Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Teams cambia volto: Microsoft introduce nuovi blocchi contro malware e phishing

Teams cambia volto: Microsoft introduce nuovi blocchi contro malware e phishing

24 Dicembre 2025 09:22

Microsoft ha avviato un ampio rafforzamento delle misure di sicurezza di Microsoft Teams, introducendo nuovi controlli su file, collegamenti web e sistemi di rilevamento automatico delle minacce. Gli aggiornamenti, annunciati attraverso i bollettini ufficiali della Microsoft 365 Roadmap, mirano a ridurre i rischi legati a malware, phishing e falsi positivi all’interno delle comunicazioni aziendali.

Il completamento del rollout globale è previsto entro la fine di novembre 2025, mentre l’attivazione automatica di alcune impostazioni, inizialmente pianificata per il 2025, è stata rinviata all’inizio del 2026.

Stop ai file potenzialmente pericolosi nelle chat

Uno degli interventi principali riguarda il blocco dei messaggi che contengono tipologie di file considerate potenzialmente “weaponizzabili”, come gli eseguibili. La misura è stata annunciata nel bollettino Microsoft 365 Roadmap ID 499892, aggiornato al 17 novembre 2025.

A partire dalla disponibilità generale, Microsoft Teams impedirà la condivisione di questi file all’interno di chat e canali, riducendo il rischio di attacchi veicolati tramite allegati. La protezione interessa Teams su Windows, macOS, Web e dispositivi mobili iOS e Android.

La disponibilità generale inizierà il 3 novembre 2025 e si concluderà entro la fine del mese. In questa fase, l’opzione “Analizza i messaggi per i tipi di file non consentiti” sarà impostata su ON per impostazione predefinita, a condizione che almeno uno dei partecipanti alla conversazione abbia la protezione attiva.

Gli amministratori possono gestire o modificare questa impostazione dal Centro di amministrazione di Teams, nella sezione delle impostazioni di messaggistica, oppure tramite PowerShell. Le configurazioni già salvate durante il rilascio mirato – avviato a inizio settembre 2025 e completato entro metà mese – resteranno valide anche dopo il passaggio alla disponibilità generale.

Microsoft ha inoltre confermato che l’attivazione automatica predefinita per tutte le organizzazioni, inizialmente prevista per il 2025, è stata posticipata all’inizio del 2026.

Gli utenti potranno segnalare i falsi positivi

Un secondo aggiornamento, descritto nel bollettino Microsoft 365 Roadmap ID 501202 (aggiornato al 17 novembre 2025), introduce in Microsoft Teams la possibilità per gli utenti di segnalare messaggi erroneamente identificati come minacce alla sicurezza.

La funzione consente di fornire feedback sui falsi positivi generati dai sistemi di protezione, contribuendo a migliorare la precisione dei meccanismi di rilevamento. È disponibile per le organizzazioni che utilizzano Microsoft Defender per Office 365 Piano 2 o Microsoft Defender XDR e richiede l’abilitazione sia nel Centro di amministrazione di Teams sia nel portale Microsoft Defender.

La funzionalità è supportata su tutte le principali piattaforme di Teams: Windows, macOS, Web, iOS e Android. Il rilascio mirato globale è iniziato a inizio settembre 2025 e si è concluso entro metà mese, mentre la disponibilità generale è prevista tra l’inizio e la fine di novembre 2025.

Anche in questo caso, Microsoft ha rinviato all’inizio del 2026 l’attivazione predefinita dell’opzione “Segnala rilevamenti di sicurezza errati”, annunciando che una comunicazione separata fornirà i dettagli sul nuovo calendario.

Avvisi automatici per link dannosi e tentativi di phishing

Il terzo aggiornamento riguarda la protezione contro gli URL malevoli condivisi in chat e canali di Teams. La funzionalità, descritta nel bollettino Microsoft 365 Roadmap ID 499893, aggiornato al 17 novembre 2025, introduce un sistema di rilevamento in grado di avvisare gli utenti quando un collegamento viene identificato come potenzialmente pericoloso.

