
Cisco ha avvisato i suoi clienti di una vulnerabilità di bypass dell’autenticazione critica per la quale è già disponibile un exploit sulla rete.
Il problema è aggravato dal fatto che il bug riguarda diversi modelli di router VPN obsoleti dell’azienda, che non sono più coperti da fix di sicurezza. Cisco ha affermato che “non ha rilasciato e non rilascerà” aggiornamenti software per loro.
La vulnerabilità critica rilevata dagli esperti di Qihoo 360 Netlab viene tracciata come CVE-2023-20025 ed è stata rilevata nell’interfaccia di gestione basata sul Web dei router Cisco Small Business
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
L’errore è correlato alla convalida errata dell’input nei pacchetti HTTP in entrata. Infatti, un utente malintenzionato non autenticato potrebbe sfruttare la vulnerabilità da remoto inviando una richiesta HTTP appositamente predisposta all’interfaccia Web del router vulnerabile per aggirare l’autenticazione.
Lo sfruttamento riuscito di questo difetto consente l’accesso come root.
Inoltre, combinandolo con un’altra vulnerabilità (CVE-2023-2002), è possibile ottenere l’esecuzione di comandi arbitrari nel sistema operativo sottostante.
Va notato che i router VPN WAN RV016 e RV082 sono stati messi in vendita l’ultima volta nel 2016, mentre i router VPN RV042 e RV042G erano disponibili per l’ordine già a gennaio 2020 e dovrebbero essere supportati fino al 31 gennaio 2025 .
Di conseguenza, si consiglia agli amministratori di disabilitare l’interfaccia di gestione Web per i dispositivi vulnerabili e di bloccare l’accesso alle porte 443 e 60443 per impedire tentativi di sfruttamento.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber ItaliaPer troppo tempo abbiamo interpretato la sicurezza informatica esclusivamente come una fredda barriera di firewall e algoritmi. Abbiamo dimenticato che dietro ogni schermo, ogni attacco e ogni innovazione, batte un cuore umano. In un panorama…
Cyber ItaliaNel monitoraggio quotidiano dei forum underground capita spesso di imbattersi in leak che, almeno a una prima lettura, sembrano “ordinari”: liste di credenziali, accessi a servizi legacy, dump poco strutturati. Il thread “NEW LEAK FTP LOGIN” comparso…
CulturaLinus Torvalds, il creatore di Linux, ha espresso una posizione ferma e senza mezze misure riguardo al dibattito sull’integrazione e l’uso di strumenti di intelligenza artificiale nella scrittura e revisione del codice del kernel di…
CybercrimeNel mondo di oggi la tecnologia non è più un mero strumento di efficienza o comodità, ma una leva geopolitica di primaria importanza. L’accesso a infrastrutture digitali, piattaforme cloud e sistemi di comunicazione non è…
CybercrimeImmaginate una situazione in cui Internet sembra funzionare, ma i siti web non si aprono oltre la prima schermata, le app di messaggistica sono intermittenti e le aziende sono in continuo cambiamento. Secondo gli autori…