Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

Autore: Bajram Zeqiri

Bajram Zeqiri

Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.

Profilo LinkedIn
Aree di competenza Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research

Posizioni e ruoli

  • Fondatore e Responsabile – ParagonSec: consulenza specialistica, progettazione sicurezza, servizi gestiti, cyber threat intelligence, incident response, e formazione avanzata.
  • EX-Direttore di Threat Intelligence – responsabile e coordinamento dei gruppi di analisti e delle attività di threat intelligence operativà.
  • Contributor tecnico – Red Hot Cyber: pubblicazione di articoli, analisi di minacce, casi di studio e approfondimenti su tecniche offensive e difensive.

Competenze principali

  • Progettazione e gestione di architetture di sicurezza enterprise e ibride.
  • Malware analysis e reverse engineering in modalità statica e dinamica.
  • Cyber threat intelligence, OSINT e monitoraggio ecosistemi criminali.
  • Digital forensics su endpoint, server e ambienti cloud.
  • Incident response, playbook operativi e orchestrazione (SOAR).
  • Compliance e allineamento a ISO/IEC 27001, NIS2, GDPR, DORA, MITRE ATT&CK, FIRST.
  • Costruzione di piattaforme operative SOC/CTI integrate (Elastic, OpenCTI, MISP, Wazuh, Velociraptor, XSOAR).

Iniziative e contributi

  • Sviluppo di piattaforme operative SOC, MDR, CTI basate su stack open e commerciali, con focus su automazione, correlazione e qualità dei dati.
  • Sviluppo di servizi e prodotti concreti e sostenibili per le PMI
  • Attività di mentorship, formazione o didattica avanzata

Riconoscimenti, progetti, certificazioni e pubblicazioni

  • Autore di articoli e contributi tecnici su Red Hot Cyber.

Visione professionale

Bajram Zeqiri considera la cybersecurity una disciplina sistemica, dove tecnologia, processi e fattore umano devono essere integrati. Promuove consapevolezza, verifica continua, adattabilità e crescita delle competenze, evitando approcci puramente formali. Si distingue per tradurre concetti complessi in modelli operativi concreti, bilanciando profondità tecnica, rigore metodologico e fruibilità pratica.

Risorse web

Paragon Security
Numero di articoli trovati: 674
Bandiera con il logo NIST che si dissolve digitalmente in un ambiente futuristico, circondata da flussi di dati, codici binari e icone di lucchetti e segnali di allerta. Lo sfondo richiama una rete globale sotto pressione, con effetti luminosi blu e rossi che suggeriscono minacce informatiche, sovraccarico di vulnerabilità e crisi nella gestione della sicurezza digitale.

Il NIST alza bandiera bianca! Troppe CVE mentre gli exploit corrono senza controllo

Il flusso di segnalazioni di vulnerabilità è diventato così intenso che persino le agenzie governative non riescono a stargli dietro. Il National Institute of Standards and Technology (NIST) statunitense ha...

Nginx sotto attacco: l’exploit uscito la mattina e la violazione all’ora di pranzo!

È stata scoperta di recente, una vulnerabilità in un popolare server web. Inizialmente rilevata da una rete neurale, è stata poi sfruttata dagli esseri umani. La storia ci insegna un...
Un hacker nell’ombra osserva più schermi con reti aziendali e un’asta digitale che mostra la vendita dell’accesso a un’azienda italiana, con avvisi di sicurezza in rosso e un’atmosfera cupa che richiama il Dark Web e il cybercrime.

Il giallo dell’accesso all’azienda italiana da 28 milioni di fatturato in vendita a 2000 euro

Tra i forum in lingua russa, dove il crimine informatici si riuniscono per discutere di ransomware e di exploit, è apparso un nuovo annuncio che mette in vendita un accesso...
Illustrazione digitale in formato panoramico 16:9 che raffigura al centro il logo di Google Chrome, estremamente dettagliato e luminoso, con i suoi colori iconici rosso, verde, giallo e blu che emanano un intenso bagliore neon. Attorno al logo, numerosi biscotti fluttuano nello spazio come pianeti in orbita, alcuni rappresentati in modo realistico come cookie con gocce di cioccolato, altri stilizzati come icone digitali, creando un contrasto tra mondo fisico e digitale. Le traiettorie luminose che li circondano suggeriscono movimento e dinamismo, richiamando un sistema orbitale futuristico. Lo sfondo è scuro, ispirato al mondo della cybersecurity, con linee di codice e pattern digitali appena visibili che scorrono in trasparenza, illuminati da accenti neon blu e rossi. L’illuminazione è cinematografica, con forti contrasti e profondità di campo che mettono in risalto il soggetto principale, conferendo all’immagine un aspetto ultra realistico e altamente impattante, pensato per catturare l’attenzione in contesti di notizie tecnologiche e piattaforme come Google Discover.

