Il 9 novembre ha segnato il 21° anniversario di Firefox 1.0. Nel 2004, è stata la prima versione stabile del nuovo browser di Mozilla, che si è subito posizionato come un’alternativa semplice e sicura a Internet Explorer. Inizialmente, vantava la navigazione a schede, il blocco dei pop-up, un sistema di estensioni flessibile e impostazioni di privacy intuitive, attirando rapidamente sia il pubblico che la stampa.
Prima del suo rilascio, il browser subì diversi cambi di nome. Il ramo sperimentale della Mozilla Suite fu inizialmente chiamato Phoenix, poi Firebird e, nel febbraio 2004, Firefox. Fu scelto per la sua unicità e l’assenza di conflitti, e la volpe rossa divenne la sua mascotte.
Il lancio della versione 1.0 fu accompagnato da una rara campagna pubblicitaria per i fan all’epoca. La community raccolse fondi per una pagina intera di pubblicità sul New York Times e, il giorno del lancio, recensioni entusiastiche ne elogiarono la velocità, l’usabilità e la compatibilità con i siti web di IE. La campagna contribuì a rendere Firefox un prodotto visibile anche al di fuori della cerchia degli appassionati.
Negli anni successivi, Firefox divenne una vera e propria forza sul mercato. Nel 2008, il lancio di Firefox 3 fu celebrato come Download Day, con un record mondiale per il numero di download in un solo giorno, oltre 8 milioni di installazioni. Le statistiche dell’epoca mostravano che il browser stava guadagnando costantemente quote di mercato rispetto a Internet Explorer, con alcuni report in Europa che si avvicinavano a un terzo del mercato.
Il rilascio di Firefox Quantum nel 2017 ha rappresentato un importante aggiornamento tecnologico, accelerando significativamente le prestazioni e rinnovando l’interfaccia. In termini di privacy, il progetto ha fatto fare un passo avanti al settore con la protezione antitracciamento abilitata di default e la Total Cookie Protection, che isola i cookie tra i siti web. Queste soluzioni hanno consolidato la reputazione di Firefox come browser per utenti che apprezzano il controllo e l’indipendenza dei dati.
Oggi, Firefox rimane l‘unico grande browser indipendente a utilizzare il proprio motore Gecko, indipendente da Chromium. La storia della versione 1.0 è un esempio di come la comunità e lo sviluppo aperto possano cambiare gli equilibri di potere e di come la privacy e gli standard aperti possano diventare un vantaggio competitivo.
La versione del 2004 ha reso tutto questo possibile, colpendo un nervo scoperto dell’epoca e riportando la concorrenza nel mercato dei browser.
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