L’obiettivo è ridurre il rischio di phishing, aiutando gli utenti a prendere decisioni più consapevoli prima di interagire con link sospetti. Anche questa protezione è disponibile su Teams per desktop, web e dispositivi mobili.

Durante il rilascio mirato globale, avviato a inizio settembre 2025 e concluso entro metà mese, la funzione risulta disattivata per impostazione predefinita. Con la disponibilità generale, prevista da inizio novembre e in conclusione entro la fine di novembre 2025, la protezione sarà attiva di default, salvo diversa configurazione da parte degli amministratori.

Come per gli altri interventi, Microsoft ha comunicato che l’attivazione automatica definitiva per tutte le organizzazioni è stata rinviata all’inizio del 2026, con ulteriori dettagli che verranno forniti attraverso un bollettino dedicato.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Marcello Filacchioni 300x300
ICT CISO e Cyber Security Manager con oltre vent’anni di esperienza tra settore pubblico e privato, ha guidato progetti di sicurezza informatica per realtà di primo piano. Specializzato in risk management, governance e trasformazione digitale, ha collaborato con vendor internazionali e startup innovative, contribuendo all’introduzione di soluzioni di cybersecurity avanzate. Possiede numerose certificazioni (CISM, CRISC, CISA, PMP, ITIL, CEH, Cisco, Microsoft, VMware) e svolge attività di docenza pro bono in ambito Cyber Security, unendo passione per l’innovazione tecnologica e impegno nella diffusione della cultura della sicurezza digitale.
Aree di competenza: Cyber Security Strategy & Governance, Vulnerability Management & Security Operations. 

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber News
Allarme rosso in Italia! Migliaia di impianti senza password: un incubo a portata di click
Bajram Zeqiri - 05/02/2026

L’Italia si trova oggi davanti a una sfida digitale senza precedenti, dove la corsa all’innovazione non sempre coincide con una protezione adeguata delle infrastrutture. Pertanto la sicurezza dei sistemi connessi è diventata l’anello debole della…

Immagine del sitoCyber News
HackerHood di RHC scopre un nuovo 0day nei Firewall ZYXEL: il rischio è l’accesso Root
Redazione RHC - 05/02/2026

Una nuova vulnerabilità scoperta dal ricercatore italiano Alessandro Sgreccia (rainpwn) del gruppo HackerHood di Red Hot Cyber è stata scoperta nei dispositivi ZYXEL permette di ottenere accesso root attraverso una configurazione apparentemente innocua del servizio…

Immagine del sitoHacking
La vera storia degli hacker: dai trenini del MIT, alla voglia di esplorare le cose
Massimiliano Brolli - 05/02/2026

La parola hacking, deriva dal verbo inglese “to hack”, che significa “intaccare”. Oggi con questo breve articolo, vi racconterò un pezzo della storia dell’hacking, dove tutto ebbe inizio e precisamente nel piano terra dell’edificio 26…

Immagine del sitoCyber News
L’Italia sotto Attacco Hacker! Dopo la Sapienza e gli Uffizi, NoName057(16) colpisce ancora
Redazione RHC - 04/02/2026

L’Italia è finita ancora una volta nel mirino del collettivo hacktivista filorusso NoName057(16). Dopo i pesanti disservizi che hanno colpito l‘Università La Sapienza e le Gallerie degli Uffizi all’inizio di questa settimana. L’offensiva digitale russa…

Immagine del sitoCyber News
Attacco hacker alla Sapienza: chi sono gli hacker di Bablock/Rorschach
Redazione RHC - 04/02/2026

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’attacco informatico che ha paralizzato i sistemi dell’Università La Sapienza non sarebbe motivato da fini politici. Gli hacker avrebbero inviato messaggi di rivendicazione spiegando di non agire per…