
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha annunciato l’arresto di un sospetto mentre il procuratore degli Stati Uniti Damian Williams ha intentato una denuncia presso il tribunale federale di New York contro il 23enne Foster Cooley dell’Arizona.
Secondo Williams, Cooley era coinvolto in un losco piano ai danni di una catena di parrucchieri dove ha rubato 400.000 dollari.
Cooley è stato quindi accusato di utilizzare malware per rubare nomi utente e password appartenenti ai dipendenti di un’azienda di parrucchieri che ha saloni a New York, New Jersey e Colorado.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Ottenuto le informazioni necessarie, il criminale le ha utilizzate per accedere alle carte di credito delle filiali, che erano memorizzate nei browser Internet delle vittime.
Con l’accesso ai dai sui browser delle vittime, Cooley ha cambiato i conti bancari, reindirizzando tutti i pagamenti dei clienti dell’azienda di parrucchieri a conti controllati da lui e dai suoi associati.
Cooley è stato arrestato durante un’operazione dell’FBI e ora sta affrontando gravi accuse penali per i suoi crimini informatici: per una singola accusa per frode telematica, la pena massima è di 20 anni e per il danneggiamento di un computer protetto, la pena massima è di 10 anni. .
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CulturaMandiant ha reso pubblico un ampio set di tabelle rainbow dedicate a Net-NTLMv1 con l’obiettivo di dimostrare in modo concreto quanto questo protocollo di autenticazione sia ormai insicuro. Nonostante Net-NTLMv1 sia deprecato da anni e…
CybercrimeQuando si parla di cybersecurity, non è raro imbattersi in notizie che sembrano prese da un film di fantascienza. Eppure, la realtà è ancora più sorprendente e a volte inquietante. La storia dei due cittadini…
CybercrimeDopo un lungo periodo di silenzio, il malware downloader Gootloader è tornato alla ribalta. Lo scorso novembre il team di Huntress ha rilevato una nuova campagna che indicava il ritorno di uno sviluppatore precedentemente associato…
CybercrimeNel corso di un’audizione al Senato francese, il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha illustrato in modo dettagliato le modalità del cyberattacco che ha colpito il suo dicastero, precisando fin da subito che parte delle informazioni…
VulnerabilitàCisco ha confermato che una falla critica di sicurezza zero-day, che consente l’esecuzione remota di codice, è attualmente oggetto di sfruttamento attivo nei suoi dispositivi Secure Email Gateway e Secure Email and Web Manager. Questa…