
È stata scoperta una grande botnet chiamata RondoDox che sfrutta 56 vulnerabilità in più di 30 dispositivi diversi, tra cui bug dimostrati per la prima volta durante la competizione di hacking Pwn2Own.
Gli aggressori prendono di mira un’ampia gamma di dispositivi accessibili tramite Internet, tra cui videoregistratori digitali (DVR), videoregistratori di rete (NVR), sistemi di videosorveglianza e server web.
RondoDox utilizza una strategia che i ricercatori di Trend Micro chiamano “exploit shotgun”: il malware utilizza più exploit contemporaneamente per massimizzare il numero di infezioni, nonostante la natura di alto profilo di tale attività.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
I ricercatori segnalano che, tra le altre vulnerabilità, RondoDox attacca CVE-2023-1389, un bug nel router Wi-Fi TP-Link Archer AX21, inizialmente dimostrato al Pwn2Own Toronto 2022. Si sottolinea che gli sviluppatori della botnet monitorano attentamente gli exploit dimostrati al Pwn2Own e poi iniziano a utilizzarli nella pratica.
Tra le vulnerabilità n-day che RondoDox ha già aggiunto al suo arsenale ci sono:
Gli esperti scrivono che le vecchie vulnerabilità, soprattutto nei dispositivi che hanno superato il periodo di supporto, rappresentano un problema serio, poiché è meno probabile che ricevano patch. I problemi più recenti nell’hardware supportato non sono meno pericolosi, poiché molti utenti semplicemente ignorano gli aggiornamenti del firmware dopo la configurazione iniziale del dispositivo.
Gli analisti di Trend Micro segnalano che RondoDox utilizza exploit per 18 vulnerabilità di command injection a cui non è ancora stato assegnato un identificatore CVE. Queste vulnerabilità interessano i dispositivi NAS D-Link, i DVR TVT e LILIN, i router Fiberhome, ASMAX e Linksys, le telecamere Brickcom e altri dispositivi non specificati.
Come precedentemente riportato da FortiGuard Labs, RondoDox è in grado di lanciare attacchi DDoS utilizzando HTTP, UDP e TCP. Per evitare di essere rilevata, la botnet maschera il suo traffico dannoso sotto forma di giochi e piattaforme popolari, tra cui Minecraft, Dark and Darker, Roblox, DayZ, Fortnite e GTA di Valve, oltre a strumenti come Discord, OpenVPN, WireGuard e RakNet.
Per proteggersi dagli attacchi RondoDox, i ricercatori raccomandano di installare gli ultimi aggiornamenti firmware disponibili e di sostituire tempestivamente l’hardware scaduto. Inoltre, si raccomanda di segmentare la rete, isolando i dati critici dai dispositivi IoT accessibili tramite Internet e dalle connessioni guest, nonché di modificare le credenziali predefinite e utilizzare password complesse.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CyberpoliticaA volte le cose importanti non arrivano in conferenza stampa. Arrivano come un grafico che smette di respirare: la linea della connettività che crolla, l’OSINT che si inaridisce, il rumore che cresce perché il segnale…
VulnerabilitàUna falla critica è stata individuata nella piattaforma di intelligenza artificiale di ServiceNow, con un punteggio di gravità pari a 9,3 su 10. Questa vulnerabilità, catalogata come CVE-2025-12420, potrebbe permettere a malintenzionati di impersonare utenti…
Cyber ItaliaPer troppo tempo abbiamo interpretato la sicurezza informatica esclusivamente come una fredda barriera di firewall e algoritmi. Abbiamo dimenticato che dietro ogni schermo, ogni attacco e ogni innovazione, batte un cuore umano. In un panorama…
Cyber ItaliaNel monitoraggio quotidiano dei forum underground capita spesso di imbattersi in leak che, almeno a una prima lettura, sembrano “ordinari”: liste di credenziali, accessi a servizi legacy, dump poco strutturati. Il thread “NEW LEAK FTP LOGIN” comparso…
CulturaLinus Torvalds, il creatore di Linux, ha espresso una posizione ferma e senza mezze misure riguardo al dibattito sull’integrazione e l’uso di strumenti di intelligenza artificiale nella scrittura e revisione del codice del kernel di…