Nel luglio 2024, i ricercatori di ESET hanno rilevato una nuova ondata di attività attribuita al gruppo APTFamousSparrow, noto per aver condotto campagne di cyberespionaggio contro obiettivi governativi e istituzionali di alto profilo. Dopo un apparente periodo di inattività durato dal 2022 al 2024, il gruppo è tornato alla ribalta con nuove varianti del backdoor SparrowDoor, miglioramenti tecnici significativi e un arsenale che ora include anche ShadowPad, impiegato per la prima volta.
Target strategici: USA e Messico nel mirino
L’analisi ESET ha rivelato che FamousSparrow ha compromesso una organizzazione del settore finanziario statunitense e un istituto di ricerca messicano. La scelta dei target non è casuale: entrambi rivestono ruoli strategici, rispettivamente nella geopolitica e nello sviluppo tecnologico della regione. Gli attacchi sono avvenuti tra il 11 e il 25 luglio 2024, sfruttando server vulnerabili e sistemi obsoleti, presumibilmente con versioni di Microsoft Exchange Server e Windows Server non aggiornate.
Evoluzione dello strumento: SparrowDoor 2.0
Due nuove versioni del malwareSparrowDoor sono state scoperte durante l’analisi forense. La prima è una versione migliorata del backdoor classico, mentre la seconda è modulare e presenta caratteristiche di parallelizzazione dei comandi, una novità assoluta per il gruppo. Entrambe mostrano un salto di qualità a livello architetturale, riducendo l’uso di codice ridondante e migliorando la capacità di evasione.
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Una delle due versioni mostra forti analogie con CrowDoor, un backdoor usato da Earth Estries, altro gruppo APT allineato alla Cina. Questo ha portato i ricercatori a ipotizzare una collaborazione o un framework condiviso all’interno di una più ampia infrastruttura offensiva cinese.
ShadowPad: il malware modulare che si evolve
Per la prima volta nella storia operativa del gruppo, FamousSparrow ha fatto uso di ShadowPad, backdoor modulare inizialmente scoperta nel 2017. ShadowPad è stato già collegato a diversi gruppi sponsorizzati dalla Cina ed è noto per le sue capacità di post-exploitation, grazie a un’architettura plugin-based.
Il suo utilizzo da parte di FamousSparrow rappresenta un cambio di passo e una professionalizzazione degli strumenti adottati, coerente con le recenti tendenze di convergenza tra gruppi APT cinesi.
Persistenza e invisibilità
Uno degli aspetti più interessanti di questa campagna è l’evidenza che FamousSparrow non era inattivo, ma semplicemente sotto il radar. Dal 2022 al 2024, infatti, il gruppo ha continuato a sviluppare e perfezionare i propri tool, segno di una pianificazione strategica a lungo termine e di un’elevata OPSEC (Operational Security). L’attacco mostra inoltre un uso bilanciato di:
Questi aspetti sono ben rappresentati nella mappa relazionale elaborata dai ricercatori, dove FamousSparrow è posto al centro di un ecosistema che collega paesi colpiti (tra cui Stati Uniti, Messico e Honduras), settori strategici (governo e finanza), e una triade di strumenti offensivi: SparrowDoor, HemiGate e ShadowPad. Quest’ultimo è stato utilizzato dal gruppo per la prima volta, segnando un’evoluzione nella loro dotazione tecnica. ShadowPad, noto per essere un backdoor modulare ad alto potenziale, è già stato impiegato da altri gruppi APT cinesi come APT41, Winnti e Earth Lusca. Il suo impiego da parte di FamousSparrow rafforza l’ipotesi di convergenza tattica e tecnica tra più gruppi APT allineati alla Cina, e viene evidenziato nel grafo attraverso l’interconnessione di numerosi indicatori di compromissione condivisi, IP malevoli e tecniche MITRE ATT&CK.
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L’immagine è eloquente anche nel mostrare le evidenze digitali che sostengono l’attribuzione: indirizzi IP, hash di file, e payloads tracciati nella rete. Da notare la presenza di tecniche come T1055 (Injection di codice), T1190 (exploit di servizi esposti), e T1543.003 (persistenza tramite servizi di sistema), tutti usati in combinazione per garantire accesso continuo e capacità di comando e controllo.rna difesa cibernetica.
Conclusioni
La rinnovata attività di FamousSparrow dimostra che i gruppi APT di alto profilo continuano a evolversi, raffinando le proprie tecniche in silenzio e colpendo con precisione chirurgica quando si presentano le condizioni favorevoli. L’integrazione di backdoor avanzati come ShadowPad, lo sviluppo modulare e l’uso di tecniche avanzate come la parallelizzazione dei comandi dimostrano un salto qualitativo nelle capacità offensive.
Per le aziende e le istituzioni, è un chiaro segnale: l’apparente silenzio di un attore APT non va mai scambiato per inattività. La minaccia spesso si cela sotto il livello di rilevamento e agisce con sofisticazione, attendendo il momento giusto per colpire.
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CISO, Head of Cybersecurity del gruppo Eurosystem SpA. Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA.
Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity. Autore del libro "IL FUTURO PROSSIMO"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
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