Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Un membro di REvil è stato accusato dell’attacco a Colonial Pipeline.

Un membro di REvil è stato accusato dell’attacco a Colonial Pipeline.

17 Gennaio 2022 07:04

Sembra che esistano dei collegamenti tra la famigerata cyber gang REvil e la cyber gang DarkSide, che sferrò l’attacco a maggio scorso a Colonial Pipeline.

Un membro del gruppo di hacker REvil arrestato nei giorni scorsi dall’FSB, pare abbia violato l’American Colonial Pipeline, così ha riportato un portavoce della Casa Bianca in un briefing speciale per i giornalisti.

“Riteniamo che uno di coloro che sono stati detenuti oggi (venerdì) sia responsabile dell’attacco all’oleodotto di colonial pipeline della scorsa primavera”

ha affermato.

“Ci impegniamo a garantire che coloro che attaccano gli americani con il ransomware siano assicurati alla giustizia”

ha affermato il dirigente statunitense, definendo le azioni delle forze dell’ordine russe “passi molto importanti”.

I membri della comunità criminale operavano nelle regioni di Mosca, San Pietroburgo, Mosca, Leningrado e Lipetsk, come abbiamo visto in precedenza.

La composizione completa dei crimini e il coinvolgimento dei membri delle bande in essi è già stata stabilita. Gli hacker sono stati coinvolti nel furto di denaro utilizzando malware.

Ricordiamo che nel maggio 2021 la più grande compagnia di oleodotti di carburante degli Stati Uniti è stata violata utilizzando ransomware dalla cyber gang chiamata DarkSide.

Tale attacco di maggio scorso, portò ad una diffusa carenza di gas sulla costa orientale degli Stati Uniti.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…