Dopo un’intensa operazione coordinata tra la National Crime Agency e diverse forze dell’ordine internazionali che ha portato al sequestro di parte dell’infrastruttura del ransomware LockBit, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti si prepara a un ulteriore colpo contro questa pericolosa cybergang.
Il Dipartimento di Stato ha annunciato un programma di ricompense senza precedenti, offrendo fino a 10 milioni di dollari per informazioni che portino all’identificazione o alla localizzazione dei vertici di questa organizzazione criminale.
Programmi di ricompensa per il traffico di stupefacenti e criminalità organizzata transnazionale Proprietari/operatori/affiliati del LockBitRansomware as a Service
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti offre una ricompensa fino a 10.000.000 di dollari per informazioni che portino all'identificazione o alla localizzazione di individui che detengono una posizione di leadership nel gruppo criminale organizzato transnazionale della variante del ransomware LockBit. Inoltre, viene offerta una ricompensa fino a 5.000.000 di dollari per informazioni che portino all'arresto e/o alla condanna in qualsiasi paese di qualsiasi individuo che cospiri o tenti di partecipare alle attività del ransomware LockBit.
Collegamenti:
https://www.state.gov/reward-offers-for-information-on-lockbit-leaders-and-designating-affiliates
Chi sono i membri di LockBit?
La pubblicazione di queste tagli avviene a seguito della diffusione di 193 pseudonimi dei membri di lockbit avvenuta nella giornata di ieri sempre con un post nel data leak siete. In tale post venivano riportati i nomi degli affiliati alla gang in ordine cronologico di adesione.
Diversi nomi potrebbero far pensare anche ad italiani, in quanto sono presenti pseudonimi come Carlo e Valentino. Questo fa comprendere che la coalizione internazionale non sembra avere tra le mani informazioni che permettano l’arresto dei vertici della gang ma solo di aver avuto accesso al data leak site e aver compromesso e portato via buona parte dell’infrastruttura informatica.
Ora bisogna comprendere cosa avverrà quando il post sul data leak site consentirà l’accesso tra un giorno.
Post sul data leak site che permette di visualizzare gli pseudonimi dei membri di lockbit
L’Operazione Cronos
L’operazione Cronos ha segnato un importante passo avanti nella lotta contro il ransomware LockBit, ma il lavoro per smantellare completamente questa minaccia è ancora in corso.
LockBit, una delle varianti più pericolose di ransomware-as-a-service, ha causato danni significativi a organizzazioni in tutto il mondo, estorcendo ingenti somme di denaro in cambio del ripristino dei dati.
La decisione del Dipartimento di Stato di offrire una ricompensa così sostanziosa riflette l’urgenza e la gravità della minaccia rappresentata da LockBit. Identificare e neutralizzare i vertici di questa cybergang è cruciale per proteggere le organizzazioni e gli individui dai futuri attacchi di ransomware e per porre fine alla loro attività criminale.
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Inoltre, in questo momento, la community underground è scossa da questi avvenimenti e potrebbe reagire fornendo alle forze dell’ordine informazioni che in altri momenti non avrebbe mai fornito.
La ricompensa non è solo un incentivo finanziario, ma anche un segnale chiaro che gli Stati Uniti prendono sul serio la lotta contro il crimine informatico e sono determinati a perseguire coloro che si dedicano a queste attività illegali. Offrendo una ricompensa così generosa, il Dipartimento di Stato spera di incoraggiare coloro che possiedono informazioni cruciali a venire avanti e collaborare con le autorità per porre fine alle attività di LockBit.
Le informazioni che portano all’identificazione o alla localizzazione dei vertici di LockBit sono cruciali per smantellare completamente questa organizzazione criminale e mettere fine alle sue operazioni dannose. I vertici della gang, qualora non neutralizzati, si potranno riorganizzare in altre gang.
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Esperta di Cyber Threat intelligence e di cybersecurity awareness, blogger per passione e ricercatrice di sicurezza informatica. Crede che si possa combattere il cybercrime solo conoscendo le minacce informatiche attraverso una costante attività di "lesson learned" e di divulgazione. Analista di punta per quello che concerne gli incidenti di sicurezza informatica del comparto Italia.
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