Il 19 giugno, il sistema operativo FreeBSDha festeggiato i 30 anni di esistenza. Questa data viene conteggiata dalla creazione del fork 4.3BSD basato sul set di patch non ufficiale 386BSD, che aveva lo scopo di fornire un sistema operativo veloce, stabile e sicuro per le macchine i386.
Il progetto FreeBSD è basato sul codice Berkeley Software Distribution (BSD).
Secondo gli sviluppatori, i nomi candidati erano FreeBSD, BSDFree86 e Free86BSD. Alla fine, hanno optato per FreeBSD. La prima versione di FreeBSD 1.0 è stata realizzata nel novembre 1993 da 4.3BSD-Lite ‘Net/2’ e 386BSD 0.1. FreeBSD 13.2 è ora disponibile.
Advertising
FreeBSD ha documentazione in più lingue, permettendoti di condividere le tue conoscenze ed esperienze con un gran numero di sviluppatori in tutto il mondo. Le versioni passate e attuali di FreeBSD hanno molti strumenti e librerie aggiuntivi che sono stati costantemente migliorati nel corso degli anni.
Il progetto ha una lunga storia, a partire da Timeshare OS nel 1962, poi Multics nel 1964 e Unics (Uniplexed Information and Computing Service) nel 1969, e infine 1BSD come estensioni di Unix 6 nel 1978.
Uno dei fattori chiave alla base del successo trentennale di FreeBSD è la licenza BSD (Berkeley Software Distribution license), una licenza open source che consente la distribuzione gratuita del software.
Ricordiamoci che FreeBSD è un sistema operativo nato da UNIX, ai molti sconosciuto, sul quale si basano tantissimi servizi che utilizziamo tutti i giorni.
Alcuni nomi? WhatsApp, Playstation, Nintendo Switch, Netflix, insomma, molti servizi dove la rete è un punto focale utilizzano FreeBSD.
Advertising
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.