersecurity, IT Risk Management, Security Advisory, Threat Analysis, Data Protection, Cloud Security, Compliance & Governance