Google ha cambiato qualcosa in Chrome… e gli hacker non sono contenti

Gli sviluppatori di Google hanno iniziato a implementare il meccanismo Device Bound Session Credentials (DBSC) in Chrome , che dovrebbe impedire ai malintenzionati di rubare i cookie di sessione. Questa...
Illustrazione di un attacco informatico a una grande azienda di videogiochi: una figura hacker in ombra opera davanti a schermi con avvisi rossi e flussi di dati digitali compromessi, mentre sullo sfondo un logo in stile Rockstar appare distorto, simbolo della violazione tramite servizi cloud e integrazioni SaaS compromesse.

Rockstar Games vittima di un nuovo attacco hacker da parte di ShinyHunters

Rockstar Games ha confermato che alcuni hacker criminali hanno avuto accesso a informazioni aziendali a seguito di una violazione di un servizio di terze parti. Il gruppo di hacker ShinyHunters...
Immagine in formato 16:9 che raffigura una sala di controllo futuristica da cui partono attacchi cyber, con mappe digitali del Medio Oriente illuminate e punti rossi sui bersagli. I flussi di codice si trasformano visivamente in missili diretti verso città reali, rappresentando la connessione tra guerra informatica e attacchi militari. Atmosfera scura e drammatica, stile realistico e cinematografico.

Cyber guerra prima delle bombe: così l’Iran ha preparato gli attacchi in Medio Oriente

I massicci attacchi in Medio Oriente potrebbero non essere stati una spontanea escalation, ma un'operazione pianificata in anticipo e supportata dall'intelligence digitale. Un nuovo rapporto mostra che gli attacchi informatici...

Attacco alla Basilica di San Marco: gli hacker sostengono che sono ancora dentro i sistemi

L'escalation relativa al presunto attacco ai sistemi di controllo anti-allagamento della Basilica di San Marco, si sta arricchendo di nuovi elementi. Dopo la nostra analisi pubblicata su Red Hot Cyber,...
Una scena drammatica in formato 16:9 dedicata alla sicurezza informatica, che mostra un laptop MacBook in un ambiente buio. Al centro dello schermo è chiaramente visibile un logo luminoso in stile Apple, ma il display è incrinato e frammentato come vetro in frantumi. Dietro le crepe emergono avvisi di allerta rossi, codice malware e sottili simboli di criptovaluta, che suggeriscono minacce nascoste e sfruttamento. Sullo sfondo, sagome di hacker in ombra ed effetti di glitch digitale accentuano il senso di intrusione. Stile: ultra-realistico, alto contrasto, illuminazione cinematografica, estetica cyberpunk, messa a fuoco nitida, ottimizzato per Google Discover e i media di informazione.

Addio sicurezza per Apple: la metà dei Mac espone traffico sospetto

I computer Apple hanno smesso da tempo di essere un rifugio sicuro, e un recente rapporto di Jamf non fa che confermarlo. Nell'ultimo anno, gli hacker hanno intensificato notevolmente la...
Gemini ha detto L'immagine presenta uno sfondo materico e drammatico che ricorda una distesa di roccia vulcanica o carbone scuro, caratterizzata da una superficie irregolare, rugosa e profondamente fessurata. Attraverso le spaccature della roccia emerge un intenso bagliore arancione e dorato, simile a lava incandescente o metallo fuso, che crea un forte contrasto cromatico con i toni neri e grigio antracite del terreno circostante. Al centro della composizione, sovrapposti a questo scenario primordiale, compaiono il logo e il nome di React: il simbolo è costituito dai classici tre ellissi intrecciate che ruotano attorno a un nucleo centrale, resi in un blu ciano brillante e luminoso. Accanto al logo, la parola React è scritta con un carattere sans-serif pulito e moderno, mantenendo la stessa tonalità di blu acceso che sembra quasi brillare di luce propria contro il calore del sottofondo magmatico. L'effetto complessivo suggerisce un'idea di potenza tecnologica, energia e solidità, fondendo un'estetica naturale ed elementale con il mondo dello sviluppo software moderno.

