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Shai-Hulud fuori controllo: il worm trapelato genera una nuova ondata di malware

Shai-Hulud fuori controllo: il worm trapelato genera una nuova ondata di malware

26 Maggio 2026 15:16
In sintesi

I primi cloni di Shai-Hulud sono già comparsi su npm pochi giorni dopo la pubblicazione del codice sorgente. I pacchetti individuati rubano credenziali GitHub, chiavi API, configurazioni cloud e portafogli crypto, mentre alcune varianti trasformano i sistemi infetti in botnet DDoS. Il caso conferma i timori degli esperti: una nuova fase degli attacchi alla supply chain software.

In seguito alla pubblicazione del codice sorgente del worm Shai-Hulud, i primi cloni di questo malware sono già stati individuati su npm. Uno dei pacchetti dannosi scoperti dagli specialisti si è rivelato una copia quasi esatta del worm originale, mentre un altro trasforma i computer degli sviluppatori infetti in una botnet per attacchi DDoS.

Pochi giorni dopo che gli hacker del gruppo TeamPCP avevano pubblicato il codice sorgente di Shai-Hulud su GitHub, i ricercatori di sicurezza hanno rilevato i primi attacchi che utilizzavano versioni derivate di questo malware.

Ad esempio, i ricercatori di Ox Security hanno scoperto quattro pacchetti dannosi su npm, pubblicati dall’account deadcode09284814. Tutti avevano lo scopo di rubare credenziali, chiavi API, configurazioni di servizi cloud e portafogli di criptovalute agli sviluppatori.

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Il pacchetto chalk-template si è rivelato il più interessante: è un clone praticamente identico di Shai-Hulud, senza alcuna tecnica di offuscamento. Secondo gli analisti, il codice è quasi identico al codice sorgente del worm trapelato di recente.

Il malware conserva anche una delle caratteristiche principali dell’originale: i dati rubati vengono caricati automaticamente sui repository pubblici di GitHub. Inoltre, il malware invia i segreti rubati al server di comando e controllo 87e0bbc636999b.lhr[.]life. Il worm, una copia dell’originale, è alla ricerca di credenziali GitHub, token, file di configurazione e informazioni sui portafogli di criptovalute.

Ox ritiene che la nuova campagna non sia condotta dal gruppo TeamPCP in persona, bensì da gruppi che hanno semplicemente preso il codice pubblicato e hanno iniziato a utilizzarlo nei propri attacchi. Ciò è dimostrato dall’assenza di modifiche o meccanismi di occultamento nel codice del malware.

Recentemente, gli hacker del TeamPCP lo hanno utilizzato per compromettere centinaia di pacchetti su npm e PyPI. Questi attacchi hanno colpito progetti come TanStack, Mistral AI, Bitwarden CLI, OpenSearch, SAP e altri.

Inoltre, dopo la pubblicazione del codice sorgente, i ricercatori avevano avvertito che sarebbero comparse quasi immediatamente versioni derivate e modifiche di Shai-Hulud. Purtroppo, queste previsioni si stanno ora rivelando corrette.

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Gli esperti hanno scoperto altri tre pacchetti dannosi:

  • @deadcode09284814/axios-util;
  • axois-utils;
  • utilità per lo stile e il colore.

Alcuni di loro hanno utilizzato il typosquatting e si sono camuffati da pacchetti per la libreria Axios. Tutti e quattro i pacchetti contenevano software dannoso per rubare dati, ma axois-utils non solo ruba dati, ma ha anche la funzionalità di trasformare i computer degli sviluppatori in parte di una botnet DDoS.

Gli esperti segnalano che il malware supporta attacchi di tipo flooding HTTP, TCP e UDP, nonché attacchi di reset TCP. I ricercatori hanno trovato riferimenti a un “bot fantasma” nel codice. Ciò significa che i computer degli sviluppatori infetti possono essere utilizzati non solo per rubare dati, ma anche per lanciare attacchi distribuiti

Complessivamente, i quattro pacchetti dannosi hanno totalizzato oltre 2.600 download. I ricercatori raccomandano a chiunque abbia installato queste dipendenze di rimuoverle immediatamente, di richiedere nuove credenziali e di modificare le proprie chiavi API.


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Carolina Vivianti 300x300
Carolina Vivianti è consulente/Advisor autonomo in sicurezza informatica con esperienza nel settore tech e security. Ha lavorato come Security Advisor per Ford EU/Ford Motor Company e Vodafone e ha studi presso la Sapienza Università di Roma.
Aree di competenza: Cybersecurity, IT Risk Management, Security Advisory, Threat Analysis, Data Protection, Cloud Security, Compliance & Governance