
Gli esperti di Kaspersky Lab riferiscono che lo scorso anno più della metà dei dispositivi attaccati dagli stealer nel mondo (55%) sono stati infettati dal malware RedLine. In totale, nel 2023, circa 10 milioni di sistemi sono stati colpiti dai ladri di informazioni e il numero di infezioni è aumentato del 35% dal 2022 al 2023.

I ricercatori ricordano che RedLine è attiva dal 2020.
Questo malware consente agli aggressori di rubare login, password, cookie, dati di carte bancarie e portafogli crittografici, nonché di scaricare ed eseguire programmi di terze parti. RedLine viene distribuito, tra le altre cose, tramite e-mail di spam e downloader di terze parti.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Complessivamente, nel periodo 2020-2023, RedLine è stata utilizzata nel 51% dei casi di infezione dei dispositivi da parte di ladri. Seguono Vidar (17%) e Raccoon (circa il 12%).

In totale, tra il 2020 e il 2023, gli esperti hanno scoperto più di 100 tipi di infostealer. Allo stesso tempo, dal 2021 al 2023, la quota di attacchi che utilizzano nuove famiglie di malware di questo tipo è aumentata dal 4% al 28%. Ad esempio, nel 2023, il solo ladro di Lumma ha rappresentato oltre il 6% delle infezioni.
Va notato che i dati raccolti dai ladri vengono solitamente venduti ad altri criminali sulla darknet, ma talvolta vengono anche pubblicati gratuitamente. In questo modo alcuni hacker criminali cercano di aumentare la propria reputazione nella comunità.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeNelle prime ore del mattino del 13 gennaio, uno dei principali ospedali del Belgio si è trovato improvvisamente quasi paralizzato. L’AZ Monica, con sedi ad Anversa e Deurne, è stato colpito da un attacco informatico…
CyberpoliticaIl CEO di Cloudflare, Matthew Prince, ha minacciato di chiudere le attività dell’azienda in Italia dopo che l’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni del Paese le ha imposto una multa pari al doppio del suo fatturato…
CybercrimeUn’analisi approfondita sulle connessioni infrastrutturali del gruppo emergente Orion Leaks e il suo possibile legame con l’ex gigante LockBit RaaS. Negli ultimi mesi, a seguito dell’Operazione Cronos, condotta da agenzie internazionali per smantellare l’infrastruttura e…
CybercrimeNegli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…
CybercrimeA volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…