Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Banner Desktop
Cyber Offensive Fundamentals 320x200 V0.1
Vint Cerf: zero-trust e 5 cose da sapere per sopravvivere sul web.

Vint Cerf: zero-trust e 5 cose da sapere per sopravvivere sul web.

10 Gennaio 2022 13:58

Agli occhi di Vinton Cerf, uno tra i padri fondatori di internet, il web ha sempre avuto il potenziale per essere una parte importante della vita delle persone. Ma anche lui, che ha trascorso più di 50 anni a lavorare su Internet, non avrebbe potuto prevedere alcuni dei grandi cambiamenti che hanno trasformato il web nella linfa vitale che scorre attorno alla società moderna.

“La sorpresa per me è stata la quantità di contenuti che le persone hanno inserito su Internet”

ha detto Cerf, ora chief internet evangelist di Google, in una conversazione con Fahmida Y Rashid, editore esecutivo di VentureBeat dello scorso anno.

“Per noi, era solo un’enorme quantità di informazioni, non per fare soldi, ma semplicemente per sapere che qualcosa che sapevi era utile a qualcun altro”.

Da allora è emerso un intero ecosistema, che espone difetti di sicurezza e vulnerabilità per violare qualsiasi azienda. L’avvento di un modello di lavoro ibrido, in cui parte della settimana lavorativa viene trascorsa in ufficio e parte avviene lavorando da casa, attraverso reti residenziali, ad oggi un problema per moltissime aziende.

Le macchine per il lavoro e Internet nelle case, potrebbe essere un incubo per la sicurezza, anche se i datori di lavoro utilizzano una rete privata virtuale (VPN), in quanto a detta di Cerf:

    • C’è una differenza tra proteggere gli utenti aziendali e gli utenti pubblici in generale. I team IT possono monitorare ciò che accade quando gli utenti si trovano sulle reti aziendali o utilizzano dispositivi forniti dall’azienda, ma ciò non è sempre possibile nel caso di un dispositivo personale o di una rete pubblica. Se le persone non utilizzano i dispositivi forniti dall’azienda per lavoro, i team IT lasciano i loro luoghi di lavoro vulnerabili agli exploit, anche quando richiedono una VPN per connettersi all’ecosistema aziendale.

      • Il solo fatto di essere nella rete aziendale non significa che tutto sia a posto. Anche le reti private virtuali non sono adeguate, perché ci sono troppi altri buchi relativi a vulnerabilità nell’ambiente residenziale. Assumi la fiducia zero: “Non fidarti di nessuna delle reti, indipendentemente da dove ti trovi, se sei nella rete aziendale, o sei a casa, o stai chiamando da qualche parte e da tutto il mondo” ha detto Cerf. “Partiamo dal presupposto che nulla ha alcuna sicurezza”.
        • L’autenticazione forte è essenziale e i team IT devono esserne consapevoli. L’autenticazione personale e i dispositivi di autenticazione “sono fondamentali per il corretto funzionamento di un sistema di sicurezza ibrido”, ha affermato Cerf.

          • L’educazione degli utenti rimane importante. I team IT devono educare gli utenti a essere più attenti nel rilevare cose potenzialmente pericolose che possono passare attraverso “percorsi legittimi”, come un collegamento in un’e-mail da un mittente con un nome errato. “Non credo che gli utenti debbano essere paranoici. Ma per lo stesso motivo per cui non cammini nel traffico senza guardare in entrambe le direzioni, nel caso in cui qualcun altro non stia prestando attenzione, devi essere premuroso nell’ambiente online per gli stessi motivi”, ha affermato Cerf
            • Infine, i team IT devono riconoscere che accadranno cose brutte ed essere pronti a gestirle. I buoni team di sicurezza registrano e controllano le informazioni per tracciare l’origine di una violazione. Dovrebbero anche essere consapevoli del potenziale malware e monitorare il traffico in entrata per ridurre al minimo i danni, ha affermato Cerf.

Le aziende devono acquistare una filosofia zero trust, e non fidarsi di nulla all’interno o all’esterno della loro rete.

Anche gli utenti su Internet più esperti sono bersagli di truffe di phishing e richiedono un’istruzione costante per eludere gli attacchi da parte dei malintenzionati che li prendono di mira.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoVulnerabilità
Allarme Cisco: falla CVSS 10 consente RCE come root, attacchi in corso
Redazione RHC - 16/01/2026

Cisco ha confermato che una falla critica di sicurezza zero-day, che consente l’esecuzione remota di codice, è attualmente oggetto di sfruttamento attivo nei suoi dispositivi Secure Email Gateway e Secure Email and Web Manager. Questa…

Immagine del sitoInnovazione
Addio a Windows Server 2008! Microsoft termina definitivamente il supporto
Redazione RHC - 16/01/2026

Questa settimana ha segnato la fine di un’era: Microsoft ha finalmente terminato il supporto per Windows Server 2008, il sistema operativo basato su Windows Vista. Il sistema operativo server, nome in codice Longhorn Server, è…

Immagine del sitoCyberpolitica
Cloudflare, Piracy Shield e il punto cieco europeo: quando la governance diventa un rischio cyber
Sandro Sana - 15/01/2026

L’articolo pubblicato ieri su Red Hot Cyber ha raccontato i fatti: la multa, le dichiarazioni durissime di Matthew Prince, le minacce di disimpegno di Cloudflare dall’Italia, il possibile effetto domino su Olimpiadi, investimenti e servizi…

Immagine del sitoCultura
Il Brussels Effect e la sfida della sovranità tecnologica nel contrasto al CSAM
Paolo Galdieri - 15/01/2026

Dopo aver analizzato nei due articoli precedenti l’inquadramento normativo e il conflitto tra algoritmi e diritti fondamentali è necessario volgere lo sguardo alle ripercussioni che la proposta CSAR avrà sulla competitività digitale dell’Europa e sulla…

Immagine del sitoVulnerabilità
Arriva Reprompt! Un nuovo Attacco a Copilot per esfiltrare i dati sensibili degli utenti
Redazione RHC - 15/01/2026

Una vulnerabilità recentemente risolta permetteva agli aggressori di sfruttare Microsoft Copilot Personal con un semplice clic, al fine di rubare di nascosto dati sensibili degli utenti. Mediante un link di phishing, i malintenzionati erano in…