
Silvia Felici : 5 Giugno 2023 07:17
Meta mira a progettare un chip personalizzato per consentire l’addestramento e l’esecuzione dei propri modelli di intelligenza artificiale generativa. Meta, con determinazione, ha presentato il suo primo chip sviluppato internamente nel campo dell’intelligenza artificiale il giovedì 19 maggio.
Sebbene un prototipo sia stato utilizzato dal 2020, il progetto non era stato ufficialmente annunciato dalla casa madre di Facebook, Instagram e WhatsApp. Il chip, chiamato MTIA (Meta Training and Inference Accelerator), è stato appositamente progettato per l’intelligenza artificiale.

La sua prima versione è dedicata all’esecuzione degli algoritmi di deep learning utilizzati da Meta per determinare i contenuti e gli annunci visualizzati sui feed di notizie dei suoi tre miliardi di utenti. Secondo Reuters, Meta sta attualmente sviluppando una nuova versione avanzata del suo acceleratore che sarà in grado di addestrare ed eseguire i modelli generativi di intelligenza artificiale sviluppati dall’azienda.
Questi modelli richiedono una considerevole potenza di calcolo. Si prevede che il lancio di questa nuova versione avvenga nel 2025. Va notato che Meta non è l’unico grande colosso statunitense che sta progettando componenti dedicati all’intelligenza artificiale. Google ha utilizzato i suoi chip TPU per molti anni in numerosi progetti nel campo dell’IA.

Amazon ha sviluppato due chip specificamente per la sua piattaforma cloud. Inoltre, Microsoft ha un progetto simile chiamato Athena. A differenza di altre società, Meta ha deciso di utilizzare esclusivamente i propri chip MTIA per i propri sviluppi nell’intelligenza artificiale. Questo approccio consente a Meta di ottenere un maggiore livello di efficienza, poiché i chip sono progettati su misura per soddisfare le specifiche esigenze dell’azienda.
Inoltre, l’utilizzo dei chip interni potrebbe comportare risparmi finanziari e ridurre il rischio di interruzioni dell’approvvigionamento, soprattutto per quanto riguarda le schede grafiche di Nvidia. Per lungo tempo, Meta ha adottato una strategia diversa rispetto alle altre aziende nel campo dell’intelligenza artificiale, puntando principalmente sulle CPU.
Tuttavia, l’anno scorso ha effettuato un cambiamento di rotta, passando all’utilizzo delle GPU e investendo notevolmente nell’acquisto di decine di migliaia di unità da Nvidia. Questa scelta ha comportato un notevole aumento delle spese da parte di Meta che ora vogliono essere limitate.
Silvia Felici
Dal 1° luglio, Cloudflare ha bloccato 416 miliardi di richieste da parte di bot di intelligenza artificiale che tentavano di estrarre contenuti dai siti web dei suoi clienti. Secondo Matthew Prince, ...

Nel 2025, le comunità IT e della sicurezza sono in fermento per un solo nome: “React2Shell“. Con la divulgazione di una nuova vulnerabilità, CVE-2025-55182, classificata CVSS 10.0, sviluppatori ...

Cloudflare torna sotto i riflettori dopo una nuova ondata di disservizi che, nella giornata del 5 dicembre 2025, sta colpendo diversi componenti della piattaforma. Oltre ai problemi al Dashboard e all...

Le spie informatiche cinesi sono rimaste nascoste per anni nelle reti di organizzazioni critiche, infettando le infrastrutture con malware sofisticati e rubando dati, avvertono agenzie governative ed ...

Nove mesi dopo la sua implementazione in Europa, lo strumento di intelligenza artificiale (IA) conversazionale di Meta, integrato direttamente in WhatsApp, sarà oggetto di indagine da parte della Com...