Un “FUD RAT” è un tipo di malware che è stato progettato per essere completamente indetectable da strumenti di sicurezza e antivirus e che fornisce funzionalità di controllo remoto su un dispositivo o un computer di destinazione. Il nome del malware è una combinazione dei seguenti due termini:
FUD (Fully Undetectable): Questo acronimo indica che un software o un malware è completamente indetectable o “totalmente indistinguibile” dagli strumenti di sicurezza, come gli antivirus. In altre parole, un FUD malware è progettato per evitare la rilevazione e il riconoscimento da parte di software antivirus e altre soluzioni di sicurezza informatica.
RAT (Remote Access Trojan): Un RAT è un tipo di malware progettato per consentire a un attaccante di accedere e controllare un computer o un dispositivo remoto senza il consenso o la conoscenza dell’utente. I RAT vengono spesso utilizzati per scopi malevoli, come il furto di dati, il monitoraggio delle attività dell’utente, l’esecuzione di comandi arbitrari e altro ancora.
Gli attaccanti spesso utilizzano FUD RAT per scopi malevoli, come il controllo di computer o dispositivi di vittime senza il loro consenso. È importante notare che l’uso di tali strumenti è illegale e viola la privacy e la sicurezza degli utenti.
Advertising
In questo tutorial spiegheremo come utilizzare VSCode riportandoci agli albori di questi malware.
Nota1: questa funzionalità può essere utilizzata in modo dannoso, pertanto il tutorial riveste il solo scopo divulgativo e per consentire alle aziende di prendere le dovute accortezze per scongiurare tale minaccia; Nota2: deve essere testato solo in sistemi di proprietà o macchine client.
Weaponizing VSCode
Sei stanco di dover passare ore a sviluppare FUD RAT, solo per Sentinel One che lo segnala come positivo dopo un paio d’ore? Ti piacciono le GUI fantasiose e vuoi tornare ai primi anni ’90, quando i RAT avevano effettivamente GUI decenti?
Non temere! VSCode è qui per te!
Tutti conoscono VSCode e tutti ne hanno una sensazione molto positiva o molto negativa, ma oggi parleremo di come trasformarlo in un FUD e un RAT multipiattaforma davvero potente, completo di file manager con upload/download di file, shell, port forwarding e molto altro!
Advertising
La cosa più ovvia e singolare di tutto questo è che, se fatto correttamente, gli unici IP mostrati nel Firewall della vittima sono di proprietà di Micro$oft.
Passaggio 0: di cosa abbiamo bisogno?
Tu e il computer di destinazione dovete avere accesso a Internet
Un account Github vuoto/non importante (la vittima potrebbe essere in grado di accedervi)
Passaggio 1: la distribuzione
Esistono diversi modi per implementarlo in un target, esamineremo principalmente l’implementazione di Windows ma vorrei sottolineare che tutte le tecniche descritte funzionano su Windows, Linux e OSx.
Vedremo due tecniche di distribuzione qui:
Un metodo canonico tramite le funzionalità di Windows;
un metodo più stealth tramite scripting.
Passaggio 1.A: distribuzione integrata
Installare vscode è semplice (come utente normale, non sono richiesti diritti di amministratore), basta eseguire:
In questo modo, winget installerà automaticamente VSCode sotto: %localappdata%\Programs\Microsoft VS Code
Avvertenze: Installando l’app in questo modo, vscode apparirà nelle applicazioni installate come qualsiasi altra applicazione.
Passaggio 1.B: Scripting
Se non abbiamo accesso a Winget possiamo sempre scegliere di scaricarlo utilizzando PowerShell (di nuovo, non sono richiesti diritti di amministratore):
Nel codice sopra possiamo notare che ntfy.sh viene utilizzato per tenerci aggiornati sull’avanzamento dell’installazione:
Questo sarà utile in seguito anche per recuperare il codice di abilitazione.
Passaggio 2: registrazione del client
Successivamente, dobbiamo collegare il nuovo dispositivo al nostro Github, in questo modo:
cd ${YOUR_VISUAL_STUDIO_CODE_CLI_PATH}
$bkname = "yourmagicalname"
code tunnel rename "${bkname}"
L’ultimo comando stamperà un codice dispositivo
Nota: se installato tramite Winget ( Passaggio 1.A ), il percorso della CLI è:
%localappdata%\Programs\Microsoft VS Code\bin\
Se installato manualmente ( Passaggio 1.B ), il percorso cli è.\vc\
Ora apri il browser e visita https://github.com/login/device, effettua il login (se necessario) e inserisci il codice del dispositivo recuperato sopra:
Ancora una volta, ricorda che stai condividendo MOLTE INFORMAZIONI:
Quindi assicurati di aver scelto l’account Github corretto e premi “Autorizza Visual-Studio Code”.
La console confermerà l’operazione e rilascerà il terminale.
Al primo accesso la macchina scaricherà il server vscode appropriato e lo avvierà automaticamente. Dopo pochi secondi verremo accolti con un ambiente VSCode completamente funzionante tramite interfaccia web:
O client locale:
Passaggio 4: Port Forwarding
È possibile anche un port forwarding semplificato interagendo con la scheda “PORTS”:
Ma se abbiamo bisogno di qualcosa di più del semplice accesso ai servizi HTTP/HTTPS da remoto, possiamo utilizzare un altro strumento di madre Micro$oft:
Devtunnels è stato creato appositamente per interagire con i tunnel ed esporrà tutte le client ports localmente. Primo passo: accedi a github
devtunnel user login -g
Ora possiamo elencare i tunnel attivi:
devtunnel list
E finalmente possiamo inoltrare tutte le porte remote eseguendo:
devtunnel connect ${YOUR_TUNNEL_ID}
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
Aree di competenza:Cybersecurity architecture, Threat intelligence, Digital forensics, Offensive security, Incident response & SOAR, Malware analysis, Compliance & frameworks
Betti RHC, la prima graphic novel al mondo dedicata alla cybersecurity awareness, ha finalmente il suo sito ufficiale. Uno spazio tutto suo dove scoprire il progetto, sfogliare le copertine degli episodi e immergersi nel mondo di Betti: la giovane laureanda in informatica che, dopo la morte misteriosa del padre, si trasforma nell'hacker più potente del mondo. Una storia avvincente che, episodio dopo episodio, affronta una minaccia digitale diversa — dal phishing al ransomware, fino al cyberbullismo — e insegna a riconoscerla e a difendersi, senza che sembri mai una lezione.
Sul sito trovate tutto ciò che rende Betti un progetto diverso dal solito: la sua filosofia, le anteprime delle tavole e il racconto di come nasce ogni volume. Perché dietro Betti RHC c'è solo lavoro umano: ogni tavola è disegnata interamente a mano dagli artisti del Gruppo Arte di Red Hot Cyber, senza alcun uso di intelligenza artificiale. E a garantire che ogni storia sia realistica e tecnicamente corretta c'è la supervisione degli hacker etici del gruppo HackerHood, che mantengono il racconto fedele al mondo reale della sicurezza informatica.
C'è spazio anche per le aziende, che possono usare Betti come strumento di awareness diverso dai soliti corsi: acquistare i volumi, personalizzarli con il proprio brand o sponsorizzare nuovi episodi. E come primo regalo, l'episodio "Byte the Silence", dedicato al cyberbullismo, è scaricabile gratuitamente per uso personale.