
Chiara Nardini : 13 Novembre 2023 12:46
Avevamo parlato in precedenza del gruppo Alpha Team che si sta focalizzando principalmente in attacchi ai danni delle aziende italiane.
Sulle pagine di Red Hot Cyber li abbiamo incontrati diverse volte. Recentemente con la violazione all’azienda italiana Avangate, e l’acquisizione di 14.000 licenze di antivirus. Poco tempo fa con la pubblicazione di 93 database esfiltrati da 93 organizzazioni italiane di e-commerce, e con l’attacco ad XPRES.
Questa volta i criminali informatici di Alpha team hanno preso di mira Federprivacy andando a colpire il loro sito web con un “deface”. All’interno è stato riportato che “La vostra infrastruttura informatica e stata compromessa, il che ci ha permesso di accedere al vostro server e ai vostri database.”
Christmas Sale -40% 𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗺𝗮𝘀 𝗦𝗮𝗹𝗲! Sconto del 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮 del Corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence" in modalità E-Learning sulla nostra Academy!🚀
Fino al 𝟯𝟭 𝗱𝗶 𝗗𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, prezzi pazzi alla Red Hot Cyber Academy. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮.
Per beneficiare della promo sconto Christmas Sale, scrivici ad [email protected] o contattaci su Whatsapp al numero di telefono: 379 163 8765.
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Alpha Team WAS HERE ...
---==[|Alpha Team]==---
MESSAGE : Questa e la prova dell accesso al vostro server.
La vostra infrastruttura informatica e stata compromessa, il che ci ha permesso di accedere al vostro server e ai vostri database.
## Si prega di contattare: [email protected] ##
## MANTENIAMO SEMPRE LE NOSTRE PROMESSE ##
Andando sul loro sito web viene visualizzata la seguente home page. Tutte le altre pagine andando a cercare federprivacy sui motori di ricerca, rispondono con un “internal server error”.
Il termine “deface” si riferisce all’atto di modificare l’aspetto visivo di un sito web. In genere, ciò avviene alterando la pagina principale del sito web o altre pagine importanti con contenuti indesiderati, spesso attraverso l’inserimento di immagini, testo o grafica offensiva. Questa pratica è comunemente associata alle azioni di hacker o gruppi (hacktivisti) che cercano di compromettere la sicurezza di un sito web o di esprimere un messaggio politico, sociale o personale attraverso la modifica visiva del sito.
Il defacement è a tutti gli effetti un crimine informatico e spesso viene utilizzato come atto di vandalismo digitale.


Gli hacker di Alpha Team non si fermano ad attaccare il sito web di Federprivacy ma vanno oltre. Infatti ad essere colpiti sono anche i soggetti apicali di Federprivacy come Nicola Bernardi.
Alpha Team a quanto pare ha hackerato anche il profilo Linkedin di Nicola Bernardi e ha pubblicato una print screen del sito web hackerato e ha riportato quanto segue: “HACKED BY ALPHA TEAM: “FINGE DI FAR SENTIRE GLI ALTRI AL SICURO E TIENE CORSI DI SICUREZZA INFORMATICA. HHHH È STATO HACKERATO ANCHE LUI”. 🤣”

In un altro post i criminali informatici hanno pubblicato una serie di samples che attestano la violazione del sistema riportando utenze e password degli account. Riportano inoltre quanto segue: “chiunque sia interessato al database o al backup delle e-mail e a tutti i file del server “federprivacy.org” deve contattare il seguente indirizzo e-mail: “[email protected]”.
Probabilmente l’idea sarà di vendere i dati esfiltrati.


Come nostra consuetudine, lasciamo sempre spazio ad una dichiarazione dell’azienda qualora voglia darci degli aggiornamenti su questa vicenda che saremo lieti di pubblicarla con uno specifico articolo dando risalto alla questione.
RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono accedere utilizzare la mail crittografata del whistleblower.
Chiara Nardini
Un nuovo allarme arriva dal sottobosco del cybercrime arriva poche ore fa. A segnalarlo l’azienda ParagonSec, società specializzata nel monitoraggio delle attività delle cyber gang e dei marketpla...

Cisco Talos ha identificato una nuova campagna ransomware chiamata DeadLock: gli aggressori sfruttano un driver antivirus Baidu vulnerabile (CVE-2024-51324) per disabilitare i sistemi EDR tramite la t...

Quanto avevamo scritto nell’articolo “Codice Patriottico: da DDoSia e NoName057(16) al CISM, l’algoritmo che plasma la gioventù per Putin” su Red Hot Cyber il 23 luglio scorso trova oggi pien...

Notepad++ è spesso preso di mira da malintenzionati perché il software è popolare e ampiamente utilizzato. Una vulnerabilità recentemente scoperta nell’editor di testo e codice open source Notep...

Una vulnerabilità critica associata all’esecuzione di codice remoto (RCE) in Outlook è stata sanata da Microsoft, potenzialmente consentendo a malintenzionati di attivare codice dannoso su sistemi...