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Risultati di ricerca per: comune italiano – Pagina 2

Attacco al comune di Torre del Greco. La situazione “è gravissima”

Ne avevamo parlato una settimana fa di un attacco informatico che ha colpito il comune di Torre del Greco. Ma sembra che dopo due settimane dall’inizio dell’attacco, la situazione risulta molto critica in quanto molti servizi dell’amministrazione risultano paralizzati dalle conseguenze del ransomware. Torresette ha citato il senatore del M5S Orfeo Mazzella ha detto recentemente in una nota quanto segue: “È gravissimo l’attacco hacker subito dalla comunità di Torre del Greco. Ho pertanto chiesto ai ministri dell’Interno e della Pubblica Amministrazione di condurre un’attività ispettiva e valutare se i dati sensibili dei cittadini sono ancora a rischio”. L’incidente è avvenuto il 17 novembre

Attacco informatico al Comune di Macerata. Possibile legame con Royal ransomware

Ore concitate presso il comune di Macerata che è stato colpito da un attacco ransomware. I tecnici dal dalla mattina del 25 di novembre si sono messi immediatamente al lavoro per ripristinare il sito che era andato offline e le infrastrutture IT del comune. Il messaggio è apparso intorno alle 15 sulla pagina Facebook del comune, e a quanto pare oltre al sito istituzionale anche i servizi del comune sono stati colpiti. Infatti è stato riportato che “Il lavoro degli Uffici comunali potrebbe subire qualche rallentamento nei prossimi giorni.” Pertanto non sembra che si tratti di un incidente informatico di breve durata,

Attacco informatico al Comune di Rosignano Marittimo. Comunicazione ufficiale fatta il giorno stesso

Non è la prima volta che il piccolo Comune toscano di Rosignano Marittimo ha problemi con gli hacker, ma almeno la comunicazione questa volta, rispetto a tanti altri incidenti ransomware, è stata tra le migliori. Mentre il precedente attacco del 2013 era un attacco informatico con fini di hacktivismo, questa volta i criminali informatici sono tra i peggiori, quelli da profitto, che utilizzano il ransomware a scopo di estorsione. Tra le 6 e le 7 della giornata di ieri (5 ottobre 2022), tutti i server del comune sono stati spenti in via precauzionale per evitare che il malware si diffondesse nella rete

E’ stato Lockbit 3.0 a colpire il Comune di Gorizia. 9gg alla pubblicazione dei dati

La famigerata banda ransomware Lockbit 3.0, colpisce un’altra pubblica amministrazione italiana. Come avevamo riportato qualche giorno fa, il comune italiano era stato colpito da un attacco ransomware, anche se non era nota ancora la cybergang che aveva proceduto all’attacco. Pochi minuti fa scopriamo che sul data leak site di LockBit 3.0, viene pubblicato un post dove viene riportato l’attacco al comune di Gorizia. LockBit 3.0 pubblica anche dei samples che attestano che la gang si è infiltrata all’interno delle infrastrutture IT dell’azienda e avvia il consueto “countdown” fissato a 9gg. La data della pubblicazione dei dati esfiltrati nelle underground, avverrà il 15

Il comune di Gorizia è paralizzato da un attacco informatico

E’ iniziato tutto ieri, lunedì 29 agosto, quando sembrava un banale disservizio della rete, ma che poco dopo si è rilevato nell’ennesimo nuovo attacco informatico che si è imbattuto su una pubblica amministrazione Italiana. Questa volta a farne le spese è il Comune di Gorizia, che ad oggi si trova con tutta l’infrastruttura IT bloccata a causa di un attacco informatico, presumibilmente di tipo ransomware. “Per riavere i dati contenuti nel sistema informatico del Comune dovrete pagare seguendo le istruzioni contenute in questo messaggio, in caso contrario i dati saranno pubblicati online e quindi visibili a tutti”. E’ stato riportato sulla pagina

