I sistemi Windows mostrano criticità rispetto a macOS secondo un report Omnissa 2025: crash più frequenti, aggiornamenti tardivi e ciclo di vita più breve. I PC Windows si spengono 3,1 volte più spesso e i software si bloccano 7,5 volte in più. Ritardi negli update espongono a vulnerabilità e malware, soprattutto in sanità e istruzione. L’adozione incontrollata di strumenti di intelligenza artificiale amplifica i rischi, rendendo più complessa la gestione della sicurezza aziendale.
I computer Windows, si trovano ancora una volta in una posizione scomoda. Un recente rapporto ha dimostrato che queste macchine non solo si bloccano più frequentemente, ma diventano anche obsolete più rapidamente, risultando meno affidabili e longeve rispetto alle loro controparti Apple.
Omnissa ha analizzato le prestazioni dei dispositivi aziendali a livello globale per il 2025. Il campione includeva organizzazioni dei settori della vendita al dettaglio, della sanità, della finanza, dell’istruzione e della pubblica amministrazione. Il quadro è chiaro: maggiore è la diversità del panorama di dispositivi e sistemi, più difficile è mantenerne la sicurezza e la stabilità.
I crash del software sono la cosa più fastidiosa per tutti gli utenti. I computer Windows sono stati costretti a spegnersi 3,1 volte più spesso rispetto ai dispositivi macOS . I programmi Windows si sono bloccati 7,5 volte più spesso e hanno dovuto essere riavviati più del doppio delle volte.
I problemi non si limitano alla stabilità. In molti settori, i sistemi non vengono aggiornati tempestivamente. Nel settore sanitario e farmaceutico, oltre la metà dei dispositivi Windows e Android presentava un ritardo di cinque aggiornamenti principali rispetto all’ultima versione del sistema operativo.
Questo ritardo rende i computer vulnerabili a crash e malware. La situazione nel settore dell’istruzione non è migliore: oltre la metà dei dispositivi desktop e mobili non utilizza la crittografia, mettendo a rischio i dati degli studenti. Anche la durata di vita utile è notevole. I computer Apple vengono sostituiti in media ogni cinque anni, mentre i PC Windows ogni tre anni circa. Anche le condizioni di temperatura sono particolarmente significative: i dispositivi con chip Apple serie M funzionano a una temperatura media di 40,1 °C, mentre i sistemi con processori Intel raggiungono una media di circa 65,2 °C.
Allo stesso tempo, l’interesse per Windows non è diminuito, anzi. Nonostante si parli spesso di sovranità digitale, ad esempio in Germania, l’utilizzo di Windows negli enti governativi è raddoppiato in questo ultimo anno.
Un problema particolare, per gli amministratori di sistema, è la rapida proliferazione di strumenti basati sull’intelligenza artificiale.
I dipendenti adottano queste soluzioni più velocemente di quanto le aziende riescano a far rispettare le proprie politiche di sicurezza. L’utilizzo è aumentato di quasi il 1000%, in parte grazie a ChatGPT e Gemini, che vengono spesso installati all’insaputa dei reparti IT. Di conseguenza, i rischi sono in costante crescita e il monitoraggio diventa sempre più difficile.