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Vulnerabilità Cisco ASA: la minaccia di exploit pre-auth RCE è vicina

Vulnerabilità Cisco ASA: la minaccia di exploit pre-auth RCE è vicina

7 Maggio 2026 07:06
In sintesi

Un attaccante sta lavorando a un exploit per sfruttare due vulnerabilità su Cisco ASA, con l'obiettivo di ottenere accesso iniziale diretto. La cosa preoccupa gli esperti di sicurezza

Sul noto forum underground in lingua russa exploit, è comparso un nuovo thread dove un attaccante sta lavorando a un chaining di due vulnerabilità su Cisco ASA, la CVE-2025-20362 e la CVE-2025-20333, con l’ obiettivo di “confezionare” a una RCE pre-autenticazione su device ASA.

Da quanto riportato nel threat actors, ci sono ancora problemi che fanno crashare l’exploit anche se dopo qualche riavvio si riesce ad avere una shell a root. L’exploit sembra non essere del tutto funzionante. Ma il fatto che sia disposto a pagare fino a 10.000 dollari per stabilizzarlo, fa pensare che il fine non sia di mera ricerca o curiosità.

Cisco ASA è un firewall, VPN gateway, che protegge il perimetro di sicurezza di una azienda.

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Una RCE pre-auth stabile consente ad un attaccante un accesso iniziale diretto, un bypass delle funzionalità e la possibilità di muoversi indisturbato verso le infrastrutture dell’azienda. È il tipo di accesso che interessa davvero, e infatti attira soldi e malintenzionati.

Cisco in merito a questa vulnerabilità ha rilasciato un bollettino, dove ha indicato che la persistenza può essere preservata anche dopo l’upgrade.

Se il device era già stato compromesso prima dell’upgrade, “mettere la patch” non garantisce che la persistenza sia stata rimossa, pertanto occorre effettuare il reimaging del dispositivo e poi relativo aggiornamento.

La cosa più utile in situazioni come queste è che siamo di fronte ad un segnale che anticipa una minaccia.

Quando compaiono dettagli concreti, problemi tecnici specifici e soprattutto un budget esplicito, di solito non è un processo che si spegne da solo. Magari oggi non esiste ancora un exploit “pulito” in circolazione, ma pensare che resti così a lungo è ottimistico. E spesso la finestra tra “quasi” e “operativo” è più breve di quanto piaccia ammettere.

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Manuel Pomare 300x300
Sbarcato nell'informatica oltre 25 anni fa, ha iniziato in un'azienda IT per un progetto di rifacimento infrastrutturale nella GDO. Ha proseguito con lavori in Active Directory e Network Security. Attualmente, è responsabile di un team eterogeneo di 8 persone, supervisiona le operazioni tecniche e cura la visione e i servizi futuri dell'azienda. Da 3 anni, si dedica con passione alla Threat Intelligence. Appassionato di Rock e Agricoltura, suona meglio la zappa della batteria.