React2Shell: 766 server compromessi in 24 ore, è corsa alle patch

I ricercatori di Cisco Talos hanno scoperto come una campagna automatizzata lanciata su larga scala, abbia sfruttato la vulnerabilità di React2Shell (CVE-2025-55182). In sole 24 ore, gli aggressori hanno compromesso...
Scena cyberpunk ambientata in un forum underground di cybercriminali: un gruppo di hacker anonimi, alcuni con cappucci e maschere, è riunito attorno a un tavolo illuminato da luci rosse e blu. Al centro, un laptop mostra in evidenza la scritta “EDR Killer $3000” con effetti glitch, mentre sugli schermi circostanti scorrono codice, avvisi di sicurezza e messaggi di chat che discutono se si tratti di una truffa. I partecipanti gesticolano animatamente, indicando gli schermi e accusandosi a vicenda. Sullo sfondo compaiono icone di malware, simboli di pericolo e loghi di soluzioni EDR barrate, creando un’atmosfera tesa e caotica che rappresenta un conflitto interno al mondo del cybercrime.

EDR “killer” da 3.000 dollari: accuse, sospetti e faide interne nel sottobosco cybercriminale

Nel sottobosco della sicurezza informatica, dove i malware e gli exploit vengono venduti dai criminali come prodotti commerciali, non è raro imbattersi in scontri pubblici tra gli stessi attori della...
Numero di articoli trovati: 674
Bandiera con il logo NIST che si dissolve digitalmente in un ambiente futuristico, circondata da flussi di dati, codici binari e icone di lucchetti e segnali di allerta. Lo sfondo richiama una rete globale sotto pressione, con effetti luminosi blu e rossi che suggeriscono minacce informatiche, sovraccarico di vulnerabilità e crisi nella gestione della sicurezza digitale.

Il NIST alza bandiera bianca! Troppe CVE mentre gli exploit corrono senza controllo

Il flusso di segnalazioni di vulnerabilità è diventato così intenso che persino le agenzie governative non riescono a stargli dietro. Il National Institute of Standards and Technology (NIST) statunitense ha...

Nginx sotto attacco: l’exploit uscito la mattina e la violazione all’ora di pranzo!

È stata scoperta di recente, una vulnerabilità in un popolare server web. Inizialmente rilevata da una rete neurale, è stata poi sfruttata dagli esseri umani. La storia ci insegna un...
Un hacker nell’ombra osserva più schermi con reti aziendali e un’asta digitale che mostra la vendita dell’accesso a un’azienda italiana, con avvisi di sicurezza in rosso e un’atmosfera cupa che richiama il Dark Web e il cybercrime.

Il giallo dell’accesso all’azienda italiana da 28 milioni di fatturato in vendita a 2000 euro

Tra i forum in lingua russa, dove il crimine informatici si riuniscono per discutere di ransomware e di exploit, è apparso un nuovo annuncio che mette in vendita un accesso...
Illustrazione digitale in formato panoramico 16:9 che raffigura al centro il logo di Google Chrome, estremamente dettagliato e luminoso, con i suoi colori iconici rosso, verde, giallo e blu che emanano un intenso bagliore neon. Attorno al logo, numerosi biscotti fluttuano nello spazio come pianeti in orbita, alcuni rappresentati in modo realistico come cookie con gocce di cioccolato, altri stilizzati come icone digitali, creando un contrasto tra mondo fisico e digitale. Le traiettorie luminose che li circondano suggeriscono movimento e dinamismo, richiamando un sistema orbitale futuristico. Lo sfondo è scuro, ispirato al mondo della cybersecurity, con linee di codice e pattern digitali appena visibili che scorrono in trasparenza, illuminati da accenti neon blu e rossi. L’illuminazione è cinematografica, con forti contrasti e profondità di campo che mettono in risalto il soggetto principale, conferendo all’immagine un aspetto ultra realistico e altamente impattante, pensato per catturare l’attenzione in contesti di notizie tecnologiche e piattaforme come Google Discover.

Google ha cambiato qualcosa in Chrome… e gli hacker non sono contenti

Gli sviluppatori di Google hanno iniziato a implementare il meccanismo Device Bound Session Credentials (DBSC) in Chrome , che dovrebbe impedire ai malintenzionati di rubare i cookie di sessione. Questa...
Illustrazione di un attacco informatico a una grande azienda di videogiochi: una figura hacker in ombra opera davanti a schermi con avvisi rossi e flussi di dati digitali compromessi, mentre sullo sfondo un logo in stile Rockstar appare distorto, simbolo della violazione tramite servizi cloud e integrazioni SaaS compromesse.

