
Una nuova ondata di attacchi informatici ha colpito due dei giganti della tecnologia spaziale e della ricerca avanzata: AOSense e la NASA. Il gruppo di hacker noto come StormousX ha rivendicato la responsabilità, affermando di aver violato i sistemi di entrambe le organizzazioni e di essere in procinto di diffondere dati sensibili e strutture interne sottratte.
Come indicato nel nostro ultimo articolo il 5 Ottobre 2024, StormousX ha rivendicato un attacco nei confronti di AOSense e della NASA.
La redazione RHC, è stata contattata dal noto gruppo ransomware StormousX dichiarando quanto segue:
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
“AOSense e il suo partner NASA stanno cercando di sfuggire alle conseguenze, ma noi siamo pronti a rivelare tutto ciò che abbiamo al mondo. Esortiamo tutti a esaminare i file trapelati e la struttura dei dati rubati. Siamo pronti a fornire qualsiasi altra informazione necessaria e presto trapeleremo anche la loro infrastruttura privata!”
Infine, in fondo al messaggio è stato indicato il collegamento al DLS raggiungibile tramite TOR per approfondire e verificare i dati sottratti.
Come visibile dall’immagine di seguito, il file è nominato come “AoSense-NASA” e pesa 1.3GB.

I documenti e le cartelle risalgono a un periodo compreso tra il 2011 e il 2024.
I dati contenuti all’interno del primo sample dei dati potenzialmente sottratti da AOSense e della NASA contengono:
Riassumendo, all’interno del primo sample di dati sono stati trovate cartelle e documenti relativi a:
Al momento, non possiamo confermare la veridicità della notizia, poiché le organizzazioni non hanno ancora rilasciato alcun comunicato stampa ufficiale sul proprio sito web riguardo l’incidente. Pertanto, questo articolo deve essere considerato come ‘fonte di intelligence’.
Il gruppo di hacker sembra essere motivato dal desiderio di rivelare le debolezze di queste grandi organizzazioni, utilizzando il loro comunicato per condannare le loro presunte misure di sicurezza inadeguate. Sebbene non sia ancora chiaro se i dati esflitrati possano provenire da AOSense e la NASA, la minaccia di una fuga di informazioni infrastrutturali private rappresenta un pericolo enorme sia per la NASA che per AOSense.
Vi invitiamo a rimanere aggiornati per ulteriori sviluppi su questa vicenda, mentre attendiamo una comunicazione ufficiale da parte di AOSense e della NASA in merito all’entità dell’attacco e alle misure di risposta adottate. È presumibile che le società rilasceranno comunicazioni in futuro per chiarire la situazione. La trasparenza e la chiarezza nella gestione della crisi saranno essenziali per comprendere appieno le implicazioni dell’attacco e le strategie di risposta messe in atto.
Come nostra consuetudine, lasciamo sempre spazio ad una dichiarazione da parte delle presunte vittime qualora vogliano darci degli aggiornamenti sulla vicenda. Saremo lieti di pubblicare tali informazioni con uno specifico articolo dando risalto alla questione.
RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono utilizzare la mail crittografata del whistleblower.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeA volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…
CulturaQuando la sicurezza fallisce prima ancora dell’errore Questo testo nasce dall’esperienza diretta, maturata osservando nel tempo numerosi casi di frodi e incidenti informatici, in cui il fattore umano nella sicurezza è stato l’elemento che ha…
CulturaNel mondo della cybersecurity si parla spesso di attacchi, vulnerabilità, incidenti. Si parla meno di una variabile silenziosa che attraversa tutto il settore: la fatica. Non la stanchezza di fine giornata, ma una fatica più…
CyberpoliticaA volte le cose importanti non arrivano in conferenza stampa. Arrivano come un grafico che smette di respirare: la linea della connettività che crolla, l’OSINT che si inaridisce, il rumore che cresce perché il segnale…
VulnerabilitàUna falla critica è stata individuata nella piattaforma di intelligenza artificiale di ServiceNow, con un punteggio di gravità pari a 9,3 su 10. Questa vulnerabilità, catalogata come CVE-2025-12420, potrebbe permettere a malintenzionati di impersonare utenti…