HackerHood, il team di hacker etici di Red Hot Cyber, ha realizzato qualcosa che raramente si vede fuori dalle conferenze più esclusive: un workshop live in cui viene mostrato, passo dopo passo, un attacco ransomware completo.
Non si tratta di una simulazione teorica, ma di un vero e proprio viaggio all’interno del lato oscuro della rete, dove da una semplice email di phishingsi arriva in pochi minuti a compromettere completamente un sistema informatico. Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione con OMNIA e Whit Secure, due realtà che puntano da sempre sulla cultura della sicurezza.
Infatti questo workshop esclusivo presentato da Antonio Montillo e Alessandro Moccia di Framework Security è stato mostrato all’interno di un evento a porte chiuse organizzato da Omnia e WithSecure, il 2 luglio 2025 presso il moderno datacenter Tier IV a Siziano (PV).
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L’obiettivo? vedere, comprendere e proteggersi per tempo!
I due professionisti hanno saputo raccontare in modo semplice e dettagliato la complessità tecnica che si cela dietro un attacco informatico. Quello che normalmente leggiamo nei report, tra sigle e diagrammi, qui prende vita davanti ai nostri occhi: dall’esca iniziale che induce la vittima a cliccare, all’esecuzione del malware, fino alla crittografia dei dati e alla classica schermata di riscatto. Un percorso che non è spettacolare con un attacco informatico visto all’interno di un film primo in classifica, ma è reale e profondamente educativo.
Il bello di questo workshop è che non si è limitato solo a mostrare “cosa” fa un ransomware, ma spiega anche “come” e “perché” funziona. Si vede chiaramente quanto sia importante la preparazione tecnica di chi lavora nella difesa: conoscere le tattiche, le tecniche e le procedure usate dai criminali è l’unico modo per costruire barriere efficaci.
Spesso si pensa che basti un buon antivirus o qualche aggiornamento per stare tranquilli, ma la realtà è ben diversa: la cybersecurity è un lavoro continuo, condiviso, fatto di studio, test, simulazioni e aggiornamento costante.
L’infrastruttura predisposta è stata composta dalle seguenti componenti software:
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Postazioni client
Controller di dominio Windows
Server di posta Microsoft Echange
Server SQL Server
Fase di sfruttamento degli exploit e pivoting all’interno dell’infrastruttura
Proprio per questo motivo abbiamo deciso di non tenere questo contenuto solo per chi era presente all’evento, ma di condividerlo con tutti.
Sul nostro canale YouTube è disponibile il video di una parte del workshop: sì, dura un po’, ma credeteci, vale ogni secondo. Guardandolo capirete non solo la potenza distruttiva di un ransomware, ma anche quanto possa essere sottile e convincente l’attacco iniziale. È un modo concreto per sensibilizzare aziende, professionisti e semplici curiosi su una minaccia che colpisce ogni giorno organizzazioni grandi e piccole.
In un mondo dove la tecnologia corre sempre più veloce, iniziative come questa realizzata da Omnia e With Secure servono a fermarsi un attimo e osservare davvero i rischi che corriamo.
HackerHood e Red Hot Cyber vogliono portare la cultura della sicurezza fuori dagli ambienti tecnici e renderla accessibile a tutti, perché solo capendo come funziona un attacco possiamo davvero imparare a difenderci. E ora tocca a voi: guardate il workshop, condividetelo e diventate anche voi parte di questa battaglia quotidiana contro le minacce informatiche.
Perché il ransomware non si ferma. E neanche noi dobbiamo farlo!
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Betti RHC, la prima graphic novel al mondo dedicata alla cybersecurity awareness, ha finalmente il suo sito ufficiale. Uno spazio tutto suo dove scoprire il progetto, sfogliare le copertine degli episodi e immergersi nel mondo di Betti: la giovane laureanda in informatica che, dopo la morte misteriosa del padre, si trasforma nell'hacker più potente del mondo. Una storia avvincente che, episodio dopo episodio, affronta una minaccia digitale diversa — dal phishing al ransomware, fino al cyberbullismo — e insegna a riconoscerla e a difendersi, senza che sembri mai una lezione.
Sul sito trovate tutto ciò che rende Betti un progetto diverso dal solito: la sua filosofia, le anteprime delle tavole e il racconto di come nasce ogni volume. Perché dietro Betti RHC c'è solo lavoro umano: ogni tavola è disegnata interamente a mano dagli artisti del Gruppo Arte di Red Hot Cyber, senza alcun uso di intelligenza artificiale. E a garantire che ogni storia sia realistica e tecnicamente corretta c'è la supervisione degli hacker etici del gruppo HackerHood, che mantengono il racconto fedele al mondo reale della sicurezza informatica.
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