Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Vulnerabilità zero-day in Google Chrome. Exploit rilasciato: aggiornare subito

Vulnerabilità zero-day in Google Chrome. Exploit rilasciato: aggiornare subito

16 Febbraio 2026 14:12

Da sviluppatore o utente occasionale, tutti apriamo il browser senza pensarci troppo.

Eppure, proprio questa familiarità può trasformarsi in una falla di sicurezza che gli aggressori sfruttano in tempo reale. Proprio questa settimana è emersa una vulnerabilità zero-day in Google Chrome che ha fatto suonare campanelli d’allarme nel mondo della sicurezza informatica.

La gravità non sta solo nel fatto che si tratta di un zero-day (una falla sfruttata prima che esistesse una correzione), ma nel fatto che esiste già un exploit “in the wild”, ovvero utilizzato attivamente nei casi reali. La risposta di Google è stata rapida, ma il messaggio è chiaro: aggiornare immediatamente il proprio browser è oggi più cruciale che mai.

Advertising

Che cosa è successo

Il difetto è stato catalogato come CVE-2026-2441, una vulnerabilità di tipo use-after-free nel componente CSS di Chrome. Questo genere di bug si verifica quando il software tenta di utilizzare memoria già liberata, aprendo la porta a comportamenti imprevisti se manipolato con una pagina HTML costruita ad arte.

Il risultato? Un malintenzionato in grado di far visitare ad un utente una pagina HTML nella quale potrebbe eseguire codice arbitrario all’interno della sandbox del browser. Con un po’ di fortuna per l’attaccante, questo può portare ad un controllo più profondo del dispositivo.

La gravità è stata fissata alta con un punteggio CVSS di 8.8.

La scoperta è stata resa pubblica da Shaheen Fazim, il ricercatore che ha segnalato la falla a Google l’11 febbraio 2026, appena pochi giorni prima del rilascio della patch. La rapidità con cui è stato sviluppato l’aggiornamento sottolinea quanto fosse critica la situazione.

La patch e cosa fare

Google ha già distribuito aggiornamenti per le principali piattaforme: le versioni 145.0.7632.75/76 per Windows e macOS e 144.0.7559.75 per Linux contengono la correzione per CVE-2026-2441. Per installarle, è sufficiente aprire Chrome, andare su “Help > About Google Chrome” e riavviare il browser una volta completato il download.

Non è solo Chrome a dover essere aggiornato: anche i browser basati su Chromium come Edge, Brave, Opera e Vivaldi beneficeranno delle stesse correzioni non appena saranno rese disponibili nei rispettivi canali di aggiornamento.

Google ha scelto di rilasciare dettagli tecnici limitati sull’exploit mentre la distribuzione della patch è in corso, una pratica comune per evitare di dare ulteriori strumenti agli aggressori prima che la maggior parte degli utenti sia protetta.

Il caso di CVE-2026-2441 segna il primo zero-day attivamente sfruttato in Chrome nel 2026 e ricorda quanto i browser moderni, pur essendo software sofisticati, possano ancora nascondere insidie per chi non mantiene aggiornati gli strumenti quotidiani.

Per la community di Red Hot Cyber un pensiero finale: anche strumenti ampiamente usati come i browser non sono immuni da vulnerabilità critiche. La gestione tempestiva delle patch e una cultura di aggiornamento continuo non sono un lusso, ma una linea di difesa essenziale per proteggere ambienti personali e corporate dagli attacchi zero-day.


📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su 🔔 Google News.
Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram.
Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici


Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.