
Le forze dell’ordine statunitensi e britanniche hanno collegato un nuovo malware chiamato Cyclops Blink al gruppo di hacker russo Sandworm.
Il malware è stato utilizzato negli attacchi contro gli appliance di sicurezza di rete WatchGuard Firebox e altri dispositivi di rete SOHO (Small Office/Home Office).
“Il malware, soprannominato Cyclops Blink, sembra essere un sostituto del malware VPNFilter scoperto nel 2018 e la sua distribuzione potrebbe consentire a Sandworm di accedere alle reti da remoto. Come con VPNFilter, anche l’implementazione di Cyclops Blink sembra essere indiscriminata e diffusa”
ha affermato il National Cyber Security Center (NCSC) del Regno Unito.
Cyclops Blink potrebbe aver interessato circa l’1% di tutti i dispositivi firewall WatchGuard attivi utilizzati dai clienti aziendali, ha affermato WatchGuard.
Secondo l’analisi di NCSC, FBI, CISA e NSA, il malware include anche moduli progettati specificamente per caricare/scaricare file da e verso il C&C, rubare informazioni sul dispositivo e aggiornare il malware stesso.
Il malware utilizza canali di aggiornamento firmware legittimi sui dispositivi infetti per mantenere l’accesso ai sistemi compromessi iniettando codice dannoso e distribuendo immagini firmware aggiornate.
WatchGuard lavora a stretto contatto con FBI, CISA e NCSC e ha fornito strumenti e linee guida per rilevare e rimuovere Cyclops Blink sui dispositivi WatchGuard attraverso un processo di aggiornamento “personalizzato”.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber ItaliaPoco fa, l’Università La Sapienza intorno alle 12:28 ha confermato di essere stata vittima di un attacco informatico che ha costretto al blocco temporaneo di tutti i sistemi digitali dell’ateneo. A darne informazione è il…
CybercrimeSe vi state chiedendo quanto sia grande 31,4 terabit al secondo, la risposta pratica è: abbastanza da far sembrare “un problema di rete” quello che in realtà è un problema di ecosistema. Perché il punto…
Cyber ItaliaLa mattina di lunedì 2 febbraio si è aperta con una notizia inattesa per studenti, docenti e personale della Sapienza Università di Roma. I principali servizi digitali dell’ateneo sono risultati improvvisamente irraggiungibili, generando incertezza e…
Cyber NewsBETTI RHC è un progetto editoriale e culturale ideato da Red Hot Cyber, realtà italiana punto di riferimento nel panorama della cybersecurity e della divulgazione tecnologica. Non si tratta di un semplice fumetto, ma di…
Cyber NewsMentre il cloud è diventato il cuore dell’economia digitale, l’Unione europea si trova davanti a una scelta storica: trasformare la certificazione cloud in uno strumento di sovranità o limitarsi ad un semplice controllo tecnico. Il…