Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Banner Ransomfeed 970x120 1
Cyber Offensive Fundamentals 320x200 V0.1
Turmoil e Turbine: il cuore della sorveglianza di massa made in USA!

Turmoil e Turbine: il cuore della sorveglianza di massa made in USA!

9 Aprile 2024 11:53

In una fuga di documenti riservati, la società cinese Xitan Lab ha rivelato i dettagli del sofisticato sistema di monitoraggio globale del traffico Internet della NSA, in grado di intercettare il traffico degli utenti in tutto il mondo e introdurre malware attraverso vulnerabilità a livello di browser.

Il sistema comprende due componenti chiave: Turmoil e Turbine.

Turmoil e Turbine: il cuore della sorveglianza globale

Turmoil è un sistema passivo di raccolta dati che opera attraverso sensori distribuiti nei punti chiave della rete globale. Il sistema analizza il traffico che lo attraversa, estraendo da esso informazioni preziose, inclusi dati VPN e VoIP crittografati.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Oltre a monitorare il traffico Internet, Turmoil può anche monitorare le comunicazioni satellitari, le comunicazioni a microonde, i cavi ottici sottomarini e altro traffico.

Cerchi verdi – Nodi di monitoraggio delle turbolenze in diverse parti del mondo; MHS è la base NSA di Menwith Hill nel Regno Unito.

Si ritiene che il sistema di tracciamento sia incentrato su una delle più grandi basi di spionaggio della NSA statunitense, Menwith Hill, nel Regno Unito, dove centinaia di analisti della NSA lavorano fianco a fianco con il personale del Government Communications Headquarters del Regno Unito. La base è nota per le sue stazioni terrestri satellitari complete e per le attività di raccolta di informazioni.

Gli operatori Turmoil utilizzano filtri speciali per selezionare i flussi di dati di loro interesse, ad esempio l’attività sui servizi Google, Yahoo, Facebook e Skype. TURMOIL elabora solo i pacchetti di dati di rete, non le informazioni sulla sessione. Il sistema filtra preziosi pacchetti di dati di rete e li inoltra al programma di tracciamento XKEYSCORE per l’archiviazione e un’ulteriore analisi. Quando vengono rilevati bersagli significativi, il sistema attiva Tubine per ulteriori azioni.

Turbine è un sistema di intervento attivo il cui compito è iniettare malware nei dispositivi presi di mira. Il sistema è in grado di reindirizzare il traffico alla piattaforma di spionaggio FoxAcid in un secondo, sfruttando le vulnerabilità per fornire impianti ai computer presi di mira.

Collaborazione di sistema

Il processo di funzionamento dei sistemi è illustrato dall’esempio di un utente che tenta di accedere a Facebook. Se Turmoil determina che un utente è interessato, Turbine reindirizza la sua richiesta attraverso un server dannoso, che sfrutta le vulnerabilità del browser per installare malware sul dispositivo dell’utente. Pertanto, la NSA è in grado di raccogliere informazioni dal dispositivo infetto.

Lo studio sottolinea che i sistemi Turmoil e Turbine sono solo parte di un meccanismo di monitoraggio globale più ampio e complesso per la NSA. Si attendono ulteriori pubblicazioni che rivelino altri componenti di questo sistema. Le informazioni sulle azioni della NSA sollevano preoccupazioni sull’entità della sorveglianza su Internet e mettono in discussione la sicurezza della rete globale.

Turmoil e Turbine e XKEYSCORE già conosciuti fin dal Datagate


Ricordiamo che i sistemi Turmoil e Turbine della NSA furono resi pubblici attraverso una serie di articoli pubblicati da diversi media, in seguito a fuga di documenti riservati. Tra i media che hanno riportato queste informazioni, uno dei più noti è The Intercept, che ha pubblicato una serie di articoli basati sui documenti forniti da Edward Snowden, un ex appaltatore della NSA. Questi articoli hanno gettato luce sui programmi di sorveglianza della NSA, incluso l’uso di sistemi come Turmoil e Turbine. Altri media, come The Guardian e The Washington Post, hanno anche contribuito a diffondere queste informazioni attraverso la loro copertura giornalistica.

La NSA ha costruito un’infrastruttura che le consente di hackerare segretamente i computer su larga scala utilizzando sistemi automatizzati che riducono il livello di supervisione umana nel processo. Questi sistemi posizionano e controllano gli impianti, una forma di malware trasmesso in remoto su singoli dispositivi informatici selezionati o in blocco su decine di migliaia di dispositivi.

Come citato da The Intercept, TURBINE è progettato per “consentire all’attuale rete di impianti di raggiungere grandi dimensioni (milioni di impianti) creando un sistema che controlli automaticamente gli impianti per gruppi anziché individualmente”

La NSA ha condiviso molti dei suoi file sull’uso degli impianti con le sue controparti nella cosiddetta alleanza di sorveglianza Five Eyes : Regno Unito, Canada, Nuova Zelanda e Australia.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Sandro Sana 300x300
Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA. Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity.
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber News
Allarme CISA: exploit in corso contro VMware vCenter. Rischio RCE senza autenticazione
Redazione RHC - 25/01/2026

La vulnerabilità critica recentemente aggiunta al catalogo delle vulnerabilità note sfruttate (KEV) dalla Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) interessa il Broadcom VMware vCenter Server e viene attivamente sfruttata dagli hacker criminali per violare le…

Immagine del sitoCyber News
“Ho rubato 120.000 Bitcoin”: la confessione dell’hacker di Bitfinex che ora vuole difendere il cyberspazio
Agostino Pellegrino - 25/01/2026

La storia di Ilya Lichtenstein, l’hacker responsabile di uno degli attacchi informatici più grandi mai compiuti contro le criptovalute, appare come un episodio di una serie TV, eppure è assolutamente reale. Dopo essere stato rilasciato,…

Immagine del sitoCyber News
AGI: i CEO di Google e Anthropic lanciano l’allarme a Davos – il mondo non sarà pronto!
Redazione RHC - 24/01/2026

Se c’erano ancora dubbi sul fatto che le principali aziende mondiali di intelligenza artificiale fossero d’accordo sulla direzione dell’IA, o sulla velocità con cui dovrebbe arrivarci, questi dubbi sono stati dissipati al World Economic Forum…

Immagine del sitoCyber News
Un browser funzionante creato con l’AI con 3 milioni di righe di codice: svolta o illusione?
Redazione RHC - 24/01/2026

Una settimana fa, il CEO di Cursor, Michael Truell, ha annunciato un risultato presumibilmente straordinario. Ha affermato che, utilizzando GPT-5.2, Cursor ha creato un browser in grado di funzionare ininterrottamente per un’intera settimana. Questo browser…

Immagine del sitoCyber News
NoName057(16) colpisce l’Italia 487 volte negli ultimi 3 mesi: l’ondata DDoS non si ferma
Redazione RHC - 24/01/2026

L’Italia si conferma uno degli obiettivi principali della campagna di attacchi DDoS portata avanti dal gruppo hacktivista NoName057(16). Secondo quanto dichiarato direttamente dal collettivo, il nostro Paese ha subito 487 attacchi informatici tra ottobre 2024…