Su BreachForum un utente dallo pseudonimo EDRVendor ha venduto, dopo poche ore dall’annuncio, l’accesso ad una cassetta postale della polizia di stato italiana.
Oltre alla mail viene offerto anche l’accesso ai pannelli riservati alle forze dell’ordine dei principali social network: Meta (Facebook, WhatsApp e Instagram), TikTok e X.
Il prezzo di vendita è di 220 dollari e con 60 dollari in più era possibile avere in bundle anche un “mandato di perquisizione e un mandato di cattura”.
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La reputazione di EDRVendor è molto alta su BreachForum e lo stesso utente, a garanzia della transazione, riporta i suoi feedback a 5 stelle su Escrow.
Abbiamo approfondito il profilo di EDRVendor e pare essere specializzato nella vendita di accessi governativi.
Istruzioni pronte all’uso direttamente dall’IaB
Cosa è possibile fare comprando accessi di questo tipo? La risposta è ovvia, ma se per caso avessimo qualche dubbio, EDRVendor offre anche qualche suggerimento.
Avere accesso alla cassetta postale di una forza di polizia genera una “credibilità” tale da commettere ogni sorta di illecito, proviamo a fare qualche riflessione in merito:
Presentare richieste di dati di emergenza/richieste di ricerca che includono: Registri delle chiamate/Richieste di conformità delle forze dell’ordine (in combinazione con un mandato di comparizione/ordine del tribunale o come EDR);
Sfruttare le Industrie Osint: (iscrivendosi alla posta elettronica del governo e richiedendo crediti gratuiti, soggetti ad approvazione);
Estorsione/Scamming/Spooking/Vanità: Avere il potere di influenzare chi si vuole, quando si vuole;
Diffondere il ransomware tra i ranghi del governo o dei singoli: Quale miglior catalizzatore per diffondere il ransomware?
Phishing di governi o individui: È più probabile che le persone cadano nel vostro phishing se questo viene diffuso da una mail governativa;
Richiedere l’accesso a pannelli di social media/forze dell’ordine e servizi di crittografia: Fingetevi un funzionario governativo e richiedete l’accesso ovunque. Scrivere e inviare lettere di raccomandazione: Perché no;
Social Engineering contro altri funzionari governativi per aumentare i privilegi all’interno dell’infrastruttura governativa: Pivot, pivot, pivot!
Viene quindi riportata la possibilità di accedere ai portali dedicati alle forze dell’ordine (messi a disposizione dai social network) consente di richiedere informazioni di qualsiasi natura in merito ai profili degli utenti, giustificando la richiesta come relativa ad un’indagine in corso.
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Inoltre, da quanto riporta l’Initial Access Broker, è possibile richiedere un EDR (Emergency Data Request) a seguito del quale vengono fornite informazioni quali: log di accesso, IP, numeri di telefono ecc. Per un EDR potrebbero essere richiesti anche documenti comprovanti l’indagine in corso, ecco perché nel bundle in vendita venivano offerti anche un “mandato di attesto e un mandato di perquisizione”.
EDRVendor, nel suo post di vendita, mette anche degli screenshot che dimostrano l’effettiva capacità di eseguire un EDR nei confronti dei vari social media.
Poter recuperare così “facilmente” informazioni su qualsiasi utente di un social media, apre a scenari di CSINT (Closed Source Intelligence) molto evoluti.
Sempre EDRVendor in uno suo post del 23 gennaio 2025 regala una guida molto evoluta sui tool e le tecniche di OSINT/Doxxing: post dal titolo “Best and Most Comprehensive Guide To Doxing/OSINT You Will Find. [FREE!|”.
Per concludere è importante capire che ruolo giocano gli IAB (Initial Access Broker) nel panorama dell’underground, aprendo le porte a gruppi hacker che poi sfruttano questi accessi per portare a segno attacchi più importanti e potenzialmente devastanti.
Abbiamo informato prima di scrivere questo articolo la polizia postale che ci ha detto che stanno già indagando sulla questione.
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Cyber Security Enthusiast e imprenditore nel settore IT da 25 anni, esperto nella progettazione di reti e gestione di sistemi IT complessi. Passione per un approccio proattivo alla sicurezza informatica: capire come e da cosa proteggersi è fondamentale.
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, Architectural Design, Divulgazione
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.