Rockstar Games vittima di un nuovo attacco hacker da parte di ShinyHunters

Rockstar Games ha confermato che alcuni hacker criminali hanno avuto accesso a informazioni aziendali a seguito di una violazione di un servizio di terze parti. Il gruppo di hacker ShinyHunters...
Immagine in formato 16:9 che raffigura una sala di controllo futuristica da cui partono attacchi cyber, con mappe digitali del Medio Oriente illuminate e punti rossi sui bersagli. I flussi di codice si trasformano visivamente in missili diretti verso città reali, rappresentando la connessione tra guerra informatica e attacchi militari. Atmosfera scura e drammatica, stile realistico e cinematografico.

Cyber guerra prima delle bombe: così l’Iran ha preparato gli attacchi in Medio Oriente

I massicci attacchi in Medio Oriente potrebbero non essere stati una spontanea escalation, ma un'operazione pianificata in anticipo e supportata dall'intelligence digitale. Un nuovo rapporto mostra che gli attacchi informatici...

Attacco alla Basilica di San Marco: gli hacker sostengono che sono ancora dentro i sistemi

L'escalation relativa al presunto attacco ai sistemi di controllo anti-allagamento della Basilica di San Marco, si sta arricchendo di nuovi elementi. Dopo la nostra analisi pubblicata su Red Hot Cyber,...
Una scena drammatica in formato 16:9 dedicata alla sicurezza informatica, che mostra un laptop MacBook in un ambiente buio. Al centro dello schermo è chiaramente visibile un logo luminoso in stile Apple, ma il display è incrinato e frammentato come vetro in frantumi. Dietro le crepe emergono avvisi di allerta rossi, codice malware e sottili simboli di criptovaluta, che suggeriscono minacce nascoste e sfruttamento. Sullo sfondo, sagome di hacker in ombra ed effetti di glitch digitale accentuano il senso di intrusione. Stile: ultra-realistico, alto contrasto, illuminazione cinematografica, estetica cyberpunk, messa a fuoco nitida, ottimizzato per Google Discover e i media di informazione.

Addio sicurezza per Apple: la metà dei Mac espone traffico sospetto

I computer Apple hanno smesso da tempo di essere un rifugio sicuro, e un recente rapporto di Jamf non fa che confermarlo. Nell'ultimo anno, gli hacker hanno intensificato notevolmente la...
Gemini ha detto L'immagine presenta uno sfondo materico e drammatico che ricorda una distesa di roccia vulcanica o carbone scuro, caratterizzata da una superficie irregolare, rugosa e profondamente fessurata. Attraverso le spaccature della roccia emerge un intenso bagliore arancione e dorato, simile a lava incandescente o metallo fuso, che crea un forte contrasto cromatico con i toni neri e grigio antracite del terreno circostante. Al centro della composizione, sovrapposti a questo scenario primordiale, compaiono il logo e il nome di React: il simbolo è costituito dai classici tre ellissi intrecciate che ruotano attorno a un nucleo centrale, resi in un blu ciano brillante e luminoso. Accanto al logo, la parola React è scritta con un carattere sans-serif pulito e moderno, mantenendo la stessa tonalità di blu acceso che sembra quasi brillare di luce propria contro il calore del sottofondo magmatico. L'effetto complessivo suggerisce un'idea di potenza tecnologica, energia e solidità, fondendo un'estetica naturale ed elementale con il mondo dello sviluppo software moderno.

React2Shell: 766 server compromessi in 24 ore, è corsa alle patch

I ricercatori di Cisco Talos hanno scoperto come una campagna automatizzata lanciata su larga scala, abbia sfruttato la vulnerabilità di React2Shell (CVE-2025-55182). In sole 24 ore, gli aggressori hanno compromesso...
Scena cyberpunk ambientata in un forum underground di cybercriminali: un gruppo di hacker anonimi, alcuni con cappucci e maschere, è riunito attorno a un tavolo illuminato da luci rosse e blu. Al centro, un laptop mostra in evidenza la scritta “EDR Killer $3000” con effetti glitch, mentre sugli schermi circostanti scorrono codice, avvisi di sicurezza e messaggi di chat che discutono se si tratti di una truffa. I partecipanti gesticolano animatamente, indicando gli schermi e accusandosi a vicenda. Sullo sfondo compaiono icone di malware, simboli di pericolo e loghi di soluzioni EDR barrate, creando un’atmosfera tesa e caotica che rappresenta un conflitto interno al mondo del cybercrime.

EDR “killer” da 3.000 dollari: accuse, sospetti e faide interne nel sottobosco cybercriminale

Nel sottobosco della sicurezza informatica, dove i malware e gli exploit vengono venduti dai criminali come prodotti commerciali, non è raro imbattersi in scontri pubblici tra gli stessi attori della...