
Proofpoint ha pubblicato il secondo volume del suo studio annuale “Human Factor 2025” , incentrato sul phishing e sugli attacchi basati su URL. L’analisi dei dati da maggio 2024 a maggio 2025 mostra che gli aggressori utilizzano sempre più spesso il social engineering in combinazione con i link, che sono diventati il principale vettore per attaccare gli utenti.
Secondo le statistiche, i link sono stati riscontrati quattro volte più spesso degli allegati con contenuti dannosi. Oltre il 55% degli SMS con tracce di phishing conteneva un URL e il numero di campagne con la tecnica ClickFix è aumentato di quasi il 400% in un anno. In totale, i ricercatori hanno registrato 3,7 miliardi di tentativi di furto di credenziali tramite link dannosi, contro gli 8,3 milioni di tentativi di distribuzione di malware, il che conferma che l’obiettivo principale degli aggressori oggi è compromettere gli account.
Particolarmente preoccupante è il crescente numero di attacchi che utilizzano servizi legittimi. Gli aggressori mascherano URL dannosi come documenti su OneDrive o Google Drive e creano anche pagine di autorizzazione false, indistinguibili da quelle reali. L’uso diffuso di modelli di intelligenza artificiale generativa consente loro di perfezionare all’infinito i modelli di email di phishing, aumentandone la persuasività.
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Tra gli strumenti principali ci sono kit di phishing già pronti all’uso come CoGUI e Darcula. Il primo è attivamente utilizzato da gruppi di lingua cinese e si rivolge principalmente agli utenti in Giappone, il secondo viene utilizzato negli attacchi SMS , spesso spacciandosi per messaggi provenienti da agenzie governative o aziende postali. Entrambi gli strumenti possono aggirare la protezione e persino intercettare i codici MFA.
Una delle tendenze più evidenti è stata la diffusione del programma ClickFix . Alla vittima viene mostrata una falsa finestra di errore o un CAPTCHA, che la invita a eseguire manualmente i comandi. Questo installa RAT , infostealer e downloader sul dispositivo. Le campagne ClickFix sono diventate una pratica comune, utilizzata sia da gruppi motivati finanziariamente che da attori statali.
Separatamente, gli esperti notano la crescita degli attacchi ai dispositivi mobili. Secondo il rapporto, nel 2024, il numero di minacce URL negli SMS è aumentato del 2534%. Nel 2025, almeno il 55% degli SMS di phishing conteneva link e il 75% delle organizzazioni ha confermato di aver subito tali attacchi. I principali attacchi sono le frodi con “multe stradali” e false notifiche di consegna.
Anche gli attacchi di phishing tramite QR code stanno guadagnando terreno. Solo nei primi sei mesi del 2025, Proofpoint ha identificato quasi 4,2 milioni di casi di abuso di codici QR. Questo vettore è comodo per i criminali, poiché consente loro di aggirare il filtro del gateway di posta: la vittima scansiona il codice su uno smartphone e finisce su un sito falso per rubare password o dati di carte di credito.
Il rapporto conclude che gli attacchi più distruttivi oggi non sono rivolti ai sistemi, ma alle persone. Tali campagne non possono avere successo senza un clic da parte dell’utente, il che significa che la principale linea di difesa è proteggere tutti i canali di comunicazione: dalle email aziendali alla messaggistica istantanea e ai servizi SaaS. Proofpoint consiglia soluzioni di intelligenza artificiale multilivello in grado di rilevare anche i più piccoli segnali di phishing in qualsiasi flusso digitale.
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