Il Comune di Villafranca colpito da Lockbit 2.0

Avevamo ricevuto una mail nella giornata di ieri su questo presunto hack al comune di Villafranca, confermato questa mattina dalla pubblicazione sul sito di LockBit del “countdown”. Si tratta di 100GB che saranno pubblicati tra 13 giorni, precisamente in data 30 marzo 2022 alle 17:25 UTC. Il bottino sembra ingente esfiltrato dalle infrastrutture IT del comune dal gruppo criminale. Infatti, si parla di ben 83,094 file. Dalla mail arrivata alla redazione, ma ancora non confermata, sembrerebbe che i criminali informatici siano entrati all’interno del sistema sfruttando una VPN utilizzata in un computer di un dipendente dell’organizzazione. “Abbiamo subito un attacco criptolocker sulla

Attacco cyber al comune di Rivoli. Stato civile e anagrafe bloccati.

Oramai stiamo assistendo ad una trend in forte crescita di attacchi informatici alla pubblica amministrazione che non tende a rallentare. Forse sarà perché ci reputano degli “scimpanzè” dell’informatica, come venne riportato in un noto post su RaidForums da un utente che rivendicata la violazione di un sito della sanità italiana utilizzando una versione di JBoss particolarmente datata, anche se tutto questo non è mai stato confermato dalla PA. L’ultima vittima di questa “carneficina informatica”, è il comune di Rivoli, che è stato oggetto di un attacco informatico da parte di ignoti. Stato civile, anagrafe e altri servizi sono fermi e non possono

Attacco informatico al comune di Annecy. Tutti i servizi fermi.

Un altro attacco informatico, ma questa volta ai nostri cugini francesi. Annecy (in arpitano Ennesì; in italiano anche Annesì) è un comune francese di 52.161 abitanti, capoluogo e sede di prefettura del dipartimento dell’Alta Savoia, nella regione Alvernia-Rodano-Alpi. La città di Annecy è rimasta vittima da giovedì 25 novembre di un attacco informatico, la cui origine al momento è sconosciuta. Il sito del Comune non ne ha risentito e resta accessibile al pubblico, ma tutti i servizi informatici sono fermi. “La maggior parte delle procedure online sono impossibili fino ad un nuovo avviso: portale servizi familiari, prenotazione appuntamenti online e servizio Bibliofil”

Riflessioni su un attacco informatico italiano. Impariamo dagli altri per non fare gli stessi errori

Autore: Roberto Villani Data Pubblicazione: 19/11/2021 “Sono devastato, è come se mi avessero sparato” più o meno sono queste le parole che Luciano Della Toffola ha pronunciato dopo l’attacco informatico portato alla sua azienda, la Della Toffola S.p.a di Treviso. Inizio con le parole del signor Luciano Della Toffola perché sono parole che non volevamo sentire, ma purtroppo dovremmo ancora ascoltare, perché la maggior parte delle PMI non ha la benché minima idea di cosa significhi mettere in sicurezza i dati aziendali e proteggerli dagli attacchi informatici. Questa nuova forma di delinquenza criminale non è limitata solo ai grandi server governativi o

Attacco informatico allo stato italiano: il silenzio è assordante.

Nell’ultimo periodo abbiamo assistito ad una escalation di attacchi informatici alle infrastrutture della pubblica amministrazione. Regione Lazio, l’ospedale San Giovanni Addolorata, ASL Roma 3 e il comune di Perugia, Sono solo alcune degli incidenti di rilievo che abbiamo visto negli ultimi mesi. Oltre a questi incidenti (descritti ampiamente dai giornali solo nella loro fase iniziale), ce ne sono altri sui quali non abbiamo avuto alcuna dichiarazione dalle PA coinvolte, nemmeno all’inizio dell’incidente e questo silenzio, oltre ad essere “assordante”, è altamente “allarmante”. Il fatto che ci sia una escalation di incidenti, non è una novità, come red hot cyber l’avevamo previsto in

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