Non è la prima volta che rileviamo centinaia di Cpanel messi in vendita nelle underground e non è poi una notizia così sconvolgente in quanto ce ne saranno sempre di nuovi. Ma è nostro dovere, nella logica del nostro manifesto, utilizzare notizie come queste per aumentare la consapevolezza al rischio nelle persone. Soprattutto quelle meno esperte e più indifese.
In un market underground, nella giornata di ieri abbiamo rilevato la messa in vendita di oltre 400 Cpanel, venduti a prezzi compresi tra 3 e 10 dollari.
Dalle analisi svolte, abbiamo effettuato dei check a campione per verificare che tali credenziali di accesso erano ancora valide, e nella stragrande maggioranza dei casi l’autenticazione ha avuto successo. Siamo quindi di fronte ad informazioni recenti, probabilmente acquisite da qualche infostealer collegato a delle botnet che inviano dark-feed a questo sito.
Advertising
Ma non complichiamo l’informazione altrimenti rischiamo di non arrivare al cuore delle persone.
I cPanel messi in vendita nel market underground
Accendendo al market, si possono acquistare accessi come RDP, SSH, cPanel Host, cPanel webmail, Shell e molto altro ancora. Inoltre è possibile richiedere – su commissione – richiedere l’accesso ad un servizio di questo tipo per uno specifico dominio.
Siamo quindi di fronte ad un Market Underground che funge da rivendita di accessi preliminari, quello che si chiama in gergo tecnico “Initial Access Broker” (IAB), dove se siete interessati a comprendere bene questo concetto, vi rimandiamo all’articolo.
Ritornando a noi, i cPanel venduti sono molti, alcuni di tipo Host e alcuni di tipo WebMail. Sicuramente chi si ritrova in questa lista, dovrebbe immediatamente effettuare un cambio password del proprio cPanel per evitare che qualche malintenzionato possa utilizzarlo per avviare un attacco mirato.
In certe sezioni di questo specifico market, addirittura troviamo un tasto che consente di fare una analisi sulla Search Engine Optimization (SEO) e quindi acquisire informazioni sull’autorità e diffusione dello specifico dominio in questione.
Advertising
Come detto all’inizio, moltissimi di questi market sono simili, anche come interfaccia grafica.
Questo sta a significare che si tratta di un software rivenduto da altri criminali informatici specializzati nella scrittura di sistemi di e-commerce finalizzati agli IAB e quindi al mondo del cybercrime.
Per la lista dei domini, in fondo all’articolo.
Che cosa sono i CPANEL
cPanel è un software di gestione hosting web amministrativo basato su interfaccia web. È uno strumento molto popolare tra i provider di hosting web e i proprietari di siti web, poiché semplifica notevolmente la gestione delle risorse del server e delle applicazioni web.
Le principali funzioni di cPanel includono:
Gestione dei siti web: Con cPanel, è possibile creare, modificare ed eliminare siti web, aggiungere domini aggiuntivi o sottodomini, configurare server FTP, gestire file e cartelle, e persino utilizzare un costruttore di siti web per creare siti web di base senza dover scrivere codice.
Gestione dell’email: Puoi creare account email, configurare inoltro e alias email, gestire liste di distribuzione e impostare risposte automatiche.
Database: Puoi creare database MySQL, PostgreSQL e altro ancora, gestire gli utenti dei database e accedere a strumenti di amministrazione dei database come phpMyAdmin.
Statistiche del sito: cPanel offre anche strumenti per monitorare il traffico del sito web, l’utilizzo delle risorse e generare report sulle statistiche.
Sicurezza: È possibile configurare regole di accesso, proteggere le directory con password, gestire certificati SSL, utilizzare il firewall e molto altro per proteggere il server e il sito web.
I rischi legati alla compromissione di un cPanel
L’importanza della sicurezza delle credenziali di accesso a cPanel è estremamente alta, poiché cPanel offre un accesso amministrativo completo al server web e a tutti i siti web ospitati su di esso. Ecco perché è importante garantire che tali credenziali siano al sicuro:
Protezione del server: Con accesso a cPanel, un potenziale aggressore potrebbe compromettere l’intero server, causando danni a tutti i siti web ospitati su di esso.
