Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Così le scimmie con i tablet svelano i segreti della nostra ossessione per gli smartphone

Così le scimmie con i tablet svelano i segreti della nostra ossessione per gli smartphone

12 Agosto 2025 07:47

Perché non riusciamo a staccarci dagli schermi, anche quando abbiamo trovato quello che cercavamo? Perché continuiamo a scorrere i feed senza pensarci mentre il tempo vola? Gli scienziati stanno cercando risposte a queste domande, e forse le scimmie con gli iPad possono aiutarci.

In un esperimento condotto presso l’Istituto Centrale Giapponese di Medicina Sperimentale e Scienze della Vita, 14 scimmie sono state messe in una gabbia con tablet per 10 minuti. Sullo schermo sono stati mostrati contemporaneamente nove brevi video muti di diverse specie di primati. Se l’animale toccava uno dei video, questo si espandeva fino a riempire l’intero schermo e gli altoparlanti riproducevano il caratteristico verso delle scimmie.

Queste “sessioni di addestramento” sono state condotte due o tre volte a settimana per due mesi. L’obiettivo dell’esperimento non era confrontare esseri umani e scimmie tramite schermi, ma verificare se questi animali potessero essere utilizzati come modello per studiare l’apprendimento e gli effetti degli stimoli visivi e uditivi sul comportamento. In altre parole, se avrebbero percepito suoni e immagini come ricompense, come accade con un frutto.

I risultati sono stati promettenti. Secondo gli autori, l’esperimento ha dimostrato che il comportamento delle scimmie davanti al touchscreen poteva essere modellato e mantenuto utilizzando stimoli audiovisivi. Entro la fine dei due mesi, otto animali su dieci inclusi nell’analisi finale toccavano costantemente lo schermo, indicando un’associazione consolidata con la “ricompensa”.

Ma ciò che è stato particolarmente interessante è stata la fase successiva, il test di “estinzione”.

I ricercatori hanno disattivato la ricompensa: quando veniva toccato, lo schermo rimaneva scuro e l’audio non si attivava. Le quattro scimmie non hanno ridotto la loro attività e hanno continuato a toccare lo schermo. Questo potrebbe significare che il semplice cambiamento nell’immagine, anche minimo, può mantenere vivo l’interesse, il che in qualche modo spiega perché possiamo scorrere TikTok per ore senza avere la sensazione di aver ricevuto qualcosa di prezioso.

I ricercatori sottolineano che questo modello potrebbe aiutare a comprendere meglio come si forma e si mantiene la dipendenza delle persone dagli schermi e cosa influenza lo sviluppo della dipendenza dagli stimoli audiovisivi.

Il lavoro è stato pubblicato sull’International Journal of Comparative Psychology.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…