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Saldi nelle underground per le Botnet. Affitti a partire da 99 Dollari!

Saldi nelle underground per le Botnet. Affitti a partire da 99 Dollari!

9 Agosto 2024 18:24

I criminali informatici utilizzano sempre più spesso le botnet, reti di dispositivi infetti che consentono loro di sferrare attacchi massicci come DDoS. Uno studio condotto dagli esperti di Kaspersky Digital Footprint Intelligence ha dimostrato che il costo per affittare o acquistare tali reti sul mercato nero parte da 99 dollari, rendendole accessibili a un’ampia gamma di aggressori.

Le botnet sono formate da dispositivi infettati da malware e consentono attacchi automatizzati su larga scala. Ad esempio, la botnet Mirai scansiona Internet alla ricerca di dispositivi IoT vulnerabili che utilizzano password standard, li cattura e li include nella sua rete.

Nella prima metà del 2024, gli analisti di Kaspersky Lab hanno registrato un aumento significativo del numero di gadget IoT infetti, che potrebbe variare da semplici dispositivi domestici a complessi sistemi industriali.

Nel mercato ombra le botnet possono essere acquistate o noleggiate. Il loro prezzo varia a seconda della qualità e della funzionalità: da 99 a 10mila dollari per l’acquisto e da 30 a 4.800 dollari per l’affitto al mese. Queste reti possono essere configurate per attività specifiche e variano in termini di metodi di infezione, tipo di software utilizzato e metodi per aggirare i sistemi di sicurezza.

Particolarmente pericolose sono le botnet il cui codice sorgente è trapelato online. Sono disponibili a costi minimi o addirittura gratuiti, ma la loro efficacia è ridotta dalla facilità di rilevamento da parte dei moderni sistemi di sicurezza. Tuttavia, tali botnet sono ancora ampiamente utilizzate negli attacchi informatici.

Inoltre, sui mercati neri compaiono offerte per la creazione di botnet personalizzate. Il costo di tali servizi parte da 3mila dollari USA e tali transazioni vengono spesso concluse privatamente.

Le botnet vengono utilizzate per qualcosa di più che semplici attacchi. Con il loro aiuto, gli aggressori possono utilizzarle per effettuare mining di criptovalute o distribuire ransomware. Il riscatto richiesto per decrittografare i dati rubati utilizzando tali programmi può arrivare fino a 2 milioni di dollari.

Come notano gli analisti di Kaspersky Digital Footprint Intelligence, nonostante la relativa accessibilità, le botnet rimangono solo uno dei tanti strumenti nell’arsenale dei criminali informatici. Tuttavia, la loro popolarità continua a crescere, ponendo notevoli minacce alla sicurezza sia per gli individui che per le organizzazioni.

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Sandro Sana 300x300
Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA. Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity.
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
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