Accesso ai dati sensibili: cPanel consente di accedere e gestire i dati sensibili dei siti web, tra cui informazioni personali degli utenti, dati finanziari e altro ancora. Le credenziali compromesse potrebbero mettere a rischio tali dati.
Potenziale per il malware: Un aggressore potrebbe utilizzare l’accesso a cPanel per caricare e distribuire malware sui siti web ospitati sul server, danneggiando la reputazione del sito e la sicurezza degli utenti.
Modifica dei siti web: Un aggressore potrebbe apportare modifiche non autorizzate ai siti web, inclusa la defacement o l’inserimento di contenuti dannosi.
Come proteggere i cPanel da accessi indesiderati
Come abbiamo riportato, non è la prima volta che pubblichiamo articoli di questo tipo. Va da se che la consapevolezza del rischio informatico e quella che noi chiamiamo “cyber igene”, risulta fondamentale per eliminare questo tipo di minacce.
Per garantire la sicurezza delle credenziali di accesso a cPanel, è importante seguire queste pratiche:
Utilizzare password complesse e uniche per l’accesso a cPanel.
Impostare limiti di accesso per gli indirizzi IP autorizzati.
Monitorare regolarmente l’attività dell’account cPanel per rilevare attività sospette.
Mantenere cPanel e tutti i software correlati aggiornati con gli ultimi aggiornamenti di sicurezza.
Eseguire regolarmente il backup dei dati critici per recuperarli in caso di compromissione.
Utilizzare, se l’hosting lo consente, la Multi Factor Authentication (MFA) per garantire che se anche le credenziali siano state violate, sarà impossibile l’accesso per la mancanza del terzo fattore di autenticazione
In sintesi, cPanel è uno strumento potente ma anche sensibile, e proteggere le credenziali di accesso è essenziale per la sicurezza dei siti web e dei dati ospitati su di esso.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
Esperta di Cyber Threat intelligence e di cybersecurity awareness, blogger per passione e ricercatrice di sicurezza informatica. Crede che si possa combattere il cybercrime solo conoscendo le minacce informatiche attraverso una costante attività di "lesson learned" e di divulgazione. Analista di punta per quello che concerne gli incidenti di sicurezza informatica del comparto Italia.
Aree di competenza:Cyber threat Intelligence, Incident Response, sicurezza nazionale, divulgazione
È uscito il sesto episodio di Betti-RHC, la serie a fumetti di Red Hot Cyber nata con l'obiettivo di trasformare la cybersecurity awareness in un'esperienza di formazione più semplice, coinvolgente e accessibile. Quello che è nato come un progetto editoriale innovativo è diventato negli anni un vero e proprio corso di cybersecurity awareness a fumetti, adottato da aziende e professionisti per sensibilizzare le persone sui rischi informatici attraverso storie, personaggi ed emozioni. In cinque anni di attività, la serie Betti-RHC ha raggiunto un risultato importante: circa 70.000 copie vendute, a testimonianza dell'interesse crescente delle organizzazioni verso nuovi strumenti per costruire una concreta cultura della sicurezza.
Il sesto episodio porta Betti dentro le nostre case, in un mondo "connesso", dove lampadine, telecamere, assistenti vocali, serrature, sensori ed elettrodomestici intelligenti promettono comfort e sicurezza, ma possono nascondere nuove e insidiose superfici di attacco. Attraverso una nuova avventura, Betti ci accompagna alla scoperta del mondo della domotica e dei dispositivi IoT, mostrando come la poca cautela nell'utilizzo di queste tecnologie possa trasformare oggetti quotidiani in porte d'accesso per chi vuole osservare, controllare o colpire.
Per accompagnare la crescita del progetto abbiamo realizzato il sito ufficiale di Betti-RHC, dove è possibile conoscere meglio la serie, gli episodi e il progetto di cybersecurity awareness sviluppato da Red Hot Cyber. L'obiettivo è continuare a portare la cultura della sicurezza fuori dai tradizionali percorsi formativi standard, utilizzando il linguaggio immediato del fumetto per parlare a dipendenti, professionisti e persone senza competenze tecniche. Per maggiori informazioni su Betti-RHC e sul sesto episodio “Open Mic” è possibile visitare il sito ufficiale:betti.redhotcyber.com.