Le nostre fonti di Threat Inteligence purtroppo sono confermate. Alle ore 7:10 di oggi, nei canali underground da noi monitorati, è apparso un messaggio che annunciava un’altra ondata di attacchi DDoS ai danni di target italiani.
Il gruppo di attivisti filorussi NoName057 sta conducendo, per il secondo giorno consecutivo, attacchi di Distributed Denial Of Of Service (DDoS) contro istituzioni pubbliche e private italiane.
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Dopo gli attacchi di ieri che hanno colpito i siti dei principali porti italiani (Trieste e Taranto), il sito della Guardia di Finanza e molti altri; oggi nel mirino risultano fra gli altri: Aereonautica Militare, Marina Militare, Banca BPER, Corte costituzionale, Ministero del Lavoro, Consiglio Superiore della Magistratura, Ministero delle Infrastrutture e molti altri.
Ecco la lista dei target:
concorsi.gdf.gov.it
openpnrr.it
www.acqualatina.it
acamir.regione.campania.it
www.agenziatplbergamo.it
www.mimit.gov.it
www.mediobanca.com
www.uni.com
www.aeronautica.difesa.it
www.bper.it
sso.csm.it
www.cortecostituzionale.it
www.lavoro.gov.it
www.mit.gov.it
www.csm.it
www.popso.it
www.fingenia.it
www.marina.difesa.it
www.ctmcagliari.it
Al momento della stesura dell’articolo (13 dicembre ore 9:39) i target risultano effettivamente non raggiungibili.
Attacchi DDoS e NIS2
Come già ampiamente discusso nei nostri precedenti articoli un attacco DDos (Distributed Denial of Service) è una tipologia di attacco mirato a sovraccaricare un sito web, un server o una rete con una quantità eccessiva di traffico che arriva da una rete di computer compromessi (noti anche come reti zombie) che rendono difficilmente individuabile il traffico malevolo da quello genuino.
Nell’ultimo rapporto CLUSIT del 2024 si evidenzia che i criminali prediligono due tipologie di attacchi, i Malware e i DDos i quali rappresentano rispettivamente il 32,6 e il 30,3 degli incidenti segnalati. Pertanto, come soleva dire Antonio Lubrano, “la domanda ci sorge spontanea”.
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Vista la caratura delle realtà colpite in questi giorni, che peraltro avrebbero dovuto già implementare la NIS1, quanto manca ancora al sistema Italia per essere compliance con la nuova NIS2?
La domanda che ci poniamo vuole essere assolutamente provocatoria, stuzzicante e riflessiva. Le scadenze purtroppo hanno spesso valore per il mero adeguamento formale ma, in questo caso, sono strumentali e funzionali alla sicurezza paese e quindi di necessaria implementazione.
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Cyber Security Enthusiast e imprenditore nel settore IT da 25 anni, esperto nella progettazione di reti e gestione di sistemi IT complessi. Passione per un approccio proattivo alla sicurezza informatica: capire come e da cosa proteggersi è fondamentale.
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, Architectural Design, Divulgazione
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