Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Windows Autopatch è ora disponibile per essere utilizzato

Windows Autopatch è ora disponibile per essere utilizzato

20 Luglio 2022 07:00

Microsoft ha annunciato la disponibilità del servizio Windows Autopatch, progettato per automatizzare gli aggiornamenti di sicurezza per Windows e Office sui dispositivi finali registrati. 

Il nuovo servizio è stato annunciato nell’aprile 2022.

Il servizio è ora disponibile per tutti i clienti Microsoft con licenze Windows Enterprise E3 ed E5.

Windows Autopatch consente agli amministratori IT di dividere gli utenti in piccoli gruppi chiamati test ring, tenere traccia dello stato di avanzamento di una distribuzione e sospendere/ripristinare il processo secondo necessità.

Autopatch applica gli aggiornamenti di sicurezza prima ai dispositivi nell’anello di test, che contiene il numero minimo di dispositivi rappresentativi. 

Dopo un periodo di convalida, gli aggiornamenti vengono inviati ai primi anelli (1% dei dispositivi), fast (9%) e broad (90%).

Il nuovo servizio può essere utilizzato da organizzazioni che soddisfano determinati requisiti.

Windows Autopatch supporta tutti i PC che eseguono Windows 10 e Windows 11 Enterprise e Professional Edition.

Inoltre, i clienti avranno bisogno di abbonamenti ad Azure Active Directory Premium e Microsoft Intune per usare il servizio di patching. I dispositivi Windows devono essere connessi ad Azure AD o ad Azure AD ibrido. Il servizio Windows Autopatch non fornisce supporto per i computer locali aggiunti a un dominio.

Il servizio non è disponibile per gli abbonati a Windows Education (A3) o Windows Front Line Worker (F3). Inoltre, la società non prevede di fornire Windows Autopatch agli abbonati governativi.

Microsoft continuerà a rilasciare aggiornamenti per tutte le versioni supportate di Windows il secondo martedì di ogni mese e Autopatch aiuterà a semplificare il processo di distribuzione degli aggiornamenti software, ha affermato la società.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

1744358477148 300x300
Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza: Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber Italia
Allarme rosso in Italia! Migliaia di impianti senza password: un incubo a portata di click
Bajram Zeqiri - 05/02/2026

L’Italia si trova oggi davanti a una sfida digitale senza precedenti, dove la corsa all’innovazione non sempre coincide con una protezione adeguata delle infrastrutture. Pertanto la sicurezza dei sistemi connessi è diventata l’anello debole della…

Immagine del sitoCyber News
HackerHood di RHC scopre un nuovo 0day nei Firewall ZYXEL: il rischio è l’accesso Root
Redazione RHC - 05/02/2026

Una nuova vulnerabilità scoperta dal ricercatore italiano Alessandro Sgreccia (rainpwn) del gruppo HackerHood di Red Hot Cyber è stata scoperta nei dispositivi ZYXEL permette di ottenere accesso root attraverso una configurazione apparentemente innocua del servizio…

Immagine del sitoHacking
La vera storia degli hacker: dai trenini del MIT, alla voglia di esplorare le cose
Massimiliano Brolli - 05/02/2026

La parola hacking, deriva dal verbo inglese “to hack”, che significa “intaccare”. Oggi con questo breve articolo, vi racconterò un pezzo della storia dell’hacking, dove tutto ebbe inizio e precisamente nel piano terra dell’edificio 26…

Immagine del sitoCyber News
L’Italia sotto Attacco Hacker! Dopo la Sapienza e gli Uffizi, NoName057(16) colpisce ancora
Redazione RHC - 04/02/2026

L’Italia è finita ancora una volta nel mirino del collettivo hacktivista filorusso NoName057(16). Dopo i pesanti disservizi che hanno colpito l‘Università La Sapienza e le Gallerie degli Uffizi all’inizio di questa settimana. L’offensiva digitale russa…

Immagine del sitoCyber News
Attacco hacker alla Sapienza: chi sono gli hacker di Bablock/Rorschach
Redazione RHC - 04/02/2026

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’attacco informatico che ha paralizzato i sistemi dell’Università La Sapienza non sarebbe motivato da fini politici. Gli hacker avrebbero inviato messaggi di rivendicazione spiegando di non agire per…