Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Vecchi Data Breach Rivenduti (Quasi) come Nuovi: il Caso dei 35 Milioni di Record di Amazon

Vecchi Data Breach Rivenduti (Quasi) come Nuovi: il Caso dei 35 Milioni di Record di Amazon

29 Ottobre 2024 08:28

Perché un dato una volta trapelato online, lì rimarrà per sempre? Spesso parliamo proprio di questo sulle pagine di Red Hot Cyber non è vero? Questa volta vogliamo portarvi un esempio proveniente dalle underground criminali.

I Vecchi Data Breach vengono spesso riproposti ciclicamente, anche all’insaputa degli stessi criminali informatici che non fanno attenzione ai dati precedentemente esfiltrati e pubblicati.

In un recente articolo, abbiamo esplorato il caso di un presunto data breach attribuito a una grande azienda italiana, con ben 35 milioni di record offerti al prezzo di 5.000 euro, pubblicato sul noto forum underground in lingua russa XSS.

Dopo una serie di analisi, grazie anche alla segnalazione arrivata in redazione da Luca Monni, Head of Cyber Intelligence di Abissi, siamo riusciti a ricondurre questi files ad una esfiltrazione pubblicata da Red Hot Cyber nel 2022 che faceva riferimento ad Amazon. Dati semplicemente rimessi in vendita da un Threat Actors.

Dati Rivenduti come nuovi, o quasi

Il data breach in questione era già stato oggetto di discussione nel 2022, quando emersero informazioni che associavano l’esfiltrazione a un presunto attacco ad Amazon. Una serie di screenshot confrontati ha rivelato infatti che il tracciato record – i campi dati trafugati e le informazioni contenute – coincidono perfettamente tra i due episodi, suggerendo che non vi sia nulla di nuovo nell’attuale proposta di vendita.

Il fenomeno della rivendita di dati già trafugati è comune nei circuiti underground. I criminali acquistano o rivendono interi archivi trafugati negli anni precedenti per poi rilanciarli sul mercato come attacchi recenti. Questo meccanismo consente loro di sfruttare continuamente lo stesso bottino senza dover necessariamente compiere nuovi attacchi, attirando acquirenti meno informati.

Chat con il Threat Actors che ha messo in vendita i dati su XSS (Fonte Luca Monni, Head of Cyber Intelligence di Abissi)

La Rivalutazione dei Dati: Un Trend pericoloso

Il caso di questi 35 milioni di record mostra come i dati trafugati siano trattati come asset durevoli. Anche a distanza di anni, i dati possono risultare appetibili per cybercriminali e acquirenti che intendono utilizzarli per campagne di phishing, furto di identità o altri attacchi mirati. In questo contesto, è fondamentale riconoscere il valore che i dati personali mantengono nel tempo e il potenziale pericolo derivante dalla loro perpetua rivendita.

L’economia illegale dei dati non è fatta solo di nuove violazioni: spesso, la strategia dei criminali è rimettere sul mercato pacchetti vecchi in una nuova veste. È quindi essenziale che le aziende investano costantemente in protezioni e monitoraggio per prevenire futuri abusi anche da dati trafugati in passato.

Ogni dato di una persona messo online è perso per sempre

Ogni dato divulgato online rappresenta un frammento essenziale di un puzzle che contribuisce a costruire l’identità digitale di un individuo. Un singolo pezzo, per quanto insignificante possa sembrare, non consente di visualizzare l’immagine finale. Tuttavia, una raccolta di pezzi può offrire una visione complessiva, svelando progressivamente la figura rappresentata, anche se il puzzle è ancora incompleto.

Pertanto, ogni dato personale esposto nelle underground viene perso per sempre, e anche se non è più attuale, può comunque facilitare la ricostruzione di un profilo attraverso attività di correlazione, offrendo una visione più chiara di un determinato individuo.

Di conseguenza, ogni singolo data breach o perdita di dati rappresenta un problema collettivo. Con accesso a queste informazioni, i criminali possono profilare gli utenti, realizzando frodi informatiche altamente mirate e implementando sofisticate strategie di social engineering.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber News
Addio a NTLM! Microsoft verso una nuova era di autenticazione con kerberos
Silvia Felici - 31/01/2026

Per oltre tre decenni è stato una colonna silenziosa dell’ecosistema Windows. Ora però il tempo di NTLM sembra definitivamente scaduto. Microsoft ha deciso di avviare una transizione profonda che segna la fine di un’era e…

Immagine del sitoInnovazione
Aperti i battenti del primo negozio di robot umanoidi al mondo in Cina. Saremo pronti?
Carolina Vivianti - 30/01/2026

Alle dieci del mattino, a Wuhan, due robot umanoidi alti 1,3 metri iniziano a muoversi con precisione. Girano, saltano, seguono il ritmo. È il segnale di apertura del primo negozio 7S di robot umanoidi del…

Immagine del sitoCyber Italia
Azienda automotive italiana nel mirino degli hacker: in vendita l’accesso per 5.000 dollari
Luca Stivali - 30/01/2026

Il 29 gennaio 2026, sul forum BreachForums, l’utente p0ppin ha pubblicato un annuncio di vendita relativo a un presunto accesso amministrativo non autorizzato ai sistemi interni di una “Italian Car Company”. Come spesso accade in questo tipo di annunci, nessun riferimento…

Immagine del sitoCyber News
Ivanti corre ai ripari: falle zero-day colpiscono l’Endpoint Manager Mobile
Redazione RHC - 30/01/2026

Ivanti ha rilasciato una serie di aggiornamenti critici per arginare due vulnerabilità di sicurezza che hanno colpito Ivanti Endpoint Manager Mobile (EPMM). Si tratta di falle sfruttate attivamente in attacchi zero-day, una criticità tale da…

Immagine del sitoCultura
Elk Cloner: Il primo virus informatico della storia nacque come uno scherzo
Silvia Felici - 30/01/2026

Alla fine degli anni 90, Internet era ancora piccolo, lento e per pochi. In quel periodo, essere “smanettoni” significava avere una conoscenza tecnica che sembrava quasi magia agli occhi degli altri. Non era raro che…