Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

4 milioni di dispositivi Apple sotto tiro! I calendari digitali alleati degli hacker criminali

1 Dicembre 2025 10:55

I calendari digitali sono da tempo un modo pratico per tenere sotto controllo le attività quotidiane, ma una nuova ricerca di Bitsight dimostra che questo strumento familiare può trasformarsi in un vero e proprio canale di attacco.

I ricercatori di Bitsight hanno scoperto oltre 390 domini abbandonati associati alla sincronizzazione di iCalendar, che ricevevano richieste giornaliere da circa 4 milioni di dispositivi iOS e macOS. Chiunque registri nuovamente questi domini ottiene la possibilità di aggiungere furtivamente eventi ai calendari degli utenti, completi di link, file e qualsiasi altro contenuto.

Il problema è che le iscrizioni a calendari di terze parti vengono solitamente create con un solo clic, per festività, calendari di eventi, sconti o promemoria delle app. Ma la comodità comporta anche dei rischi: gli aggressori possono creare un’infrastruttura che induce gli utenti ad abbonarsi ai loro “aggiornamenti”.

Da quel momento in poi, il dispositivo inizia automaticamente, senza l’intervento del proprietario, ad accedere regolarmente al dominio, ricevendo nuovi file .ics. Se il dominio viene registrato nuovamente dai criminali informatici, il calendario inizia a visualizzare promemoria intrusivi, link di phishing, false notifiche su software antivirus o VPN , ovvero qualsiasi cosa che possa invogliare la vittima a cliccare.

Gli esperti hanno scoperto centinaia di domini di questo tipo, molti dei quali erano collegati a milioni di indirizzi IP univoci. Le richieste provenivano chiaramente non da nuovi abbonamenti, ma da vecchi calendari dimenticati, ad esempio quelli con festività in vari paesi. Il semplice dirottamento del dominio avrebbe immediatamente creato un “canale di distribuzione” per un numero enorme di dispositivi.

Allo stesso tempo, Bitsight ha scoperto un’intera infrastruttura progettata per distribuire in massa abbonamenti dannosi: siti web hackerati caricavano di nascosto script offuscati che reindirizzavano i visitatori a false pagine CAPTCHA. Lì, le vittime venivano convinte a cliccare su “Consenti“, apparentemente per superare una procedura di verifica, ma in realtà questo attivava direttamente un abbonamento a notifiche push o eventi del calendario. Queste catene di reindirizzamento utilizzavano spesso domini .biz e .bid ed erano collegate alla famigerata campagna malware Balada Injector .

Questo non era l’unico schema. I ricercatori hanno trovato file APK e documenti PDF che conducevano alle stesse catene. Le app Android si camuffavano da giochi, sparivano dopo l’avvio e aprivano gli URL desiderati tramite WebView. I file PDF contenevano minuscoli URL che conducevano alle stesse pagine false. L’intera infrastruttura era ben organizzata: decine di servizi di hosting, centinaia di domini, migliaia di APK, certificati condivisi e una rete interconnessa di reindirizzamenti.

Nonostante l’entità del problema, la protezione è praticamente inesistente. Le soluzioni MDM non possono impedire agli utenti di aggiungere i propri abbonamenti o persino di visualizzare quelli esistenti. Scansioni, filtri e analisi antivirus sono tutti ben sviluppati per la posta elettronica, ma sono praticamente inesistenti per i calendari, che sono percepiti come uno strumento presumibilmente sicuro.

Bitsight raccomanda a utenti e aziende di controllare regolarmente gli abbonamenti attivi, di trattare link e allegati negli eventi con la stessa cautela delle email, di implementare una policy per l’utilizzo di calendari di terze parti e, ove possibile, di bloccare gli abbonamenti sospetti a livello di rete. Ma la misura più importante è aumentare la consapevolezza: un calendario non è solo uno strumento comodo, ma un altro potenziale vettore di attacco attivamente sfruttato dai criminali informatici oggi. Comprendere le tecniche di ingegneria sociale aiuterà a contrastare tali minacce.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Marcello Filacchioni 300x300
ICT CISO e Cyber Security Manager con oltre vent’anni di esperienza tra settore pubblico e privato, ha guidato progetti di sicurezza informatica per realtà di primo piano. Specializzato in risk management, governance e trasformazione digitale, ha collaborato con vendor internazionali e startup innovative, contribuendo all’introduzione di soluzioni di cybersecurity avanzate. Possiede numerose certificazioni (CISM, CRISC, CISA, PMP, ITIL, CEH, Cisco, Microsoft, VMware) e svolge attività di docenza pro bono in ambito Cyber Security, unendo passione per l’innovazione tecnologica e impegno nella diffusione della cultura della sicurezza digitale.
Aree di competenza: Cyber Security Strategy & Governance, Vulnerability Management & Security Operations. 

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…